Salomon Sense Ride 2

Salomon Sense Ride 2

Test della nuova Salomon Sense Ride 2

ENDU

02 Agosto 2019

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L’ho guardata e studiata nei dettagli costruttivi prima di calzarla. Salomon ha curato ogni piccolo aspetto lasciandomi piacevolmente sorpreso della continua cura nei particolari come il materiale usato per tenere in guida la linguetta (sottilissimo e altrettanto leggero in modo tale che non possa mai creare aderenze indesiderate), così come le finiture in gomma nella zona dei passaggi dei lacci (creano quel giusto freno all’eventuale scorrere del sistema chiusura).
La Sense Ride 2 è molto leggera ma allo stesso tempo confortevole, su tutti i tipi di terreno. La sua leggerezza porta a volerla usare molto spesso e ha spingerla anche oltre l’utilizzo per cui è stata pensata.
Sia su fondo compatto che fondo smosso si ha sempre un buon grip e la scarpa non tende mai a scivolare.
Buona è l’ammonizzazione sul tallone, mentre sulla 3/4 è un po’ più secca, volutamente secca per andare incontro alle esigenze di reattività e performance. E’ su terreni con fondo di terra e ghiaia  che il grip della scarpa permette sempre una buona corsa e di spingere anche con ritmi piuttosto veloci senza mai perdere il contatto e la sicurezza nell’appoggio.
Su terreni con sassi particolarmente appuntiti, la zona della sola suola anteriore risulta un filo poco protettiva lasciando intuire al runner esattamente su cosa e di che forma ha appoggiato il piede.
Le soluzioni utilizzate per questa scarpa risultano veramente buone anche per un utilizzo occasionale di corsa su strada.
Punti a favore:
  • Leggerezza
  • Grip
  • Cura dei dettagli
 
Punti a sfavore:
  • Tasca sulla linguetta non facilmente accessibile dopo che si chiusa la scarpa