Sport e resilienza istantanea

Sport e resilienza istantanea

Cos’è la resilienza istantanea e cosa ci permette di fare?

Riccardo Mares

10 Giugno 2019

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Ancora un’altra foto di rugby. Ancora un’altra foto di bimbi e rugby. Non è davvero mia intenzione verticalizzare su questo sport, anzi… dovrei primariamente parlare di corsa.

Ho trovato questa foto per caso, condivisa dall’amico Alex e scattata dalle manine sante di Diego Barbieri, fotografo professionista di sport ed ex triatleta.

Probabilmente la foto parla già da sola e non ci sarebbe nulla da aggiungere, ma non ho resistito alla tentazione. Già il collega Matteo Simone ci aveva regalato un bel post sulla resilienza, così come mastro Trabucchi ne ha praticamente scritto una saga, già da me citata più volte.

La resilienza istantanea è quella forma di reazione positiva ad eventi contrastanti che deve mettere d’accordo il nostro cervello pensante con il nostro cervello rettiliano, proprio colui che binariamente ragiona in modalità fight or flight, colpisci o scappa.

La resilienza istantanea è quella dote, da allenare a suon di consapevolezza e passione, che ti permette di fare la scelta giusta, al momento giusto, con un sano pizzico di follia.

Come lo stesso Diego spiega nel bellissimo video che ti lascio da guardare, tutto succede in un attimo: perdi una scarpa, ti passano la palla. Cosa fai in quell’esatto momento? Ti disperi, pensi che senza scarpa non puoi correre, lasci la scarpa, lasci la palla, … Il piccolo campioncino decide di prendere la sua scarpa, quasi fosse il martello di Thor, e di rincorrere il suo piccolo sogno di andare oltre.

Riguardo questa foto e mi chiedo: cosa avrei fatto io? Cosa avrebbe fatto mio figlio? Cosa avrei fatto se durante una riunione con un cliente mi fosse successo qualcosa di simile? Oppure durante uno speech, magari con centinaia di persone che ascoltano? Come avrei reagito? E tu come avresti reagito? Ti sono capitate situazioni simili?

Non so quanto la resilienza istantanea sia una dote e quali siano i limiti che possiamo abbattere a suon di allenamento. Però è bello pensare che possiamo credere di esserne capaci: possiamo credere che consci delle nostre possibilità possiamo “resiliere” davanti alle piccole grandi avversità improvvise.

Grazie ancora Diego per la concessione di usare la tua foto, più volte premiata in giro per il mondo! Seguiamolo: https://www.facebook.com/diebarbieri1/