Off season, pedalare in palestra?

Off season, pedalare in palestra?

Con una stagione balorda come si sta rivelando questo autunno una soluzione per continuare ad allenarci per noi ciclisti può essere rifugiarsi in palestra e partecipare a lezioni di Spinning, Spin Bike e simili, comunque sia pedalare al chiuso con un istruttore che ci guidi per ottimizzare un’ora di attività

Andrea Toso

19 Novembre 2019

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Con una stagione balorda come si sta rivelando questo autunno una soluzione per continuare ad allenarci per noi ciclisti può essere rifugiarsi in palestra e partecipare a lezioni di Spinning, Spin Bike e simili, comunque sia pedalare al chiuso con un istruttore che ci guidi per ottimizzare un’ora di attività, nonostante fuori piova e nevichi. Le attività possono essere infatti progettate così da rivelarsi una esperienza simile alla realtà, con tratti a basso ritmo cardiaco e altri a ritmo intenso per simulare la salita. Chiunque cerchi una routine di allenamento efficace e divertente può trovare questo allenamento ideale.

È una questione di dati…

Se da un lato in Italia non abbiamo una reale statistica sulla necessità di movimento per il benessere fisico della popolazione, negli Stati Uniti al contrario sono dati che vengono studiati, e ne risulta un minimo di 30 minuti al giorno (oltre ai teorici 10mila passi) per avere una salute ottimale per la popolazione adulta tra i 18 e 64 anni.
Oltre i 10mila passi certo, perché questa sarebbe i movimento minimo per un essere umano, e i benefici per la salute verrebbero dall’aumento del battito cardiaco, mentre la passeggiata con il cane non ci smuoverebbe, a meno che non ci si giochi in maniera attiva, per dire. Il giusto livello di attività potrebbe essere, anche per i non atleti amatori “il test della conversazione”, io come in altri articoli aggiungo “test del canto”, ossia finché si riesce a dialogare o canticchiare senza avere il fiatone sei in soglia aerobica facile, Z2 volendo, l’ideale sarebbe salire a non poter parlare senza ansimare diventa impossibile, se i respiri sono fondi e bisogna attendere per parlare si è troppo alti, rallentare… l’allenamento cardiaco aiuta a contrastare le malattie coronariche.

Ecco finito il preambolo sulla salute fisica minima il ciclismo indoor dovrebbe avere una intensità cardiaca medio alta per il periodo in cui ci si allena, magari dopo un riscaldamento per aiutare il lavoro ottimale dei muscoli coinvolti.

Un’ora di lavoro a secco alla lunga ci porterà una resistenza maggiore, una forza nei muscoli di gambe e glutei, e per adattamento anche tendini, legamenti e per fino le ossa ne avranno un giovamento, nonché le cartilagini che avranno un lavoro minore grazie alla muscolatura che supporterà meglio il nostro peso, che magari non aumenterà neanche nonostante la bassa stagione.

Non a caso chiunque abbia problemi a caviglie, a ginocchia o anche apprezzerà il basso impatto del ciclismo indoor. Pedalare elimina praticamente ogni impatto su queste articolazioni, il che può ridurre notevolmente il fastidio di fare attività nonostante problemi esistenti, se una cyclette viene usata molto anche in rieducazione per recuperare da infortuni un motivo ci sarà, no? Le gambe si muovono in un movimento circolare, e si crea estensione e flessione senza traumi alle articolazioni.

Le sessioni normalmente variano tra 45 e 60 minuti, a seconda della palestra, si bruciano molte più calorie pedalando indoor di quanto faresti se uscissi in strada.
Un’ora su spinbike indoor da soli o  in gruppo può far bruciare fino a 800 calorie, con una alimentazione decente ed un livello di esercizio del genere, si potrebbe perdere chili indesiderati o non accumularne come detto, per chi ha già fatto una stagione virtuosa.

Non ultimo vantaggio, pedalare indoor diminuisce il rischio di incidenti ed infortuni, le ore di luce sono poche ed il meteo come si sa in questo periodo non garantisce il rientro a casa asciutti.
Piccole cautele possono essere utilizzare comunque scarpe con tacchette quando possibile, imparare a usare le gabbiette semmai e perdere qualche minuto inizialmente per regolare la spin bike nella maniera migliore possibile, chiedendo magari assistenza a un istruttore, nonostante si sia ben esperti nella regolazione della propria bici.

Poi si apre il mondo delle Pain Cave, rulli, ciclomulini etc etc, ma pedalare in compagnia può essere più divertente, magari si verrà contagiati dall’entusiasmo delle classi…