Il progetto della scarpa road running Salomon Predict RA

Il progetto della scarpa road running Salomon Predict RA

La nuova scarpa Predict RA è realizzata con un design completamente nuovo, mai stato utilizzato prima.

ENDU

08 Aprile 2019

0

Salomon Predict RA  ha piattaforme di supporto adattabili alle singole esigenze perché allineate dove e quando il corridore ne ha bisogno.

Come è stata realizzata Salomon Predict RA ? E perché?

Per scoprirlo l’abbiamo chiesto a uno dei responsabili che si è impegnato nella ricerca sul nuovo design e che ha portato allo sviluppo della scarpa. “Volevamo ridurre le sollecitazioni al ginocchio. Per questo motivo, la ricerca iniziale che abbiamo condotto sulla Salomon Predict RA era incentrata sullo sviluppo di un prodotto da corsa perlopiù per le donne”, afferma Marlene Giandolini, responsabile del settore biomeccanico e calzature che lavora nel settore delle scarpe road running di Salomon e gestisce il laboratorio di biomeccanica presso la sede dell’azienda in Francia. “La ragione è che le donne sono più esposte alle lesioni al ginocchio in parte causa del fatto che hanno un bacino più ampio, minore forza e tendenzialmente uno squilibrio muscolare”.

Predict RA

Tuttavia, quando Marlene Giandolini e il Team R&D di Salomon hanno iniziato a esaminare i dati e a osservare i runners, si sono resi conto che il prodotto che stavano realizzando avrebbe, viceversa, notevolmente avvantaggiato tutti i corridori. Non è un segreto che la causa principale per cui le persone interrompono la pratica sportiva siano gli infortuni. Il Team dei prodotti road running Salomon, composto da tecnici con esperienza maturata in anni di lavoro con altri brand che producono scarpe “road” di tutto il mondo, ha esaminato una serie di studi biomeccanici all’interno e all’esterno dell’azienda. Tutto questo è stato fatto nel tentativo di ottenere conferme sul fatto che la riduzione delle tensioni al ginocchio avesse un senso e, poi, per “leggere” tutti i movimenti correlati all’estensione eccessiva del ginocchio.

“Realizziamo i nostri studi, ma ci confrontiamo anche con ciò che viene fatto al di fuori del nostro laboratorio”, afferma Marlene Giandolini. “Abbiamo scoperto che lo ‘stiramento’ al ginocchio è correlato a un certo tipo di movimento, in particolare quando il ginocchio va verso l’interno. Abbiamo constatato da precedenti studi che l’eccessiva pronazione del piede è correlata al problema del ginocchio e che riducendo questi parametri, si potrebbe ridurre l’affaticamento dell’articolazione e, di conseguenza, le lesione alla stessa”.

La differenza tra la Salomon Predict RA e altre scarpe da corsa che mirano a ridurre lo sforzo sul ginocchio riguarda il modo in cui Salomon ha affrontato il problema. Mentre la maggior parte dei produttori di scarpe running realizza prodotti progettati per controllare il movimento del piede e prevenire la pronazione, gli esperti di biomeccanica Salomon ritengono che un certo grado di pronazione sia normale, purché non sia eccessivo.

L’idea è stata quella di abbinare ogni articolazione del piede a una scanalatura nell’intersuola della scarpa per realizzare il disaccoppiamento a specchio con la suola. Mentre la maggior parte delle scarpe ha un’unità che si può definire “di fondo” in cui il tallone e l’avampiede sono disaccoppiati per offrire la flessibilità del piede dalla parte anteriore a quella posteriore, la Salomon Predict RA presenta scanalature lungo la parte superiore e inferiore dell’intersuola per allinearsi con le articolazioni del piede.

Fornendo una piattaforma di appoggio “corretta” lungo tutto il piede, la scarpa lavora all’unisono con il piede, piuttosto che limitarne il movimento. Le singole piattaforme consentono quindi al piede di agire contestualmente con la scarpa.

Predict RA

“Le scarpe realizzate in passato hanno lavorato sul controllo del movimento mirando a ‘correggere’ o ‘limitare’ la pronazione della caviglia, considerandola dannosa”, continua Marlene Giandolini. “La pronazione è normale e specifica dei corridori. Abbiamo tutti una pronazione, ma abbiamo diversi gradi a seconda della nostra antropometria, del lassismo dei legamenti, della rigidità dei tendini e della storicità degli infortuni. Di fatto, nessuno è in grado di definire una pronazione ‘normale’! Ed è probabile che un certo grado di pronazione possa essere normale per un individuo, ma dannoso per un altro. Inoltre, non ci sono prove che dimostrino che la pronazione sia correlata direttamente a possibili lesioni”.

