Steve Prefontaine, il baffo dell’Oregon

Steve Prefontaine, il baffo dell’Oregon

Correva l’anno 1951, quando nella città di Coos Bay, nell’Oregon veniva alla luce un personaggio che avrebbe riscritto la storia del mezzofondo americano e mondiale: Steve Prefontaine.

ENDU

05 Febbraio 2019

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Steve Prefontaine, appassionatissimo di football americano e di basket, sin da bambino, forse a causa di una piccola malformazione congenita che lo aveva fatto nascere con una gamba più corta dell’altra, considerava la corsa campestre quasi una perdita di tempo. Quando era alla Junior High “Pre” guardava la squadra di Corsa Campestre correre nel fango del campo da football chiedendosi il motivo di tale attività. Tuttavia, per nostra fortuna, Prefontaine era minuto e raramente veniva inserito nella squadra di basket o di football. Durante un periodo di preparazione atletica scoprì quindi di essere veramente portato per la corsa e di poter competere ad alti livelli: dopo sole due settimane di preparazione era diventato il secondo di tutta la scuola sul miglio.

Steve Prefontaine
Steve Prefontaine

Come previsto, negli anni seguenti “Pre” mentre frequentava la High School raggiunge miglioramenti tali da portarlo nel giro di 4 anni (nel 1968, ovvero a 17 anni) a stabilire il nuovo record nazionale sulle 2 miglia: 8’41″5 (n.d.r. 2 miglia equivalgono a 3,2km quindi ad un ritmo di 2’41″ al km).
E’ stato poi con il passaggio al College che Steve ha mostrato a tutti quello di cui era realmente capace. Il “baffo del mezzofondo” rimasto in Oregon, con il coach Bill Bowerman (il futuro creatore della Nike), vinsedal 1970 al 1973 i Campionati Nazionali di Corsa Campestre (tranne nel 1972 poichè si stava allenando per le Olimpiadi) e delle 3 miglia su pista. A 19 anni ormai era diventato il mito di tutta l’atletica americana, nessuno riusciva a batterlo. Dalla sua parte aveva una mentalità molto rigorosa e aggressiva: per lui la gara era la gara, non guardava in faccia a nessuno. 

Steve Prefontaine
Steve Prefontaine

“Nessuno può vincere i 5000m correndo i primi 3km in scioltezza, o per lo meno non contro di me”.