La gestione della My Deejay Ten, il giorno della gara

La gestione della My Deejay Ten, il giorno della gara

Manca poco alla My Deejay Ten, quel che è fatto è fatto, non ci si può più inventare niente se non decidere come gestire la corsa e semmai come prepararsi per il prossimo evento Deejay, che ci si augura sarà “normale” e non virtuale.

Andrea Toso

07 Ottobre 2020

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Mancano pochi giorni alla My Deejay Ten, quel che è fatto è fatto, non ci si può più inventare niente se non decidere come gestire la corsa e semmai come prepararsi per il prossimo evento Deejay, che ci si augura sarà “normale” e non virtuale.

È vero, mancherà l’aggregazione, mancheranno forse gli amici con cui correre e condividere l’esperienza, ma la volontà può farci fare un’ottima prestazione, vediamo come.

1. il fatto che non ci sia una gara vera e propria con trasferimenti, notte in albergo, una routine scaramantica, non significa che non ci si debba preparare in ugual maniera meticolosa. Diamoci un orario per andare a letto il sabato, una giusta alimentazione, un orario di partenza e seguiamo la routine per trovarci in uguali condizioni mentali, colazione, vestizione, abbigliamento gara: maglia con pettorale spillato, calzini giusti già testati, scarpe “da gara”, magari proprio le New Balance Fresh Foam Tempo Deejay Ten, se si corre con la musica preparare la playlist, cellulare carico per accendere la app My Deejay Ten, e magari decidere a priori il percorso da compiere, un giro unico da 10 km, 2 da 5, a nostra scelta azzerando il rischio di semafori, incroci, così da rendere più scorrevole possibile la nostra performance. È comunque una gara, anche senza partire da casa andiamo a cercare una ciclabile utile. Avere dei punti di riferimento ci sarà utile per mantenere un ritmo.

2. diamo uno sguardo al meteo, così da ottimizzare l’abbigliamento in anticipo e non trovarci all’ultimo con ansie da vestizione poco prima di partirete la My Deejay Ten .

3. Anche se si correrà probabilmente nel proprio parco giochi, la strada su cui ci si allena quotidianamente focalizziamo la GARA, lo sforzo dovrà essere massimale, sapendo appunto metro per metro dove si è un vantaggio se si sta bene, quanto una maledizione quando non si è più a energie piene. Ricordiamo che non ci si inventa niente, se abbiamo corso gli allenamenti per una certa velocità, è davvero poco attuabile una performance con 10” in meno al km. Obiettivi chiari e misurabili.

4. La musica aiuta, lo dicevamo prima, siamo comunque a “casa Deejay”. Tanto in gara tradizionale quanto in “solitudine”della My Deejay Ten, la musica può creare il giusto mood mentale, isolandoci nella “magia” meditativa del running.

5. la gara virtuale è soprattutto una gara social: iniziare con una foto ricordo, fermarsi per un selfie o uno scenario da condividere con il giusto hashtag #mydeejayten, per poi postare la foto con la medaglia finalmente meritata dopo la distanza promessa di 5 o 10k.

6. Un pettorale è una promessa, non accontentiamoci dell’aver acquistato il pacco gara con maglia e medaglia, meritiamolo impegnando un’oretta della nostra domenica per la nostra salute ed il nostro benessere psicofisico, la medaglia anticipata è stata un obbligo organizzativo, a noi la responsabilità di onorare l’impegno.

Non ci resta che allacciare le nostre New Balance e partire per questo viaggio, tutti lontani e distanziati, tutti insieme.