L’idea, in sostanza, è stata quella che se il movimento del piede non è “limitato” nel movimento ci sarà una migliore sinergia tra l’estremità e la scarpa, permettendo così un movimento naturale e, di conseguenza, una migliore sinergia con le articolazioni superiori del corpo.

Continua Giandolini: “Immaginiamo di correre per 10 minuti con gli scarponi da sci… non verrà effettuato nessun movimento del piede o della caviglia. Dopo 10 minuti potresti avere dolore alle ginocchia e alle anche. La pronazione del piede non scompare, ma la problematica si ‘sposta” ai livelli superiori. Vogliamo pertanto permettere al piede di muoversi in modo naturale a livello frontale invece che limitarne il movimento, agevolando così le caviglie, il ginocchio e l’anca, circoscrivendo le tensioni in queste articolazioni”.

La prima parte di test con la Predict RA è stato svolto solo con le donne. Dato che i risultati sono stati entusiastici, il Team ha ripetuto gli stessi test con runner uomini e di nuovo i risultati sono stati confermati, eccezionali. Da lì abbiamo continuato a testare attraverso una serie di esperimenti, con 12-20 tester alla volta.

“Il tester attraversa il nostro laboratorio attrezzato con un sistema di motion capture”, spiega Giandolini, e aggiunge: “Ci sono tre piattaforme di forza con otto videocamere ad alta velocità. Abbiamo sviluppato i test con runner tutti in esecuzione a 12 km/ora, un ritmo di 5 minuti al km. Da lì, abbiamo calcolato i parametri d’interesse, un range 3D di movimento e abbiamo fatto test statistici”.

In laboratorio hanno anche testato il prototipo della Predict contro i brand concorrenti, in particolare, una scarpa da corsa tradizionale che è diventata molto popolare negli ultimi anni. “Abbiamo visto come i parametri sono cambiati dalle scarpe tradizionali al prototipo della Predict – spiega Giandolini – In media, abbiamo verificato una diminuzione del 12% del movimento torcente del ginocchio, che è enorme. E abbiamo scoperto che per il 71% percento dei corridori è uno dei problemi maggiori. La diminuzione di questi parametri ha determinato una riduzione delle distorsioni al ginocchio. Con questo ‘concetto’ abbiamo anche riscontrato la diminuzione della pronazione nel 74% dei corridori”.

Giandolini è pronta a sottolineare che la Predict RA non è progettata per essere una scarpa competitiva. Ma Eremie Mellet, Salomon Wear Test Analyst, ha svolto test sul campo con diversi runner ed è emerso che i runner amatoriali la adoravano, mentre i runner competitivi l’hanno apprezzata per le corse “out race”: l’hanno trovata ideale per percorsi lunghi e per le corse di recupero dopo gare impegnative. “È una scarpa comoda, ma non è progettata per la massima velocità – afferma Eremie Mellet – È costruita per il comfort nel tempo e per aiutare a ridurre la tensione sulle articolazioni”

Per completare il design e le performance, la Predict ha un’innovativa tomaia a 360 gradi che fascia il piede. Il materiale nel tallone è stato realizzato con il supporto di un’azienda produttrice di reggiseni che ha dato il contributo per elevare il supporto senza limitare il movimento. I solchi modellati nella parte superiore dell’intersuola avvolgo il tallone e le articolazioni del piede, supportando il tutto senza restrizioni.

La scarpa Predict RA è adatta per:

  • Runner competitivi alla ricerca di una scarpa per le sessioni di recupero e una scarpa da utilizzare per percorsi base
  • Runner ricreativi la cui priorità è il comfort nel tempo
  • Runner con una storia di infortuni al ginocchio o altri dolori articolari

Se vuoi vedere in azione la scarpa da road running Salomon Predict RA, guarda “Every Single Street”, l’ultimo episodio di Salomon TV, in cui Rickey Gates usa Predict RA per girare ogni singola strada di San Francisco. Rickey ha corso per 1.303 miglia (2097 chilometri) in 46 giorni.

“Sapevo che avere la scarpa giusta sarebbe stato fondamentale per intraprendere un progetto così massiccio interamente eseguito su cemento e asfalto”, ci ha detto Gates. “Con un innovativo sistema di supporto e un supporto ampio ma preciso, la Predict mi ha portato su oltre 1.300 miglia. Questa è una scarpa da cinque giorni alla settimana. Puoi fare molte miglia con loro e sentirti bene il giorno dopo”.

Scopri di più sulle nuove scarpe Salomon