Il significato della maratona

Il significato della maratona

C’era una volta una ragazza, forse era ancora una bambina… la storia inizia da lì, da molto tempo addietro… insomma, […]

Running Charlotte

08 Aprile 2015

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C’era una volta una ragazza, forse era ancora una bambina… la storia inizia da lì, da molto tempo addietro… insomma, c’era una volta una fanciulla, una fanciulla pigra. Non è che fosse poco attiva, è solo che le sembrava che non ce l’avrebbe mai fatta. Non avrebbe mai fatto canestro a basket, non avrebbe mai fatto goal a calcetto, non sarebbe mai arrivata prima ad una campestre, e neanche seconda, e neanche terza.

Effettivamente non pareva certo una saetta, anzi, la maestra di ginnastica la lasciava spesso in panchina nelle partite e di riserva nelle gare di atletica. E poi, poi aveva l’asma. Non avrebbe MAI potuto essere diverso da così.

Alle volte però succede che sono proprio i MAI che fanno cambiare le fanciulle. Si sa che dire MAI ad una gentil pulzella, se la pulzella sotto la gonna nasconde un paio di gambe toste, i MAI suonano come sfide…

E fu così che la fanciulla cambiò il suo destino e per cambiarlo scelse la MARATONA.

Perchè?

E qui entra la psicologia della corsa, che è forse l’argomento dell’articolo.

Partiamo dal nome: MA-RA-TO-NA. E’ un nome facile, 4 sillabe facili, rimangono impresse come 4 passi atletici nella mente. E poi ha un significato comune. Credo ci sia una figura retorica che lo descriva: nomi propri che diventano di usco così comunque che diventano sostantivi comuni (insomma come lo Scotch, il nome di una marca che diventa sostantivo). La Maratona è così… dal nome di una città sperduta nella penisola greca, tra mirti e spini, da un MITO lungo 42.195 metri, la distanza da Atene a Maratona.

Maratona è così comunque che per il senso comune maratona è diventato sinonimo di corsa: “hai fatto la maratona domenica?” è la frase tipica del lunedì, anche s hai fatto 5km.

Ma torniamo alla fanciulla e chiediamoglielo: “Fanciulla, hai fatto la Maratona domenica?”

La risposta è sì, ho fatto la maratona domenica, in 3 ore e 27 minuti.

Sì maestra di ginnastica, sì compagni che dicevate MAI, sì, ho fatto la Maratona allenatore della squadra di atletica, sì, IO POSSO.

L’asma? No, niente asma.

Cosa significa per una persona normale la Maratona? Significa dimostrare che ce la puoi fare, qualsiasi siano i MAI che ti hanno detto nella vita.

Accetta la sfida, i MAI non esistono.

Esistono solo i muscoli indolenziti alla fine dello sforzo. Il dolore più bello che ti puoi immaginare.


Foto: Martin Good / Shutterstock.com