Veronica Inglese e la sua Road To Tokyo.

Veronica Inglese e la sua Road To Tokyo.

Iniziamo a raccontare la RoadtoTokyo di Veronica Inglese, reduce da un infortunio ed operazione a un piede ha massimizzato il lockdown con lavori di forza che avrebbe dovuto comunque fare per finire la sua rieducazione.

Andrea Toso

14 Luglio 2020

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Ci eravamo incrociati durante le dirette di ENDU Training Channel, due chiacchiere con Veronica Inglese ed il suo allenatore Fabio Martelli, giornate difficili in cui si stava decidendo il lockdown assoluto anche per gli sportivi professionisti come la campionessa di Barletta, e ci sembra doveroso quanto spontaneo risentirsi per accompagnarla nel lungo e delicato cammino verso Tokyo 2021.

Allora come è andato il tuo lockdown, hai sofferto a  non poter fare km?

“Per fortuna neanche più di tanto. Ho ottimizzato le settimane di stop assoluto per finire il cammino rieducativo post operazione al piede, dopo il progressivo adattamento alla corsa ed ai lavori di forza che avevo fatto fino al lockdown,  abbiamo trasformato quel periodo in uno fruttuoso lavorando sulla forza a secco, un momento necessario per completare il recupero e progredire verso gli appuntamenti che arriveranno. Avevo lavori quotidiani Che gestivo in autonomia e 3 appuntamenti online con il mio fisioterapista che mi guidava in esercizi più complicati da svolgere sotto il suo occhio, anzi obiettivo. Niente corse intorno al condominio, sarebbe stato più stressante che piacevole per me…”

Ovviamente vorremmo sapere i tuoi impegni futuri, cosa ti aspetta nel tuo viaggio verso Tokyo?

“la strada è lunga, abbiamo deciso di mirare non solo ai 10mila per le Olimpiadi ma di provare anche la qualificazione alla Maratona, il che vorrebbe dire correrne 2 nei primi mesi dell’anno: una prima come acclimatazione per poi farne una tirata per cercare  il minimo olimpico di 2h29’30”, ma nel frattempo ottenere anche quello per i 10mila in 31’25”, che sarebbe anche il mio primato personale fermo che questi anni sono stati proprio travagliati con gl infortuni.
E se ripartissero davvero le strade avrei anche i mondiali di mezza maratona a Gdynia (POL) il 17 ottobre 2020 e per adesso sono confermati.
E’ quasi antipatico da dire ma lo spostamento delle Olimpiadi a me han fatto quasi un piacere, avrei potuto fare qualcosa di buono per gli Europei di fine Agosto ma difficilmente sarei riuscita a qualificarmi per tempo per Tokyo, per cui sono davvero carica in vista di ogni evento”

Hai già messo a fuoco le possibili gare per il cammino verso Tokyo o è tutto in divenire?

“Dare una data è ancora impossibile, ma nostra idea è comunque di iniziare con le maratone nel mese di Gennaio così da poter chiudere un primo capitolo di preparazione e ripartire per il Giappone con il minimo in tasca, ci crediamo, anche se il programma è mantenere sempre le corse in pista che è da sempre il mio mondo ed il fondo su cui rendo meglio”

Le prime curiosità Veronica ce le ha soddisfatte, aspettando buone nuove dal mondo delle competizioni, siano su pista che su strada facciamo il tifo per Veronica Inglese perché riapra una nuova pagina della carriera dopo l’infortunio che la ha rallentata in questi ultimi anni.