Nuoto perché fa bene. A meno che tu non sia un triatleta

Nuoto perché fa bene. A meno che tu non sia un triatleta

Nonostante il suo concetto apparentemente semplice, il nuoto è uno degli aspetti più tecnici (e talvolta scoraggianti) del triathlon.

ENDU

21 Febbraio 2019

2

Nuoto perché fa bene! Quante volte lo avrete sentito dire da qualche vostro amico o conoscente. Certo, nuotare fa bene, questo è indubbio ed è ormai comprovato da numerosi studi scientifici, ma vogliamo provare a rivolgere questa domanda ad un triatleta per sentire se è dello stesso parere?

Nuoto perché fa bene!

Ah sì? Analizziamo il problema, perché di problema si tratta.

Partendo dalla tecnica corretta, alle strategie da seguire il giorno della gara, la gambata del nuotatore, gli errori più comuni nel nuoto, fino ad arrivare agli allenamenti di nuoto, questo insieme può diventare veramente frustrante per molti triatleti.
Le statistiche dicono che per  molti triatleti, il nuoto è lo sport con cui hanno meno confidenza. Proprio per questo motivo, in molti sono costretti a convivere con il disagio di una quotidianità fatta di sacrifici, cloro e fastidio. Tanto Fastidio. Un fastidio tale da far venire meno il concetto da cui siamo partiti: nuoto perché fa bene.

Concentriamoci un secondo e proviamo a pensare alla sveglia del mattino per la sessione di nuoto prima di andare in ufficio. Quell’odioso suono che rimbomba nelle orecchie, quel bip bip bip bip che ci ricorda il nostro appuntamento con quella deliziosa colazione a base di tavoletta e cloro.

Arrivati sul bordo vasca, riponiamo con cura gli allenamenti del coach, che abbiamo minuziosamente trascritto su fogliettini di carta, senza renderci conto erano dei maledetti trattati di fisica quantistica scritti in cirillico…

… fai questi blocchi allenanti dice il coach.
Blocchi allenanti? Blocchi allenanti a chi?

…non dimenticarti i 400m di “defa” a fine della sessione di allenamento.
400 cosa?

…mentre il tuo Garmin si spegne magicamente appena prima che tu possa completare la sessione perché ti sei dimenticato di caricare la batteria…

Finalmente arriva il tanto atteso giorno della gara

Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, quello per cui ci siamo preparati con dedizione e perizia chirurgica, quello che ci ha fatto svegliare presto al mattino, il cloro, i capelli crespi, la faccia screpolata e gli occhi da panda…
Tu che sei partito da casa con il sole, è inutile sperare in una giornata mite, il clima sarà totalmente inclemente che stramaledirai il giorno in cui pronunciasti le parole: sono un triatleta.

Sei lì sulla linea di partenza che osservi la boa calcolando la traiettoria, il vento, il numero di bracciate, sì, il numero di bracciate che prenderai in faccia! Ma tu continui perché sei un triatleta e vai dritto al traguardo, costi quello che costi!

…ammesso che tu sia riuscito a mantenere la scia corretta verso la boa e non abbia seguito il gruppo sbagliato. Quelli che… al termine di uno sprint, il Garmin segna 1.700 metri in più.

Basta, ci sei riuscito. Hai concluso la tua impresa, vinto i tuoi demoni.
Finalmente esci dall’acqua e ti togli la cuffia!

 

ph: 12019-12019