Medio Maratón Valencia: 10 motivi per iscrivervi all’edizioni 2019

Medio Maratón Valencia: 10 motivi per iscrivervi all’edizioni 2019

Giusto il tempo di archiviare il record del mondo sulla distanza e la Medio Maratón Valencia ha già aperto le iscrizioni per […]

Laura Ugolotti

07 Novembre 2018

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Giusto il tempo di archiviare il record del mondo sulla distanza e la Medio Maratón Valencia ha già aperto le iscrizioni per l’edizione 2019.
Ecco 10 buoni motivi per cui, fossi in voi, non mi lascerei scappare questa occasione.

  1. Valencia Ciudad del Running”. Non è solo uno slogan. Prima, durante e dopo la gara i valenciani si stringono attorno ai runner.  Le vie della città sono ai vostri piedi. Non sarà la New York City Marathon ma, fatte le dovute proporzioni, lo spirito è quello.
  2. La partecipazione. Quest’anno erano in 15.500 al via. Un fiume di runner in festa, un’energia da cui è impossibile non farsi contagiare: 21,097 km di emozioni e brividi (dovesse scapparvi qualche lacrimuccia, non fatevi problemi: pare capiti spesso)
  3. L’organizzazione. Tutto è rodato, funzionale, tutto fila liscio: dal ritiro dei pettorali ai ristori, dal ricco pacco gara ai volontari attrezzati con spray sciogli muscoli dopo il 15° km. L’esperienza paga. Chapeau.
  4. Il percorso veloce, velocissimo. Non è un caso che nell’edizione 2018 sia stato migliorato il record del mondo sulla distanza. Poche curve, solo 13, molti viali lunghi, dritti, larghi quanto una statale. Salite? Praticamente inesistenti. Scaldate i vostri Garmin.
  5. Il tifo. 21,097 km interamente invasi dai valenciani: adulti, bambini in passeggino, cani, gruppi di scolaresche. Non passerà un metro senza incitamento. “Ni un km sin Ánimos”. È una festa, a cui tutti partecipano. E sarà il loro entusiasmo a portarvi al traguardo col sorriso.
  6. La musica. L’animo caliente della Spagna non si smentisce. Lungo il percorso ci sono piccole band, dj attrezzati con piatti e amplificatori. I gruppi di percussionisti, disseminati lungo il percorso, sono capaci di farvi guadagnare, in un attimo, 10”/km. Così, solo con un tamburo. Un’energia pazzesca!

  7. Il clima. A differenza della 42 km, che si corre tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, la mezza maratona cade in un periodo di norma molto favorevole dal punto di vista meteo. Alla fine di ottobre le temperature sono ancora più che accettabili e, il più delle volte, perfette per correre una mezza maratona. Tra i 12 e i 16°.
  8. Una città da vivere, da correre. Valencia è sorprendente, ogni chilometro regala bellezza e rapisce lo sguardo. Gli spazi verdi, le architetture di Calatrava, i palazzi, i viali ampi e alberati. È tutta da scoprire e ammirare, prima, durante e dopo la gara.


  9. La meta perfetta per un weekend. Valencia è a sole due ore di volo da Milano. È una città giovane e a misura d’uomo. Una città viva, dove non mancano arte, attrazioni e movida. Non si corre il rischio di annoiarsi.
  10. Il post gara. Che, neanche a dirlo, di norma è a base di paella valenciana e sangria. Il centro è pieno di localini in cui andare a recuperare dopo le fatiche di una mezza maratona. Vi accoglieranno a braccia aperte e difficilmente assaggerete una paella più buona di quella di Valencia.

Se ancora non siete convinti, qui trovate qualche info in più.