Scarpe da trail running Hoka One One

Scarpe da trail running Hoka One One

Un confronto tra i tre modelli più venduti da Hoka adatti a chi vuole correre o camminare su terreno sterrato.

Filippo Tommasini

29 Maggio 2020

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I tre modelli in questione sono:

  • Hoka speedgoat4
  • Hoka Torrent
  • Hoka Evo Mafate 2

Iniziamo dalla Speedgoat4, una scarpa che rientra nella categoria A5 “trail” adatta a runner con un appoggio neutro che cerca molta ammortizzazione e che vuole correre su percorsi sterrati ma non su percorsi troppo sconnessi.

Ammortizzazione, protezione e comfort sono le tre caratteristiche che la contraddistinguono.

Una scarpa particolarmente indicata per le lunghe distanze o per chi ha problemi articolari, l’ammortizzazione in questa scarpa è veramente eccezionale. Ovviamente più una scarpa è ammortizzata meno sarà l’energia restituita. Pur avendo una suola alta, voluminosa e ammortizzata non va male neanche sui percorsi molto tecnici e si comporta bene anche in discesa.

È una scarpa che utilizzo molto spesso, dalla passeggiata in montagna al trail veloce di 10/12km su single track o su strade bianche. Personalmente non consiglierei per chi cerca la prestazione su terreni molto sconnessi, le mie caviglie se pur abituate al peggio ogni tanto hanno ceduto correndo su sassaie o su terreni molto irregolari. D’altronde suola alta e ammortizzazione non sono sinonimi di stabilità.

Possiamo concludere dicendo che è una buona soluzione “tuttofare” che si difende bene o male su tutti i terreni, utilizzata nei trail veloci ma anche su gare da 90/100km.

l’ultima versione ovvero la speedgoat4 pesa 306 grammi e ha un drop( differenziale tacco punta) di 4mm: 32/28mm.

 

Ora passiamo alla Hoka Torrent, quello che mi ha piacevolmente colpito non appena l’ho calzata è la zona dell’avampiede più larga rispetto alle altre scarpe da trail hoka. Contiene le dita dei piedi in maniera compatta ma non le sottopone ad alcuna pressione, la consiglio particolarmente per chi ha problemi di pianta larga.

È assolutamente una scarpa veloce e leggera, essendo un po’ più bassa della speedgoat l’ho trovata più stabile e più adatta a terreni scomposti. Rispetto alla Speedgoat è più indicata per distanze brevi/medie in quanto un po’ meno ammortizzata. I tacchetti più pronunciati mi hanno aiutato in certe salite fangose.

Il peso è di 260gr, il drop (differenziale tacco punta) è di 5mm: 23/18mm

 

Chiudiamo con la Hoka mafate speed 2.

Questo è un altro modello che, come per le speedgoat, mi sento di definire “tuttofare”. Sono adatte per ogni tipo di corsa in montagna, mi sento di dire che sono un po’ più polivalente delle Speedgoat. Con un paio di mafate sarai pronto per tutto! Perfetta per i trail medio/lunghi.

Rispetto alla speedgoat è appena meno ammortizzata, quando ho problemi di schiena non ho dubbi, calzo questa! Il tallone è decisamente più “morbido”. Sempre se paragonata a sua sorella speedgoat, è meno “cuscinosa” e più reattiva. I tasselli sono più pronunciati della speedgoat e quindi un po’ più efficaci nella fase di spinta in salita e un po’ più controllabile in discesa.

Il suo peso è di 292gr e presenta un drop di 4mm: 35/31mm.


Concludo il confronto tra questi tre pilastri Hoka consigliandovi:

  • La Speedgoat se avete problemi articolari, soprattutto di schiena, il tallone morbido vi aiuterà molto nell’attutire l’impatto con il terreno.
  • La Torrent se cercate una scarpa leggera, stabile per distanze medio/brevi. Ricordatevi che se avete un avampiede largo, la “toe box” appena più larga è una chicca di comfort niente male.
  • La Mafate speed 2 se cercate un tuttofare per camminare o per correre distanze medio/lunghe, una scarpa leggera ammortizzante e reattiva.