Quanto costa correre?

Quanto costa correre?

Spesso si pensa che andare a correre sia lo sport più economico, tanto bastano un paio di scarpe e tanta passione. Sarà davvero così?

Riccardo Mares

01 Marzo 2019

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Vi siete mai chiesti quanto costa correre? Come per tutti gli sport di endurance, i costi dell’attività di runner cambiano molto in base al livello dell’atleta e al numero di chilometri che si percorrono.

Il primo indispensabile costo, anche se non si fanno gare, è quello della visita medico agonistica: avere la certezza di poter correre senza causare seri problemi fisici la proprio corpo è fondamentale. I costi partono da circa 50€, sia che si facciano presso le strutture pubbliche, sia che si facciano presso centri autorizzati. Se si fanno gare FIDAL è assolutamente obbligatoria, altrimenti non si può partecipare.

Altro costo difficilmente evitabile, escluso qualche natural runner fondamentalista, sono le scarpe. Scegliere la scarpa da running non è una cosa banale: online ci sono centinaia di articoli ma diventa essenziale affidarsi a un professionista e saper ascoltare i propri piedi. Il costo di una scarpa di qualità parte solitamente dal centinaio di euro, ma si possono valutare offerte di modelli precedenti o sfruttare saldi, black friday, cyber monday etc… Unica attenzione da fare è se si comprano scarpe molto vecchie: la qualità delle gomme decade nel tempo ed è sensibile alla qualità dello stocaggio.
Una cosa curiosa del running è più vai lento e più pesi, più la scarpa di costa, perché vengono adottate soluzione di protezione e di ammortizzazione più avanzate.

Una scarpa da corsa (asfalto) dura tendenzialmente 5-600 chilometri, poi le strutture di ammortizzazione tendono a calare e il rischio è quello di farsi male: meglio cambiarle per tempo. Ormai la qualità dei mesh sempre più alta le rende quasi immortali, a volte è un vero peccato abbandonarle, ma si possono sempre usare come scarpe da “portico” o metterle in teca ;)

Parlando di infortuni ciò che segue è il costo della fisioterapia: i runner che non si fanno mai male e che non ricorrono alle magiche mani di qualche bravo fisioterapista sono mosche bianche. Qui i costi variano parecchio, ma il consiglio totale è quello di rivolgersi a professionisti diplomati, evitando – soprattutto per infortuni – di rivolgersi a massaggiatori senza  alcuna certificata referenza. Chi ha necessità di avere gambe sempre fresche, o comunque vuole tenere regimi di allenamenti alti, dovrà prevedere di ricorrere a trattamenti periodici anche senza traumi: nel mercato ci sono ottimi prodotti, come il BlackRoll, ma le sapienti mani sono sempre e comunque un’altra cosa. Metti in conto.

A meno che tu non voglia viaggiare nudo, anche l’abbigliamento ha i suoi costi. Sicuramente prodotti di alta fascia hanno oggettivi pregi a livello di comodità, compressione, traspirazione. Detto questo se c’è qualcosa in cui vuoi andare un po’ al risparmio, secondo me è proprio l’abbigliamento. Al più delle calze, che poi dipende moltissimo dal piede e dalle sensazioni di ognuno di noi.

Se corri al buio non mettere mai in secondo piano la sicurezza. Una bella lampada, magari da petto come l’esclusiva di Decathlon, e dell’abbigliamento ad alta visibilità sono un bell’aiuto per farti vedere in ogni condizione. ASICS – ad esempio – ha addirittura lanciato un’intera linea di abbigliamento pensata per metterti in “buona luce” nelle condizioni peggiori: si chiama ASISC Lite Show.

quanto costa correre

Correre è un atto liberatorio, ma correre per migliorarsi significa anche misurarsi. Per fare ciò si può usare un cronometro su percorsi di lunghezza nota, come si faceva qualche decina di anni fa, oppure affidarsi alla tecnologia: si va dal contapassi o dallo smartphone fino ad arrivare agli orologi dedicati al mondo della corso o del triathlon. In ultima, sull’onda dell’analisi della potenza nella corsa, possiamo aggiungere dei sensori evoluti per l’analisi della dinamica della corsa e appunto della potenza. Probabilmente per iniziare lo smartphone può fare al caso tuo o eventualmente uno smartwatch se già ce l’hai. Personalmente mi sento di non consigliare gli sportwatch di fascia bassa ed eventualmente cercare qualche usato di due o tre anni che può essere ancora assolutamente valido. I prezzi per uno sportwatch buono nuovo? Diciamo dai 200€ in su.
(Grazie Alessandro per il suggerimento!)

