ITU Arzachena, su chi scommettereste un euro per il podio?

ITU Arzachena, su chi scommettereste un euro per il podio?

È venerdì, a Cannigione si è svolta la swim familiarisation per ITU Arzachena, la prova ufficiale del campo gara dalla lunghissima passerella che dovrà contenere ben 63 uomini e 42 donne per un totale di 105 iscritti nelle due batterie.

Andrea Toso

09 Ottobre 2020

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È venerdì, a Cannigione si è svolta la swim familiarisation per ITU Arzachena, la prova ufficiale del campo gara sebbene già ieri avessimo visto alcuni atleti provare l’ingresso in acqua dalla lunghissima passerella (che dovrà contenere ben 63 uomini e 42 donne per un totale di 105 iscritti nelle due batterie) posta a sinistra del pontile che apre la spiaggia cittadina.

Dietro la spiaggia la piazzetta del paese si è trasformata in zona cambio e traguardo, l’organizzazione sta finendo di posizionare transenne e banner, la gara si avvicina. Non per questo quello che abbiamo definito ITU Village Cannigione risente di tensione gara. Avvicinandoci al campo gara abbiamo incrociato il team norvegese capitanato da Gustav Iden, classe ‘96 e vincitore del mondiale 70.3 a Nizza, godersi il sole della Costa Smeralda da un terrazzino di sosta sul lungomare, come pure le atlete italiane della DDS family in bici e altre a correre. Al campo gara dell?ITU Arzachena troviamo Angelica Olmo reduce da un giro in bici, un’intervista ufficiale e poi si ferma con noi a riparlare del percorso bike che, nonostante allenamenti specifici fatti, spaventa per il susseguirsi di pendenza per almeno 3 km, per poi buttarsi in una discesa ripidissima.

Questo il tema conduttore con tutti gli atleti, abbiamo avuto occasione di scambiare impressioni con diversi atleti nel corso della mattinata, e tutti pensano che tra il secondo e terzo giro il gruppo esploderà e ci si giocherà la gara. Anche perché c’è il rischio di esagerare una fuga in bici o la frazione, e pagarla in quella a piedi. Domani sarà da rimanere incollati alla televisione o pc (diretta raisport ore 10:30 gara femminile e 15:30 quella maschile), facendo il tifo per la nostra nazionale che potrebbe giocarsi qualche jolly, facciamo gli scongiuri dovuti.

A guardare la starting list c’è  davvero poco da fare scommesse, forse su quella femminile si potrebbe investire qualche euro ma la gara maschile davvero è intellegibile: se da una parte abbiamo con il numero 1 Vincent Luis (FRA) e 2 Gustav Iden (NOR), 3 Henri Schoeman (RSA), Kristian Blummenfelt (NOR) e a scendere Lèo Bergere  FRA – podio ai mondiali di Amburgo) con il 9, con il numero 11 arriva tal Richard Murray (RSA), con il 36 arriva Alistair Brownlee, vincitore dello scorso anno a Cagliari, indietro in classifica punti per le incursioni nel long distance degli ultimi due anni. Poi quando c’è una gara con parecchia salita come fu a Cagliari 2018 anche Delian Stateff può avere un forte impatto sulla gara. Insomma, come già anticipato sarà una gara tutta da vivere con grandi nomi e un percorso che creerà molto probabilmente una selezione.

Per la gara femminile lo speaker internazionale Paul, un‘enciclopedia vivente del triathlon, ITU ha puntato un dito sulla cuffia numero 5 di Flora Duffy, come pure il presidente FITRI Luigi Bianchi pur tifando per le azzurre e confidando nei loro mezzi specialmente in una gara tanto tecnica da scalatrici, vede nell’atleta delle Bermuda una seria contendente al podio. Alla simpaticissima Flora, che abbiamo avuto il piacere di intervistare in diretta su Facebook un paio di settimane fa, si appaia la cuffia 1 di Katie Zaferes (USA) leader della classifica ITU e vincitrice del mondiale 2019, l’olandese con il numero 2 Rachel Klamer e con il numero 3 la nostra Alice Betto. Su un tracciato del genere ci si aspetta tanta energia anche da Verena Steinhauser con la cuffia 8, durante le interviste in ENDU Training Channel ci raccontò che essendo cresciuta in Alto Adige la salita per lei è divertimento e magari anche l’amica del cuore Angelica Olmo con il 12 potrà dire la sua.

Il buon Paul però ci ricorda che questa stagione si sta rivelando intellegibile, non ci sono certezze per la strana estate senza gare che sbiadisce ogni riferimento avessero gli atleti: manca l’abitudine alla gara!
Manca tanto l’abitudine alla gara, che ogni sprint disponibile sta diventando un evento di risonanza mondiale, non per niente questo evento ITU Arzachena ha rastrellato un parterre più che mai di livello mondiale.