I principi chiave della scia in acque libere

I principi chiave della scia in acque libere

Quando parliamo di scia, pensiamo immediatamente ai ciclisti, alle moto, alle auto da formula uno e tutti quei mezzi che possono avere un beneficio nel restare coperti dal veicolo che li precedete. Spesso dimentichiamo che lo stesso beneficio possiamo ottenerlo nel nuoto in acque libere. Scopriamo come.

ENDU

12 Giugno 2019

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La scia in acque libere è più efficace di quanto si possa immaginare, ma il più delle volte è sfruttata in modo inadeguato.

Quando i nuotatori prendono il largo in una gara di nuoto o in un triathlon, passando di boa in boa, creano una o più linee lungo le quali gli atleti si collocano alla ricerca della persona che li precede. Queste linee di percorrenza non solo vanno alla ricerca della rotta migliore tra le boe, ma sono dei veri e propri canali di percorrenza veloce in cui i nuotatori si inseriscono per risparmiare energie ed incrementare la velocità.

Come funziona esattamente la scia in acque libere, soprattutto dove dovremmo posizionarci per sfruttarla al massimo?

Per capirlo cerchiamo di concentrarci un po’ sull’idrodinamica e sul movimento dei natanti. Proviamo a immaginare un nuotatore in mare aperto come una nave che si sposta. L’onda di prua (l’insieme di strutture della parte anteriore dello scafo di un’imbarcazione) creata da un nuotatore ha un movimento che dalla parte anteriore si propaga in modo laterale. Queste onde si muovono con un determinato angolo rispetto alla direzione del nuotatore e variano in funzione della sua velocità, al volume del nuotatore e alla potenza dello stesso.

Ci sono tre fattori chiave da tenere bene a mente prima di parlare della posizione perfetta:

  1. Più veloce è il nuotatore che ci precede, migliore sarà la nostra presa d’acqua.
  2. Più grande e robusto è il nuotatore che ci precede, più vantaggioso avremo.
  3. Più saremo vicini al nuotatore che ci precede, migliore sarà la nostra presa d’acqua.

Presa coscienza di questi 3 punti, possiamo addentrarci nell’analisi della posizione ideale.

La posizione perfetta per la scia in acque libere

I big del nuoto professionistico mondiale ci insegnano che la migliore posizione per sfruttare la scia in acque libere è quella che si colloca tra le caviglie e fianchi del nuotatore che ci precede, decisamente più vantaggiosa rispetto alla posizione dietro i piedi.

scia in acque libere
scia in acque libere

Scopriamo quali sono i motivi di questa posizione:

  1. Quando ci avviciniamo alla metà del corpo del nuotatore che ci precede, la scia (quindi l’onda propulsiva) del nuotatore principale si è spostata lateralmente, in questo modo potremo sfruttarla fin dalla sua formazione. In quel punto potremo avere il massimo vantaggio dall’onda di prua.
  2. L’onda creata non può estendersi oltre la lunghezza del nuotatore che la crea, quindi vin da sé che se ci posizioniamo dietro non potremo sfruttarla. Il nuoto più efficiente è quando un nuotatore in scia riesce ad inserirsi in quell’onda. La massima efficacia si ottiene se si viaggia alla stessa velocità sulla scia del nuotatore principale, ma lontano dai vortici causati dai loro calci.
  3. Nel bel mezzo di una gara, quando la maggior parte dei nuotatori scalcia in modo consistente, la posizione ottimale per la scia è leggermente diversa. Quindi se il calcio del tuo avversario aumenta, cerca di salire più in alto rispetto alla posizione che abbiamo visto in precedenza cercando di stare lontano dai turbinii e dai mulinelli causati dai loro calci.
  4. Combina la tua velocità con la velocità del nuotatore che ti precede. Se lui accelera, tu accelera. Se lui rallenta, rallenti anche tu. Se ti trovi dietro anziché nella di fianco, avrai l’acqua più “liscia” e avrai comunque una sorta di scia, ma non riuscirai ad utilizzare in modo efficiente l’onda migliore.
  5. Nuotando in parallelo al nuotatore principale, sarai facilitato anche durante la fase di rotta, riducendo al massimo le dispersioni di energia per verificare la linea di percorrenza ideale verso la boa. Avendo il punto di riferimento di fianco potrai diminuire le respirazioni frontali. La necessità di alzare la testa è notevolmente ridotta .

Ci sono molti altri fattori che entrano in gioco nella scia in acque libere e le posizioni migliori possono variare anche in funzioni di correnti, condizioni meteo, dinamiche di gruppo, stato di forma, ma questi fattori di base sono utili per per iniziare a lavorare sulla scia.

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