Perché correre? Vi siete mai fatti questa domanda?

Perché correre? Vi siete mai fatti questa domanda?

Ognuno col suo viaggio ognuno diverso, ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi…

Andrea Toso

04 Febbraio 2019

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Perché correre? Sembra una domanda apparentemente banale, ma al suo interno si celano centinaia e centinaia di variabili.

“…Ognuno col suo viaggio ognuno diverso…”

Perché corriamo quindi?

Ognuno ha il proprio stimolo, la propria sfida personale per legarsi le scarpe in ogni momento dell’anno e sfidare caldo, freddo, umido o pioggia, albe difficili o stanche sere, pause pranzo saltate e frettolose. La motivazione principale è sempre la salute, ci dicevano che il moto fa bene (che ne parlino con i nostri fisioterapisti!) poi scatta qualcos’altro a farci allungare il percorso da pochi lenti kilometri percorsi maledicendo la scelta in distanze che ci trasformano in maniaci dell’attività fisica.

Perché correre?

Il motivo della trasformazione da dott. Jeckill in mr. Hyde sappiamo sia cagionato specialmente dalle endorfine, la sostanza rilasciata dal lobo frontale del cervello che ci dona uno sballo simile a quello prodotto da uno “storgione” o “canna” dir si voglia. La nostra mente ne gode talmente tanto da richiedere una iper produzione così da farci allungare la distanza o accelerare il ritmo fino a stancarci e richiederne abbastanza, c’è addirittura un termine, il famoso “Runner’s High”!

I motivi, i motivi sono migliaia, dalla competizione pura alla rivalsa alla propria quotidianità o storia, per socialità, addirittura per moda? Non importa perché si sia iniziato, le motivazioni iniziali e tutte le scuse per non uscire a correre  sono crollate progressivamente davanti alla soddisfazione della strada percorsa. Se poi si ha la fortuna di avere una bella ciclabile o un bel parco, l’alzaia di un fiume da percorrere viene tutto più facile, come pure un paio di compagni di allenamento coi quali condividere chiacchiere e sogni, preparazione e avvicinamento agli eventi. Creare una crew supporterà sicuramente, e avere un appuntamento fisso da rispettare aiuterà ancor prima di aver fissato una gara. Credo che ci siamo già riconosciuti in queste parole, e poco conta il perchè si sia iniziato a correre ma lo stiamo facendo, e tutto il resto non conta!

come dice il Blasco “Ognuno in fondo perso per i fatti suoi…”

 

Photo by Nathalie Désirée Mottet