Dulcis in fundo arriva la partecipazione agli eventi sul territorio. Io sono un super mega appassionato degli eventi “paesani”: solitamente con due o tre euro si partecipa alla non-competizione, su percorso tracciato, con generosi ristori agresti e tanta allegria.

Per fare le gare quelle vere invece è tutt’altra musica. Per prima cosa bisogna essere iscritti ad una società e verificare se la gara è FIDAL, UISP o quant’altro. I costi di iscrizione partono anche da 25€, spesso accompagnati da benefit territoriali (sconti in negozi o centri fisioterapici) o possibilità di accedere alle gare come gruppo, con tariffe agevolate. In alternativa si può valutare la RunCard: un servizio FIDAL che ti lascia runner indipendente da qualsivoglia bandiera, con diversi benefici su tutto il territorio.

Per quanto riguarda le gare i costi variano da città a città. Solitamente si parte dai 20€ per una mezza maratona in early booking (prenotazione anticipata) fino ad arrivare a 70-80€ per una nostra maratona nazionale. Se poi andiamo alla ricerca delle blasonate (Londra, Berlino, New York, Boston, …) c’è da mettersi le mani nei capelli, senza contare che spesso è consigliabile l’affidamento ad agenzie specializzate per ottenere un pacchetto completo (viaggio, hotel, gara, …). Per l’avventura a stelle e strisce probabilmente non si sta sotto i 2.000€.

Altro tema spesso messo in secondo piano è l’allenatore. Se sei  in una società strutturata probabilmente con la quota mensile/annuale hai anche la possibilità di avere un allenatore e l’accesso ai campi di atletica (CONI). In alternativa puoi valutare di avere un coach che ti segue per migliorare le performance, soprattutto evitando di perdere tempo prezioso o rischiare di farti male. Oggi esistono le figure dei coach online: grazie alla tecnologia si condividono video posturali, allenamenti, diagrammi di potenza e il tuo coach semi-virtuale ti da pagelle e tabelle di allenamento. Sicuramente la presenza fisica  del coach, anche saltuariamente, riesce a garantire il meglio, soprattutto nella fase di avviamento alla corsa, dove è importantissimo mettere in “bolla” il proprio corpo e garantire un movimento corretto. Costo? Qui è difficile, diciamo che un virtual-coach reale può partire da qualche centinaia di € l’anno.

Ultimo, ma non meno importante specie per chi è molto ambizioso o avanti con l’età, è il costo dell’alimentazione o meglio dell’integrazione. Ribadendo assolutamente la totale contrarietà al doping (sempre meglio dirlo!) spesso l’integrazione può essere un ottimo sistema per prevenire infortuni, migliorare i tempi di recupero e di conseguenza le performance. Si va dagli integratori minerali post corsa, ai gel da usare durante la corsa, da integratori da assumere prima di un lungo sforzo piuttosto che quelli per integrare l’alimentazione, soprattutto sotto il profilo proteico. Costo? Dipende dalla “fame”… però il mio amico Andrea ha scritto un bel post sul Ciclo di Integrazione: ottima base per documentarsi.

Le passioni inevitabilmente costano, che siano la corsa, la bicicletta, la pesca. Probabilmente il mondo della corsa è quello che effettivamente può essere praticato anche con costi piuttosto contenuti, chi – ad esempio – fa Triathlon deve mettere in conto spese davvero più ingenti (bici, piscina, …).

Se ho dimenticato qualche costo o hai qualche consiglio per risparmiare, scrivimi nei commenti: sei sempre il benvenuto.

ps: il plank resta assolutamente gratis ;)