Triathlon, si riparte in Italia!

Triathlon, si riparte in Italia!

Arona, Lodi ed Alpago, un middle distance e due sprint per ripartire a competere.

Andrea Toso

17 Luglio 2020

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E’ tutto vero, si riparte con le competizioni triathlon!

Arona, Lodi ed Alpago saranno le prime gare ufficiali in Italia post lockdown, forse addirittura dal 2019 viste le date degli eventi.
Il regolamento di ripartenza parla chiaro e se nel medio di Aronamen rolling start, no draft e distanza tra concorrenti nella frazione run hanno una storia che combacia più o meno con le novità, i triathlon sprint di Lodi e Farra d’Alpago saranno novità per gli atleti abituati a partenze in batteria e succhiatori di ruota.

Il regolamento attuale per mantenere il distanziamento sociale prevede partenza rolling start con massimo 5 atleti ogni 10″ e chiamata per pettorale ovviamente e divieto di scia nella frazione ciclistica, facilmente applicabile nella middle distance di Aronamen e  più delicata da gestire nei 20 km degli sprint.
In Alpago il percorso prevede un doppio giro con doppia salita e discesa sulla medesima strada, sarà quindi cura degli  atleti mantenere la distanza ottimale.
A Lodi ci sarà nuoto in vasca da 50 m: 10 concorrenti in 10 corsie e partenza successivi dopo 5″ e così via. Prima batteria di 70 atleti e successiva maschile con altrettanti, numero chiuso a 200 concorrenti, che poi usciti dall’acqua avranno la frazione ciclistica due giri no draft.

Sicuramente il rientro alle gare ci porterà qualche complicazione ma per qualche mese sarà meglio di niente: salgono le speranze quindi di vedere la mail di conferma per Ironman Emilia Romagna del weekend del 19/20 settembre, nonostante numeri decisamente enormi a confronto da questi, le norme di partenza attuale  sono consolidate nel regolamento storico, rimane il pensiero degli inevitabili assembramenti di tifosi familiari che si creerebbero, nonché di migliaia di cittadini stranieri che hanno seguito altre strade mentre noi italiani eravamo in lockdown, mascherati e super disinfettati.

Vedremo le evoluzioni, per il momento ripartiamo da noi, ripartiamo dai nostri laghi ed i nostri mari sperando che tante organizzazioni abbiano la pazienza e la forza di regalarci il loro tempo per farci godere un evento, quindi anche ci fosse qualche disservizio nelle prossime gare armiamoci di sorriso, se siamo con un pettorale sul braccio dobbiamo ringraziare chi si prende la responsabilità.