Yuki Kawauchi, il maratoneta della porta accanto.

Yuki Kawauchi, il maratoneta della porta accanto.

Immaginate un normalissimo impiegato d’ufficio, uno come tanti di noi, un amante della corsa con una grande passione per l’attività all’aria aperta.

ENDU

30 novembre 2018

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Fino a questo punto sembrerebbe tutto apparentemente normale, se non fosse che questa persona, all’anagrafe Yuki Kawauchi, è stata in grado di correre La Maratona di New York in 2h08’, aggiudicandosi un pass per Rio.

L’eccezionalità di Kawauchi sta proprio nel fatto che lui non è un atleta a tempo pieno. Ha un lavoro di ufficio come impiegato statale e lavora circa 40 ore a settimana. Riceve i premi in denaro dalle gare in cui partecipa ma rifiuta sponsorizzazioni o gettoni di presenza (come dipendente del governo gli è proibito percepire un reddito da altri lavori). Non ha un allenatore, non ha un manager e nessun team che lo segue. Durante la settimana è un nerd da ufficio con la schiena dritta dietro ad un a scrivania, ma dopo l’orario di lavoro e nei fine settimana calza le sue scarpe da running e vola tra le strade del suo paese. Per questo suo modo di essere in Giappone è diventato una vera e propria fonte di ispirazione per milioni di appassionati che vedono in lui un samurai della corsa capace di incarnare i valori di passione, amore, sacrificio e stoicismo che questo sport rappresenta.

Yuki Kawauchi
Yuki Kawauchi

“Tre minuti 34…35…36” ogni secondo dichiarato gli dà la forza per essere più veloce. Se riuscirà a battere il proprio record personale anche di un secondo, la pratica finirà e ci potrà essere la ricompensa. Un gelato o forse un hamburger. Se invece sarà più lento lo aspetterà un altro giro del parco. Lui odia questi metodi, odia le penalizzazioni ma all’età di 7 anni di certo non osa sfidare sua madre. Quando finalmente la raggiunge, crolla sull’erba cercando di calmare il suo respiro ma presto lei incalza nuovamente “Che cosa ci fai sdraiato lì?”. Così comincia la storia di Yuki Kawauchi, il maratoneta della porta accanto.

Yuki Kawauchi
Yuki Kawauchi

Kawauchi, si allena duramente, con costanza e perseveranza in vista del suo nuovo obiettivo: Rio. Ogni due settimane corre una 42Km al ritmo delle 2h10-2h15, ed ogni tanto si cimenta in qualche mezza. Come ad esempio la mezza di Kuki (Giappone), che ha corso in “abiti da lavoro”  in 1h e 06 minuti, andando comunque vicino al record assoluto della mezza maratona stabilito dall’eritreo Zersenay Tadese, che a Lisbona corse i 21,0975 km in 58’23”.

Prima di lui, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che un normale cittadino avrebbe potuto qualificarsi per le Olimpiadi.
Oggi anche noi tapascioni abbiamo un barlume di speranza. Magari non arriveremo alle Olimpiadi, ma sapremo che uno di noi ce l’ha fatta e non potremo fare altro che incitarlo.

Grazie Yuki