Il vero volto del Triathlon

Il vero volto del Triathlon

Quando mi capita di parlare, con persone appena conosciute, delle attività che facciamo nel tempo libero, io – con un […]

Dad 2 Tri

05 Maggio 2015

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Quando mi capita di parlare, con persone appena conosciute, delle attività che facciamo nel tempo libero, io – con un po’ di timidezza, ma anche di orgoglio – racconto che pratico triathlon.

Dal sopracciglio alzato da parte di chi mi sta di fronte, unito a qualche istante di imbarazzato silenzio, capisco che devo aggiungere: “…è uno sport dove si nuota, si va in bici e si corre… di seguito“.

Aaah! Che bello! Che super atleti che siete… non fa per me!

Eh sì, la maggior parte delle persone pensa che il triathlon sia uno sport estremo, riservato ad atleti straordinari!

Questa (falsa) percezione è comprensibile: c’è ancora poca conoscenza di questo sport, e i media e gli sponsor tendono a diffondere una immagine “eroica” del triathlon, mostrando soprattutto le imprese di alcuni personaggi famosi, come Alex Zanardi e l’astronauta Luca Parmitano, che hanno esordito entrambi nel Ironman di Kona, Hawaii.

 

Il vero volto del triathlon va visto dal vivo

Se però hai già avuto la fortuna, anche solo una volta, di assistere dal vivo ad una gara di triathlon, avrai visto qual è la reale dimensione di questo sport: a parte i pochissimi atleti professionisti, che possono dedicarsi esclusivamente ad allenarsi, la quasi totalità dei partecipanti sono persone normali, come te e me: studenti, lavoratori, genitori…

Persone che durante la settimana riescono a trovare il tempo e le energie per allenarsi. Perché per noi l’allenamento non è uno sforzo o un sacrificio, ma un momento molto bello della giornata: a volte è quel momento che “raddrizza” una giornata un po’ storta, è l’occasione di ripulire la mente e trasformare sentimenti negativi in energia positiva.

Se non l’hai già fatto, vieni a vedere una gara di triathlon: vedrai persone di tutte le età, dai giovanissimi fino a persone di 70 anni e oltre, atleti muscolosi e persone non proprio in forma, ma in tutti vedrai un’espressione allo stesso tempo allegra e concentrata: siamo qui per divertirci, è vero, ma anche per dare il meglio di noi stessi!

 

Il triathlon non è una gara, è uno stile di vita

Soprattutto vedrai una comunità, una grande famiglia, accomunata dai valori che ci muovono: non troverai atteggiamenti di competizione esasperata o di rivalità, ma molti gesti di amicizia e di solidarietà.

Spesso gli atleti più esperti consigliano i principianti, e c’è un gesto frequente che mi piace molto: anche tra sconosciuti, pochi minuti prima della partenza ci si aiuta a chiudere la muta.

Spesso, nelle gare di triathlon, vedrai gli atleti che hanno già tagliato il traguardo ritornare sul percorso per sostenere e applaudire chi è ancora sul percorso. E l’ultimo atleta è applaudito tanto quanto il primo!

Questi gesti mi piacciono molto, perché dimostrano con i fatti che non siamo l’uno contro l’altro, ma ci aiutiamo a vicenda per permettere ad ognuno di realizzare il proprio sogno: il successo di portare a termine una (piccola) sfida personale, partecipando ad un bel evento.

Quando ho iniziato ad allenarmi per il mio esordio, ho riflettuto molto su qual era il senso profondo di dedicarsi ad uno sport di endurance, interrogandomi su quale fosse il mio obiettivo. Mi sono dato questa risposta:

Quando la gara starà per cominciare, mi concentrerò su ciò che è veramente importante per me: non sono qui per competere con gli altri atleti, ma con il me stesso di ieri.

E per te, qual è la vera natura del triathlon? Quali sono i valori che ti danno motivazione?

 

Photo credits: Dimity McDowell Davis finishes IRONMAN Coeur d'Alene. (Photo by Nils Nilsen)