Valeria Straneo, rimandata la qualificazione olimpica

Valeria Straneo, rimandata la qualificazione olimpica

Sfugge di un minuto e 14 secondi la qualificazione alle olimpiadi per Valeria Straneo, impegnata alla maratona di Valencia nel primo tentativo sotto coach Baldini.

Andrea Toso

12 Dicembre 2019

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Avevo cercato di contattare Valeria Straneo prima della gara, chiedendo a Stefano Baldini suo nuovo allenatore da circa 6 mesi, se fosse il caso di disturbarla prima della maratona di Valencia. Stefano premuroso come sempre mi ha proposto di sentirla dopo gara, così è stato e vado a raccontarvi le chiacchiere che abbiamo fatto.

Valeria stava cercando il minimo olimpico per Tokio (o Sapporo?) che richiede meno di 2h29’30”, la maratona di Valencia era un appuntamento molto ghiotto visto il percorso ed anche le condizioni ideali in cui si è svolta, una temperatura trai 15° alla partenza ed i 20° all’arrivo. Partendo dal cronometro si può dire abbia preso un palo!

2h30’44”, un minuto e 14 secondi di ritardo sul tempo richiesto che seppur lasciando l’amaro in bocca galvanizza Valeria e Stefano per la qualità del lavoro svolto in questo periodo in cui si è dovuto fare uno slalom tra gli infortuni, diminuire i kilometri teorici senza mai svolgere doppi allenamenti, arrivando ad una distanza massima settimanale di 147 km, che per una top runner sarebbero pochi. L’anno era nato male, racconta Valeria, tallonite con fastidi alla borsa del tendine di achille l’avevano fermata troppe volte da marzo, a luglio un picco di dolori che hanno complicato qualsiasi preparazione. Un saggio bilanciamento ha portato a preparare comunque Valencia partendo a settembre dopo gli italiani di 10k a Canelli, delle buone sensazioni e una mezza chiusa in 1h11’, ma è mancata la ciliegina sulla torta, la qualificazione al primo tentativo, ma coach Baldini e Valeria Straneo sono sereni, “ci riproviamo in primavera” le prime parole dell’atleta a Stefano. Serena mi spiega che con altri 3 o 4 mesi senza infortuni, con questo test uscito da “pochi mesi” di preparazione dedicata arrivare alla qualificazione dovrebbe (il condizionale in maratona è sempre dovuto!) essere a portata di mano, ed il sogno della terza olimpiade realizzabile, con i dovuti scongiuri. Anche perché la maratona di Valencia è stata gestita in maniera atipica, la lepre designata dall’organizzazione per il timing qualificazione ha tirato un po’ troppo i primi 10k (34’43”) mandando fuori giri diverse atlete, e anche Valeria ha sofferto, consumando un po’ troppo spegnendosi nella seconda parte. I parziali dicono 1h13’45” la prima mezza e quindi 1h16’59” la seconda.

Finiamo poi anche a parlare del caso del momento, delle scarpe dei record che causa questi fastidi non ha ancora provato sebbene Nike sia il suo sponsor attuale, la curiosità esiste e si è ben interessata anche Valeria, si risparmia energia e i battiti sono più bassi a pari velocità, ergo c’è margine per accelerare, magari quel minutino che basterebbe per staccare il minimo olimpico ed iniziare a comporre la squadra olimpica femminile di maratona, chissà la gestione infortuni permetta di testarle. Con sconcerto divertito confessa di aver visto in griglia Vapor Next dipinte e modificate per nascondere logo e gestire lo sponsor, incredibile, vedremo con l’avvento di altre aziende come evolverà la situazione, certo è che per adesso i record di maratona, mezza, 15 e 10 km siano tutti fatti con quelle scarpe, a memoria solo quello dei 100 km è stato fatto con le Hoka Carbon.

Il rapporto con Stefano Baldini procede benissimo, entusiasta del nuovo coach, per questa ennesima rinascita Valeria si è affidata a lui trasformando la stima per l’atleta in quella per l’allenatore, presente ma non pressante, che crede nel progetto olimpiadi e dosa bene il volume allenamenti, raddoppiandoli semmai in piscina piuttosto che su asfalto. L’esperienza pluriennale sull’asfalto sommata alla teoria sta creando un grande coach insomma.

I prossimi obiettivi saranno quindi in primavera, non ancora fissata definitivamente la maratona prescelta, qualche giorno di riposo e si tornerà a preparare il sogno della terza olimpiade.

Forza Valeria, ci sentiamo in viaggio!