Marco Vanetti: faccia a faccia con il Gigante

Marco Vanetti: faccia a faccia con il Gigante

Ho sempre amato le gare estreme ma quando ho sentito parlare, ormai qualche anno fa, di Tor de Geants, ho subito pensato che era necessario essere dei pazzi per fare una cosa del genere.

ENDU

09 Settembre 2019

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Passano gli anni e dopo qualche Estreme Triathlon e qualche Ipertrail mi è balenata l’idea che non è poi così da matti fare il TOR de Geants quindi ho deciso di tentare la sorte e provare a iscrivermi.

Il TOR de Geants è una gara di trail di categoria XXL, un tracciato ad anello che misura circa 330 km per un totale di 24.000 metri di dislivello positivo.

Naturalmente,  come tutti gli “psicopatici” malati di endurance, questo l’ho pensato a settembre 2017,  quindi ho cominciato a pianificare allenamenti e gare in previsione di una futura estrazione.

La fortuna mi ha assistito e sia io che un mio amico siamo stati estratti e da allora nella testa a cominciato ad instillarsi un tarlo che facevo fatica a comprendere, ero troppo preso dal preparare gare e allenamenti.

Finalmente ora che siamo agli sgoccioli ho capito cos’era quella vocina che mi parlava in lontananza e che per quasi un anno ho fatto finta di non sentire, era la paura.

Paura di tante cose, principalmente di tutte le incognite che una gara così ha, il meteo, se mi sono procurato tutto il materiale di cui avrò bisogno, se riuscirò a stare sveglio per 4 o 5 giorni, riposando poche ore e macinando 330km con più di 24000m di dislivello, paura delle mie paure più nascoste che di notte nei boschi escono sempre ma soprattutto paura di fallire. Non mi voglio ritirare non voglio che succeda, voglio portarla a termine e voglio farlo dignitosamente.

In questi mesi molte persone, alcune anche autorevoli, mi hanno dato consigli su come affrontarla e soprattutto i  “segreti” per finirla. Li ho ascoltati tutti e cercato di farli miei, ma mi conosco troppo bene e so che alla fine farò di testa mia e spero che anche questa volta mi vada bene.

Marco Vanetti