International Coffee Day, ‘na tazzulella ‘e cafè

International Coffee Day, ‘na tazzulella ‘e cafè

Buon International #caffeeday a tutti!

Andrea Toso

01 Ottobre 2019

0

Festeggiamo l’International Coffee Day, la giornata internazionale del caffè, perché essendo sportivi sappiamo i lati positivi e negativi dalla magica tazzina.
Chi senza non apre occhio nè inizia a comunicare col mondo, chi ne abusa decine di tazzine cantate da Pino Daniele e ancor prima da Riccardo Del Turco ripresa poi da Malika Ayane, il caffè in Italia è una tradizione sotto forma di espresso, una moda e un business sotto forma di cialde di George (io amo il gorgoglio e profumo della moka) un evento trendy sotto forma di locale in piazza Duomo a Milano come Star Bucks, il caffè in Italia e sempre più nel mondo sta diventando una scusa per fare quattro chiacchiere sia per lavoro che per socialità, almeno nelle ore in cui un aperitivo è ancora un po’ troppo.

Noi siamo sportivi si diceva, per cui spesso cerchiamo di ottimizzare la nostra alimentazione per evitare fastidiose controindicazioni che alcuni cibi portano addosso, magari salvandone i principi attivi in integratori, quindi le proteine fanno bene ma la carne no, polveri, gli zuccheri sono indispensabili in gara ma fanno male, gel e barrette, il caffè è acido ma la caffeina è utile, quindi redbull o coca cola in gara…

Esagerazioni a parte c’è stato un tempo in cui la caffeina era addirittura dopante in quantità superiore a 240 mg, tanto che Gianni Bugno fu squalificato per eccesso nel sangue, limite che è stato modificato in presenza nelle urine, che vale un complicato calcolo dato che dipende dalla capacità di smaltimento del fegato, direi che ci sono altre urgenze chimiche farmaceutiche.

Nella mia storia però posso raccontare di aver collaborato con un preparatore atletico di una squadra di rugby che per le partite aveva posologie per i giocatori di oltre 700 mg, tenuti in scarico per tutta la settimana così da avere un effetto booster sia per la lucidità che per i muscoli, attivati al massimo con addirittura un effetto protettivo per gli urti inevitabili. DON’T TRY THIS AT HOME, mi raccomando.

Effettivamente la caffeina ha un enorme impatto per lo sport, per l’endurance, senza andare troppo nel tecnico otteniamo un aumento del flusso coronarico, ossia apporto di sangue al cuore, un aumento della gittata cardiaca e quindi ai muscoli, un aumento della pressione arteriosa, quindi capiamo subito che più sangue circola più ossigeno portiamo ai muscoli, favorisce l’utilizzo di grassi come energia, tant’è che è usato in prodotti dimagranti e per la cellulite, un giusto bilanciamento può non modificare il battito cardiaco ma dare un valore aggiunto, sempre che non se ne abusi quotidianamente.

Per noi atleti endurance la finestra ottimale di assunzione è tra le 3 ore e l’ora pre attività in unq quantità tra i 3 e 6 mg per kg corporeo, quindi un normotipo di 75 kg può assumere 225 e 450 mg di caffeina, e utilizzare richiami in gara con integratori gel.

E nonostante stiamo celebrando l’Internatinal Coffee Day bisogna sapere che la tazzina di caffè tanto amata non rende quanto un integratore in compresse, e per avere una resa “booster” bisognerebbe astenersi da bevande e cibi nei 6 giorni pre attività o gara, e ovviamente è necessario testare in allenamento prima che in gara.
Cibi e bevande sì, perché anche il cacao contiene caffeina (100 mg ogni 100 gr) e per citare le quantità dei principali vettori al caffè (dai 50 ai 100 mg per tazza, dipende se moka, più alta, o espresso e “lunghezza”) , Coca Cola (40 mg in 33 cl), the (dai 28 ai 150 mg per tazza, che aumenta con il tempo di infusione), la RedBull (con “soli” 30 mg per 100 ml che combinati con Taurina e glucuronolattone hanno un effetto super booster) ed il Guaranà in pastiglie (tra i 40 e 120 mg per compressa da 1 gr).

Quindi fieri del nostro caffè espresso contro il beverone lungo americano beviamoci una tazzina, un po’ più consapevoli dei pregi e rischi che ci può regalare il chicco bevanda degli dei Atzechi.