RiparTRIamo, Davide Uccellari ci racconta la ripartenza delle gare di triathlon.

RiparTRIamo, Davide Uccellari ci racconta la ripartenza delle gare di triathlon.

Uccio ha partecipato e vinto lo sprint no draft sul lago di Santa Croce, e ci racconta le sue impressioni su format ed organizzazione.

Andrea Toso

28 Luglio 2020

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Il triathlon riparte no draft, un primo commento da Davide Uccio Uccellari che ha partecipato e vinto il triathlon Sprint Silca Cup sul lago di Santa Croce.

Era veramente importante riuscire a ritornare alle gare, pian piano tornare alla normalità per lo sport in generale, per il Triathlon. Speriamo si riesca a tornare preso a gareggiare domenica dopo domenica alla normalità di prima gareggiare in questa formula sicuramente un po’ diverso dal solito.
La partenza con rolling star a 10 secondi non mi è dispiaciuta, c’è questo discorso di stanziamento, si parte 5 per volta come da indicazioni FITRI, un po’ distanziati in linea, e quindi il nuoto si sta un po’ meno di gruppo, è po’ meno affollato sicuramente, forse più difficile gestire per la prima fila  perché la seconda la terza e quarta fila sono leggermente magari un po’ avvantaggiato perché comunque 10 secondi non sono tanti, vedi magari le scie di quelli davanti soprattutto chi nuota forte, ma se è l’unico sistema possibile va bene così.

Io sono partito una prima fila che perché mi era stata concessa wild card in prima fila da 5 che poi era stato appunto da 6 con me. Il nuoto per me è stato abbastanza normale, poi in bicicletta la gara senza scia su una distanza così breve non è stata  facilissima da gestire perché comunque usciti dall’acqua insieme in una decina non fare scia è stato complicato, siamo stati molto bravi  a girare stando attenti a non avvicinarsi troppo.

Sembra l’unico schema possibile quindi se fare le gare senza scia funziona si faranno senza scia. Come dicevo ieri il sistema rolling start va un po’ rivisto, bisognerebbe partire ancora più distanziati tra una batteria e l’altra per permettere anche di creare ancora meno prossimità in bicicletta; io non ho mai partecipato a gare di mezzo o full ironman, anche lì a volte nelle gare dei professionisti si crea questo problema con l’uscita del nuoto molto ravvicinata e c’è chi ne trae vantaggio e chi uno svantaggio.
Poi di corsa non c’è stato nessun tipo di problema, eravamo tutti distanziati, il percorso filante e un pelo più corto del solito.

Una considerazione: magari fare dei giri unici per la bici e la corsa, noi della testa gara al secondo giro abbiamo incontrato qualche amatore che stava iniziando la sua frazione, inevitabile.

L’evento era organizzato molto bene, tutti i presenti hanno utilizzato la mascherina per quanto possibile, niente assembramenti nelle zone cambio, il mio giudizio è molto positivo per la difficoltà di organizzare una gara in questo momento, diamo grande merito alle persone che hanno lavorato a questo evento assumendosi responsabilità. Bravissimi davvero, hanno fatto del bene al nostro sport.

Tra le donne Sharon Spimi lascia tutte dietro e vince questo sprint atipico.

Il triathlon riparte così, speriamo che tanti organizzatori aiutino questo sport, e che facciano da apripista per la ripartenza di tutto lo sport in Italia, con regole serie e coscienza da parte di noi amatori, come nelle magli Enel pacco gara. riparTRIamo!