Sostenibilità ambientale, la filosofia delle 3 R

Sostenibilità ambientale, la filosofia delle 3 R

La filosofia delle 3R deve essere un punto fermo nella vita di ognuno di noi.
Bisogna avere un’ottica sostenibile: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Andrea Toso

12 Febbraio 2020

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La filosofia delle 3 R Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, deve essere un punto fermo nella vita di ognuno di noi, la parola sostenibilità ambientale deve diventare un chiodo fisso nella nostra quotidianità.

Bere da una borraccia metallica o di plastica multiuso già porterebbe un drastico calo della produzione del PET delle bottigliette, l’acqua di rubinetto è molto controllata e sebbene talvolta non abbia un gran sapore, le analisi sono quotidiane per garantire sicurezza, alzarci dalla scrivania o dal divano per riempirla non sarà diverso che andare in dispensa a cercare una di plastica, e se la volessimo fredda basta riutilizzare una bottiglia in frigo.

Al supermercato anziché acquistare bottiglioni nuovi di detersivi esistono sia le ricariche a sacca che eliminano qualcosa come il 75% del volume, sia i dispencer a peso per riempire i nostri contenitori, ulteriore sgravio di plastiche. Idem vale per le porzioni singole di cibo preconfezionato, si vedono mandarini sbucciati monoporzione con un contenitore plastico, ma davvero siamo così pigri da necessitare questi involucri? Lo stesso vale per i nostri panini/tramezzini, figuriamoci se non si trova un bar dove mangiarli sfusi e forse più freschi, ma anche facendoli a casa avremo un minore impatto ambientale.

Sostenibilità ambientale: questi sono solo alcuni spunti che sono emersi dalla vita quotidiana, d’altra parte Ridurre

significa anche diminuire i consumi energetici e aumentare l’efficienza attraverso l’impiego delle migliori tecnologie: le apparecchiature per ufficio oggi consumano l’80% di energia elettrica in meno rispetto alle stesse degli anni Novanta, per fortuna le auto nuove consumano ed inquinano meno di quelle di 10 anni fa, il passaggio discusso all’ibrido o all’elettrico (per i tempi di smaltimento delle batterie…) migliorano la qualità dell’aria.

Riusa

Significa come abbiamo già accennato serve a ricordare come un oggetto possa essere riutilizzato dopo la suo utilizzo/vita utile; dalla borsa del supermercato al piatto dei pasticcini acquistati in pasticceria, alle stampelle del lavasecco, al rinnovo di un mobile vecchio in chiave shabby chic, abbandonare la filosofia usa e getta, noi dannati ad attaccare anche lo sport watch a una porta USB, prima di buttare qualcosa, nella giusta collocazione della differenziata, valutiamo se possa essere d’aiuto nei prossimi giorni.

Riciclare

Viene sempre alla fine di questi passaggi, non necessariamente è nostro obbligo, ma con una decente differenziata ci saranno adatte aziende che daranno nuova vita ai nostri rifiuti.

Qualche mese fa Adidas aveva lanciato scarpe etiche il cui trimesh derivava interamente dai rifiuti degli oceani, di cui parleremo nel prossimo articolo sulla sostenibilità, a Monaco in occasione di ISPO abbiamo presenziato al lancio della prima scarpa eco sostenibile da parte di Veja, un’azienda di mentalità super green che oltre a riciclare utilizza il 54% di materie naturali come ammortizzazione creando per altro anche posti di lavoro in Brasile, sede di produzione.

La sostenibilità ambientale è un argomento che ogni azienda inizia a mettere in atto, sia per motivi etici che per marketing, e non per ultima anche Nike, che già da anni produce le maglie da  calcio riciclando PET, ha lanciato la propria campagna per le olimpiadi di Tokyo 2020.

Il comunicato stampa dice:  “In vista dei Giochi più attesi di tutti i tempi, Nike ha debuttato con nuove collezioni futuristiche realizzate con materiali sostenibili per tutti gli atleti. In un contesto in cui la crescente emergenza climatica costringe a interrompere gare e allenamenti, le innovazioni sostenibili di Nike intendono lanciare un segnale sull’impegno assunto dal brand per contribuire alla protezione del futuro del pianeta e, di conseguenza, alla protezione del futuro dello sport. Un esempio rilevante è l’uniforme da premiazione della squadra statunitense, la più sostenibile nella storia del team, le scarpe sono state realizzate prevalentemente con rifiuti riciclati e anche l’abbigliamento lifestyle rispetta l’obiettivo di un futuro a zero emissioni di carbonio”.

Sostenibilità ambientale

“In Nike vediamo il più grande palcoscenico sportivo come la nostra più grande opportunità di mostrare al mondo che cosa è possibile fare,” ha dichiarato John Donahoe, President e CEO di Nike, Inc. “Dopo tutto, non ci sono in gioco solo dei record, ma il futuro stesso dello sport. A Tokyo, aiuteremo i migliori atleti del mondo a raggiungere nuovi livelli di performance con le nostre rivoluzionarie innovazioni, e condivideremo soluzioni reali al fine di arginare gli ostacoli che gli atleti affrontano tutti i giorni a causa del rapido cambiamento delle condizioni climatiche.”

Un esempio di sostenibilità ambientale, ci arriva dal Team USA Medal Stand Collection: Quest’estate, il Team USA sperimenterà la forza della sostenibilità durante le cerimonie di premiazione. A Tokyo, gli atleti statunitensi vincitori di medaglie saliranno sul podio indossando le iconiche giacche Windrunner riprogettate in poliestere 100% riciclato, pantaloni in nylon 100% riciclato e finiture in gomma riciclate Nike Grind e la Nike Air VaporMax 2020, realizzata con materiali riciclati e tomaie con punti di precisione per ridurre al minimo gli scarti.

Sostenibilità ambientale

Divisa per lo Skateboarding Nike SB: Per il debutto dello skateboard nella vetrina globale di quest’estate, Nike SB presenterà delle divise all’avanguardia dal design sostenibile. Gli atleti che rappresentano gli Stati Uniti, la Francia e il Brasile gareggeranno con divise progettate con poliestere riciclato al 100%, una trama pensata per ridurre al minimo gli sprechi e valorizzarne lo stile audace e brillante (realizzato in collaborazione con l’artista olandese Parra) per celebrare la cultura dello sport, unica per ogni nazione.

Sostenibilità ambientale

Space Hippie: Oltre ai prodotti sviluppati per gli atleti che partecipano ai Giochi di Tokyo 2020, Nike lancerà in primavera una collezione footwear sperimentale che ridefinisce le potenzialità del design sostenibile. Space Hippie è stata ideata trasformando i materiali di scarto di lavorazione – definito dai team di progettazione Nike “space junk” – in un’espressione radicale di design circolare. Ogni dettaglio della capsule collection Space Hippie, dalla scelta dei materiali ai metodi di confezionamento, è stato scelto tenendo in considerazione il suo impatto ambientale, fino alla scarpa Nike con la minor emissione di carbonio.

Da tempi in cui si accusavano le aziende di far cucire i palloni ai marini per pochi centesimi il mondo sta evolvendo un po’ al meglio, che si sia pro Greta Thumberg o no stiamo tutti realizzando che non solo non ci sono più le mezze stagioni, ma che l’inverno non esiste più, la neve è un miraggio relegato ad altitudini importanti, l’estate scotta sempre più, abbiamo sfruttato troppo questo pianeta, dato che lo sappiamo fare corriamo a ripararlo, abbiamo gambe sufficienti, ma è un impegno di tutti!

…piccoli gesti per grandi risultati di sostenibilità ambientale!