Salomon Sonic RA 2

Salomon Sonic RA 2

Una scarpa perfetta per allenamento e gara

ENDU

15 Luglio 2019

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Dopo il grande successo delle Sonic RA arriva la nuova, attesissima, seconda versione. Una scarpa neutra e leggera (260 grammi) che s’inserisce nel segmento A2 (in crescita come mercato). Salomon ha realizzato un prodotto adatto sia agli allenamenti quotidiani che alle gare. Il differenziale punta- tallone della suola (8 mm) ne fa una scarpa con un drop assolutamente nella norma. Il livello di ammortizzazione è molto buono. Il livello di finitura è elevatissimo fin nei minimi dettagli.

La prova su strada

Una scarpa sorprendente sotto molti punti di vista

Ho percorso oltre 100 chilometri con queste scarpe. La prima impressione, calzate per la prima volta, è stata quella di avere a che fare con scarpe abbastanza “secche” seppur molto veloci. In verità, percorsi alcuni chilometri, mi sono subito reso conto che le Sonic sono molto reattive (come ritorno di forza) ma ammortizzano bene l’impatto col terreno. Il fattore che mi ha impressionato di più (seppur non si stia parlando di una scarpa anti pronazione) è la stabilità resa dalla parte posteriore. La suola è molto “flat” sul punto d’impatto e in appoggio si ha una grande sensazione equilibrio della caviglia. Utilizzandola ci si rende presto conto di marciare spesso ad un passo più veloce di quello apparente. Testata fino ad una distanza di 15 chilometri si è dimostrata molto comoda senza alcun bisogno di essere domata (come capita con altre calzature). L’interno è decisamente abbondante e la ritengo una calzatura in grado di ospitare piedi anche con piante abbondanti. Il sistema di allacciatura è tradizionale. Ho sostituito i lacci con quelli elastici per il triathlon per ragioni di comodità). La calzata mi è apparsa eccellente fin dal primo utilizzo. Il sistema di cuscinetti montati all’interno del tallone trattengono perfettamente quest’ultimo (rendendo superfluo stringere i lacci eccessivamente). Ho provato anche ad utilizzarle senza calze (sockless) tipico utilizzo dei triatleti e degli swimrunners, ma moda sempre più diffusa oltre oceano dagli atleti che amano evitare le compressioni causate dalle calze. Qui ho rilevato alcune criticità nei punti di flessione della tomaia: essa offre da una parte una buona resistenza alle deformazioni ma, per contro, risulta non adatta a questo tipo di utilizzo (almeno per i miei piedi). Nella corsa in generale si è rilevata una scarpa molto dinamica, sicuramente più adatta ad un passo veloce che non al fondo lento (la reattività della suola si traduce, a bassa velocità, in una eccessiva rigidità). Sono convinto possa essere anche un’eccellente attrezzo per gare fino alla mezza maratona. Sulla lunghissima distanza, invece, ho qualche riserva. Nel periodo della prova ho lavato più volte le scarpe in lavatrice (seppur sconsigliato da tutti i produttori) volendole utilizzare nel peggior modo possibile. Hanno retto benissimo. L’ unico, lieve, segno di usura lo si può notare sulla parte grigia in gomma nella zona del tallone (dovuto alla centrifuga, non risparmiata alle calzature).

“CONCLUSIONI”

Una scarpa di eccellente fattura, adatta a runners esperti e dotati di buona tecnica. Velocissima quando si spinge e, nel contempo, sufficientemente confortevole per essere utilizzata su distanze medio lunghe. Calzata abbondante e in grado di adattarsi a diverse tipologie di piede. Estremamente stabile in fase di appoggio e abbondantemente sotto la soglia dei 300 grammi è uno strumento polivalente e perfetto sia in gara che in allenamento.