Sport e Effetto Corona Virus

Sport e Effetto Corona Virus

Welcome to the Fase 2! Da qualche giorno siamo stati parzialmente liberati e probabilmente ci siamo dimenticati le difficoltà passate. Diamo insieme un’occhiata a ciò che è successo in fase Covid-19.

Riccardo Mares

13 Maggio 2020

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Ciao come va? Come procede il recupero atletico in Fase 2? Per me è stata una vera e propria primavera, anche se – chi mi segue – sa che sono stato abbastanza fortunato abitando in un quartiere che mi consentiva di avere un percorso da #CricetoRun da vero nababbo, a misura di campo d’atletica.

Uscendo dalla nostra soggettività e dal percepito dell’enorme incremento dell’attività social relativa all’indoor training, cosa sarà successo nel nostro bel paese e nei paesi in lockdown? A darci una risposta decisamente completa è arrivata Garmin che replicando un report a stelle e strisce, ha trovato dati molto interessanti relativamente a come sono cambiate le abitudini sportive in europa.

Garmin: Report atletico europeo sotto Covid-19

Sicuramente sono calate verticalmente le attività di running e soprattutto di ciclismo. Se per la corsa qualcuno ha ripiegato con il giro dell’isolato, del giardino  o del garage, per il mondo del ciclismo è stata una enorme batosta, ammortizzata dalla maggiore accessibilità di avere i rulli per attività indoor.

Proprio i ciclisti, non appena liberati, hanno “smontato” i rulli  e iniziato a macinare km con un aumento del 157% delle attività in Francia, 273% in Spagna e 309% in Italia… Italiani pizza spaghetti e sellino!

Solo bici? No! In Italia si è registrato un aumento del 105% delle attività di fitness, rendendoci primatisti davanti a Francia Spagna e Gran Bretagna. 

Per quanto riguarda il running, il calo durante il periodo di blocco è stato del 42% in Italia e del 68% in Spagna, con un parallelo aumento dell’attività di tapis roulant  del 130% in Italia contro +84% in Spagna e +18% in Francia.

Bravi italiani: questa volta siamo proprio orgogliosi di noi, non abbiamo mollato, abbiamo rispettato le regole e possiamo definirci un bell’esempio in Europa. Adesso però è la prova definitiva della nostra maturità: sfruttare la fase 2 con rispetto, che non è solo l’uso della mascherina, ma seguire le regole che lo stato ci dà, favorevoli scettici o contrari!

Ma saranno tutte rose e fiori? Secondo il Washington Post non è proprio così!

La crisi sportiva del Covid secondo Washington Post

In un lungo articolo il noto giornale americano sottolinea come l’ondata di stimolo ad eseguire attività alternative in regime di restrizione non sia stata per tutti una spinta all’azione.

L’articolo purtroppo non snocciola informazioni statistiche su quante persone l’abbiano presa male ma porta testimonianze di atleti che a seguito dei tanti blocchi hanno avuto reazioni negative.

Chi senza gare ha perso lo stimolo ad allenarsi, chi si è riversato sul piatto, trasformandosi da accurato selezionatore di materie prime utili al corpo, a porto di fast food e cibi grassi per compensare la mancanza dello sfogo sportivo.

Così Jenny Solpietro, 30 software engineer della Columbia, spiega il suo malessere:

“I have anxiety and it brings out self-destructive behaviors, like self-medicating with food and making excuses not to exercise […] Social media doesn’t help, either — I see pictures and videos of people doing at-home workouts or talking about how much they miss the gym, and I feel even more inadequate.”

Ansia, autodistruzione, scusanti a gogo  e quel senso di inadeguatezza a vedere corpi perfetti svolgere con assoluta naturalezza routine a corpo libero.

Facebook, ma soprattutto Instagram, sono stati invasi da esercizi di ogni tipo, dalla ondata di Yoga a 1264 versioni diverse del plank, IGTV invasa dalle fasce elastiche e anziani che davanti alla TV o al telefonino si sfidano su una gamba sola… Raccontiamocela: tu quante di queste attività formative hai seguito?

Italiani e la rete

Andiamo a vedere, con l’aiuto di Google Trends, se veramente i rilevamenti Garmin e le mie impressioni hanno una corrispondenza con le ricerche.

In questo primo grafico metto a confronto alcune attività indoor con ricerche banali: yoga, plank, pilates, ginnastica.

Tendenze: yoga, plank, pilates, ginnastica

Corpo libero? No signori, si è aperta una vera caccia a rulli e tapis roulant, svuotando i magazzini di ogni e-commerce (questo ve lo dico per certo, curando alcuni clienti importanti del settore come consulente). Mi sono allora tolto lo sfizio di fare un confronto tra: rulli, tapis roulant, pesi, kettlebell.

Tendenze: rulli, tapis roulant, pesi, kettlebell.

Ok ok… vi regalo anche quest’analisi fuori tema sportivo, però i commenti li aspetto qui sotto:

Tendenze: Netflix, Disney+, Prime Video, Youtube

Ragazzi in questi giorni si respira un entusiasmo meraviglioso: la primavera spinge forte e la voglia di tornare liberi da un’energia fantastica, che traspare da messaggi e fotografiche. In queste settimane difficili penso si sia visto il peggio del peggio sui social, ma volendola vedere in modo ottimistico diciamo che ci siamo sfogati. Ora riprendiamoci le nostre vite, facendo tesoro delle tante lezioni imparate e cercando di portare un immenso rispetto per il prossimo e per la nostra pacha mama

Buone corse e grazie se sei arrivato sin qui!

ps: ti aspetto sul mio canale Telegram “MerlinoxRuns