Topo Athletic Phantom, leggera, ampia confortevole.

Topo Athletic Phantom, leggera, ampia confortevole.

Nello studio dei diversi drop stiamo testando le Topo Athletic, il modello Phantom, una scarpa mirata alle lunghe distanze con una serie di soluzioni che la rendono molto piacevole e divertente.

Andrea Toso

04 Novembre 2019

0

Il drop è un argomento spinoso da trattare parlando di scarpe da running: se da una parte si sta lavorando con scarpe a drop 10 e intersuole in carbonio per cercare una performance estrema, dall’altra c’è un filone minimalista che mira al naturale con estremizzazioni tipo sandali da indio.

Quale sarebbe l’optimum? Se ci fosse una formula o una scarpa perfetta il mercato sarebbe ben semplice, invece viviamo alla costante ricerca della soluzione ideale per i nostri piedi, per le nostre distanze, per allontanare gli infortuni.

In questo studio stiamo testando le Topo Athletic, il modello Phantom, una scarpa mirata alle lunghe distanze con una serie di soluzioni che la rendono molto piacevole e divertente, ve la raccontiamo.

Ampia, il primo aggettivo che viene alla mente calzando la Phantom è ampia: la zona destinata alle dita è davvero larga, la forma a “zampa di papera” si vede tantissimo una volta indossata, mirata a fare distanze importanti,  ha una valenza necessaria per lasciare spazio a piedi gonfi evitando vesciche da attrito ripetuto, quando neanche un super calzino o un compeed può salvarci, anche perché ammettiamolo, usiamo i cerottini sempre quando siamo danneggiati e non prima come prevenzione. Ampia dicevamo, lavorando in maniera normale sull’allacciatura anche un piede magro come il mio trova un assestamento ideale per la corsa anche grazie alla splendida culla creata dal disegno della zona tallone e mid foot: entri e ti senti assestato. Molto interessante.

Eravamo partiti a parlare di drop, qui con la Phantom siamo a metà strada avendo un differenziale di 5 mm dai 30mm del tallone ai 25 del meso piede, con una risalita sulla zona dita per stimolare la spinta pur lasciando spazio di movimento.

Il lavoro delle dita è fondamentale per la spinta, tanto che esistono degli esercizi da fare scalzi per lavorare sulla propriocettività e imparare ad ascoltare quanto si possa lavorare in un momento trascurato da troppi runners, e con questa Phantom c’è spazio per lavorarci anche indossandole, non da poco!

L’ammortizzazione della Phantom non è gommosa ma efficiente, al posto del tradizionale EVA viene usata una mescola nuova esclusiva e brevettata, la ZipFoam, che a pari cushioning regala un miglior ritorno elastico. La conchiglia sul tallone è esterna alla scarpa evidenziata dal colore a contrasto garantisce comfort e un rischio minore di attrito, sempre in focus con la lunga distanza, e il tri mesh utilizzato per la tomaia è fresco con incroci in TPU che sistemano il lavoro dell’allacciatura ottenendo l’effetto di cui parlavamo prima. La suola ha un disegno molto particolare differenziato per ottenere durata e trazione dove necessario come sull’avanpiede, con una tassellatura importante.

Il test su strada sorprende per la leggerezza che si avverte, il peso della Phantom da uomo in taglia US 9 dice 289 gr e 243 per donna Italia 7,  il look ampio trarrebbe in inganno, mentre è una scarpa che ben si presta a lavori dal medio in poi come da focus dichiarato, e anche per uscite di recovery; personalmente le ho usate anche un giorno di scarico post gara con belle vesciche (si plurale!) guadagnate sul mignolo, senza sentire i fastidi che tutte le altre in mio possesso avrebbero presentato in maniera sensibile. Bisogna sicuramente abituarsi ma già una camminata post acquisto ci farà capire come adoperarle, e non è molto differente da altri brand di super trend in questo periodo.

L’azienda americana si presenta come una nicchia, non vuole invadere il mercato ma abbracciare i runners e trailer che chiedono comfort nelle lunghe distanze, la trovate sul sito Topo Athletic per l’acquisto online e nei negozi specializzati che troverete nel link dal sito ufficiale.