Salomon Speedcross 5, cambia per non cambiare

Salomon Speedcross 5, cambia per non cambiare

La nuova versione della Salomon Speedcross 5 rinnova la garanzia di grip eccellente, migliorando ammoritizzazione percepita e protezione al tendine di achille.

Andrea Toso

28 Giugno 2019

0

Quando si parte dalla scarpa da trail che ha creato uno standard ogni evoluzione non può che essere un passo avanti, e così la Salomon Speedcross 5 cambia per non cambiare: rimane la scarpa da terreni morbidi, con un grande grip che si sente appena calzata in negozio, ammortizzata, confortevole e affusolata, con una linea che affascina anche i non trailer che la usano come scarpa da passeggio, ma cambia il volume dei tasselli a “freccia”, cambia il posizionamento, cambia la protezione per il tendine di achille, cambia la fettuccia sul collo del piede.

Andiamo a vedere intanto le novità che ci hanno più colpito, aprendo la scatola si nota subito il nuovo supporto per i tendine di achille, che risulta più avvolgente in quanto più alto di un cm e più morbido, e si sente anche in movimento, il piede risulta più fermo e si sentono meno le vibrazioni inevitabili nella corsa su sterrato.

Salomon Speedcross 5
Salomon Speedcross 5

La seconda novità della Salomon Speedcross 5 sta nella modifica della suola Contagrip con i “tasselli chevron” in dimensione aumentata e spostati anche nel posizionamento: sul modello 4 il disegno per il grip anteriore, con frecce dirette in avanti, arrivava fino all’inizio della zona del tallone, ora si limitano all’avanpiede, e sono stati irrobustiti i “mezzi” tasselli a margine della suola che sul modello 3 si danneggiavano troppo in fretta, che però garantiscono una super aderenza su pendii in cui si lavora in obliquo col piede. Il resto dei tasselli ovviamente lavorano per il grip in discesa, con la freccia mirata al tallone.
La funzione dei tasselli chevron è quella di deformarsi abbracciando il terreno, così da prendere grip in salita e di dare tenuta in discesa, cosa che la scarpa fa sia su terreni morbidi, per cui è disegnata ma molto bene anche su duri, con i limiti che presentiamo successivamente, soffre molto su terreni duri e bagnati ma non è ideata per questi fondi!
Per aumentare il grip è stata inserita anche una scanalatura nel centro di circa 2×1 mm circa, che evita l’effetto ventosa in terreni fangosi.

Salomon Speedcross 5

Un’ulteriore novità della Salomon Speedcross 5 sta nella sparizione della fettuccia con logo Salomon che partiva dal fondo dell’allacciatura quicklace fino alla taschina per inserire il residuo del laccio, una questione più che altro estetica che però in chiusura fa lavorare ancora meglio il sistema e rendendola ancora più elegante.

Andando sui dati tecnici il perso è di 320 gr., il drop rimane 10mm , con 30 mm sul tallone super ammortizzato con il sistema Energy Cell e 20 sul mesopiede, la scarpa è bilanciata sul tallone, garantendo stabilità in discesa, anche perchè è stato modificato anche il tassello a margine del tallone, “rubandolo” alla Speedcross Pro, modello più performante della linea 4.

Dal punto di vista estetico ci sono un paio di preziosismi, come il logo Salomon disegnato sulla suola tra i tacchetti, e quello Speedcross sul collo della linguetta che, sebbene coperto dalla protezione, spunta fuori con eleganza quando la si calza.

Ricordiamo che è una scarpa da terreni morbidi e fangosi, e quindi da il massimo in resa, e soprattutto durata, se usata in questi terreni, altrimenti la sensazione di grip svanirà molto velocemente perché pur garantendo la tenuta ottima ci sarà un sovraconsumo dei tasselli, proprio come si usassero gomme da neve su asfalto caldo, si deteriorerebbero alla velocità della luce.

Ovviamente in corsa la postura bilanciata sul tallone si sente in movimento, la Salomon Speedcross 5 non è una scarpa super reattiva ma molto adatta per trailer che vogliono iniziare con grip ed ammortizzazione, di sicuro non atleti reattivi e super performanti, perché qui prevale la protezione, per quella fetta di mercato ci si sposta sulla linea Lab come segnalato sul test delle Salomon Sense.

Se facciamo attenzione a sistemare bene l’allacciatura Quicklace fermeremo il piede come con lacci tradizionali, di sicuro tirare e chiudere il cursore (solo a scorrimento, non serve pressione) non garantirà la precisione né la salvezza delle unghie in discesa.

Il miglioramento della Speedcross esiste e si sente, noi abbiamo apprezzato soprattutto la protezione al tendine di achille, ma non stravolge una scarpa amatissima dagli amatori e dai “civili” che detta ogni anno degli standard che vengono ripresi e modificati da altri brand, è stata testata nella versione tradizionale traspirante, ma disponibile anche nella versione GoreTex che può essere ben utilizzata nella corsa su neve.

SCHEDA TECNICA DI VALUTAZIONE
marca:  Salomon
modello: Speedcross 5
utilizzo: trail terreni morbidi/fango
tipologia:  trail
calzata:  media normale
drop:  10 mm
reattività: poco reattiva
pianta: media
tomaia:  Trimesh
intersuola: Energy Cell
flessibilità:  buona
allacciatura:  quick lace
valutazione generale:  8/10
 
comportamento sul bagnato:  ottimo su terreni morbidi, decente su sassi
comportamento su terreni asciutti ottimo (sconsigliato)

Scopri di più su questa scarpa