Skyrunning: Sara Taiocchi alla Stava Mountain Race

Skyrunning: Sara Taiocchi alla Stava Mountain Race

Tredicesima edizione della Stava Mountain Race che ha incoronato ancora una volta gli altoatesini Martin Stofner e Annelise Felderer. Ma […]

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10 luglio 2018

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Tredicesima edizione della Stava Mountain Race che ha incoronato ancora una volta gli altoatesini Martin Stofner e Annelise Felderer. Ma come si dipana il weekend di skyrunning di chi non è un professionista? Tra faccende domestiche e lavoro, abbiamo chiesto alla ASICSFrontRunner Sara Taiocchi di raccontarci la sua personale quarta tappa del circuito La Sportiva Mountain Running Cup.

Tesero, Val di Fiemme. Il Circuito La Sportiva Mountain Running Cup  è ormai entrato nel vivo e a metà del percorso la classifica finale si sta consolidando tappa dopo tappa. I fortissimi non si smentiscono, i vari organizzatori archiviano le edizioni 2018 con giornate pazzesche di sole e bel tempo, con uno sguardo già sul 2019. Anche in Val di Fiemme, a casa proprio di LaSpo, le giornate di gara hanno regalato un Cornon pieno di luce e bellezza. Ma cosa succede nelle retrovie? E cosa comporta per una donna la partecipazione a una gara di questo tipo? Ecco di cosa abbiamo discusso con Sara, la ASICSFrontRunner con il vizio delle corse a fil di cielo.

Sara, weekend appena trascorso, come è iniziato il tuo fine settimana di gara?

La sveglia suona sempre abbastanza presto, sia nel caso si debba partire per evitare il traffico, sia per rassettare casa prima di chiuderla fino a domenica sera: la gara non cancella gli impegni e le faccende quotidiane! E così è iniziato questo sabato, quando in paese passeggiavano i primi villeggianti, i caffè del bar sfilavano fino ai tavolini inondati da una buona luce, dove La Gazzetta veniva consultata come un oracolo per conoscere le ultimissime sul Tour in partenza.

Conciliare lavoro e corsa non è sempre facile?

Sicuramente una passione sportiva richiede tempo e costanza che, spesso, vengono contesi fra le altre mille cose da fare nei ritagli dopo il lavoro. Oltre a ciò, dopo una giornata intensa, magari con qualche grattacapo in ufficio, la motivazione non è sempre alle stelle, ma con la bella stagione è più facile convincersi a non mollare. Io sono molto fortunata, condivido la passione per lo sport con il mio compagno e facciamo tantissimo insieme, aiutandoci anche con le faccende domestiche.

Questo weekend sei stata in Val di Fiemme, non avresti voglia di un fine settimana di riposo?

Ho la gran fortuna di correre spesso in posti davvero incantevoli e la Val di Fiemme è uno di questi. Non conoscevo queste montagne e se il Cornon è per la gente di Tesero la montagna di casa, per me è stato un punto di osservazione su un panorama a 360°, scandito da un susseguirsi di catene montuose spettacolari. I sentieri per raggiungere l’Alpe Pampeago sono comodi e adatti anche ai meno esperti, ricchi di una vegetazione dai colori vividi che il sole di domenica ha esaltato a pieno. Non ho riposato nel senso classico del termine, ma questa bellezza è stata sicuramente un gran regalo.

Durante la gara però non c’è molto tempo di guardarsi in giro, giusto?

No infatti, ed è ciò che molti mi contestano quando racconto di correre in montagna. Indubbiamente sarebbe il ritmo del cammino quello adatto a cogliere la bellezza della montagna, per godere degli scorci più pittoreschi o sublimi. La corsa e le gare però mi permettono di conoscere posti nuovi, dove poi mi piace tornare, gustando ogni aspetto con più calma e sicuramente ricordando le emozioni provate durante la gara, che arricchiscono quei luoghi della mia personale esperienza. Ad ogni modo, sono riuscita persino a scovare una Stella Alpina… e l’avvistamento di questi fiori mi regala sempre una grande emozione!

Qual è stata la partecipazione femminile?

Su 126 arrivi, 30 sorrisi erano femminili. Numeri piccoli che da un lato concedono il privilegio di correre per molti tratti completamente immersi in una natura incredibile, ma dall’altro non ripagano gli organizzatori dell’impegno investito per realizzare un evento prezioso. Lungo le varie tappe del circuito sono nate amicizie con le altre ragazze e anche se la conquista di una posizione porta a dare sempre il meglio in gara, all’arrivo ci aspetta per scambiarsi impressioni e sensazioni, farsi i complimenti e per far festa al pasta party – in questo caso di livello, grazie al Pastificio Felicetti! Oggi ho persino incontrato un’altra carissima amica: la ASICSFrontRunner Gloria Robuschi: che piacere trovarla all’arrivo!

Consiglieresti a un’amica la Stava Mountain Race?

Assolutamente sì. Il nuovo percorso ha scorporato quello che era il tracciato della gara Vertical dalla Skyrace, rendendo la prima parte meno dura che in passato. Resta una gara tosta, perché 1700 m D+ sono comunque da preparare, così come la lunga discesa che, nonostante non sia troppo tecnica, richiede un buon allenamento muscolare, per arrivare in fondo con un ritmo costante. Il tempo massimo previsto è di 5 ore e 30 minuti, bisogna quindi arrivare preparati per poter completare la lunga salita al Cornon entro il cancello di 1 ora e 55 minuti che, una volta superato, dovrebbe essere l’ultimo grosso ostacolo all’arrivo di Tesero.

Un consiglio sui materiali?

Dato che dopo la prima salita c’è molto da correre, dosate bene le energie e scegliete una scarpa comoda, con cui possiate allungare bene il passo, cambiando ritmo, come le ASICS Alpine XT, adatte a percorsi non troppo tecnici. Non bisogna infine dimenticare un giubbetto anti-vento che l’organizzazione chiede come materiale obbligatorio!

Quali sono i prossimi appuntamenti del Circuito La Sportiva Mountain Running Cup?

Il 19 agosto sarà a Borno sui sentieri del San Fermo Trail  e, infine a chiusura dell’intero circuito, la festa della Rosetta Skyrace il prossimo 2 settembre.