Il leggerissimo Rudy Project Strym

Il leggerissimo Rudy Project Strym

Quando indossi lo Strym, casco che ho ricevuto in test da Rudy Project, potresti partire con dei pre-concetti visto che si tratterebbe di un entry level, ma appena lo calzi ti stupisci per comodità e precisione in testa.

Andrea Toso

19 Gennaio 2019

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Le tecnologie utilizzate per il Rudy Project Strym, tra l’altro sono alcune dei fratelli grandi top di gamma, quindi anche la sicurezza è praticamente la medesima.

Parliamone in maniera oggettiva intanto il Rudy Project Strym è dotato di ben 16 prese d’aria, con le frontali limitate dal BugStop, una retina protettiva per evitare indesiderati insetti e magari una puntura di vespa, Adaptive Frame Band sulla fronte, e RSR10 sistema antiscalzamento regolabile sulla coppa e ti spiegherò sulla mia testa cosa comportano nel fitting.
Dicevo un casco categoria Road leggerissimo, solo 250gr in taglia S/M (55-58 cm) e 270 in taglia L (59-61), 8 colori dal classico nero opaco, lucido, bianco opaco (quello che indosso), giallo fluo, nero/rosa, rosso, blu Savoia/arancio o blu navy, direi che si può trovare uno in tinta con bici e divisa della società!
Calzato regoli subito la ghiera per trovare la tua circonferenza ma poco dopo scopri che puoi farla scorrere, grazie al sistema RSR10 verso il basso, andando ad abbracciare meglio la parte posteriore della testa, quindi riassesti una tantum la nuova circonferenza. Assesti rapidamente i cinghioli sotto le orecchie e regoli la misura sotto il mento, facile e sicuro in pochi secondi. Io da Pierino ho fatto il test sia con che senza cappellino, così da vedere tempi e spazi di assestamento, la regolazione è solo quella posteriore per entrare più agevolmente, ma nessuno spostamento di cinghiolo, stesso discorso per una eventuale bandana o buff invernale.

L’anima del casco Rudy Project Strym è in EPS (polietilene espanso) iniettato direttamente dentro alla copertura di policarbonato grazie la tecnologia In-Mold, creando così una struttura più rigida, resistente agli urti e molto leggera come segnalato, garantisce resistenza all’azione meccanica esercitata dagli impatti e dissipa l’energia per impedire che venga trasferita alla testa della persona che indossa il casco.

Tanta sicurezza, uguale per ogni fascia di prezzo.

In questo pazzo, caldo ma ventoso autunno ho potuto apprezzare la ventilazione e anche in posizione crono sulle appendici non ho sentito fastidi particolari confrontato ad altri caschi road. Provato sia con occhiali tradizionali che occhiali/maschera non si sente alcun fastidio, scegliendo se inserire le stanghette sotto o sopra i cinghioli, io sono per la prima.
Il lato estetico è molto elegante, non presenta le “spine” dei road Airstorm e Sterling e diventa praticamente un passpartout tra city(magari nei colori standard) e road, sicuramente un ottimo acquisto per chi inizia a pedalare e iniziare a girare in sicurezza senza apparire troppo.

Questo casco categoria road è già nei negozi da fine estate ed ha un prezzo di listino al pubblico di € 99,00, primo di alcune succulente new entry in arrivo dalla factory trevigiana, alcune delle quali vedremo in testa e sugli occhi di Nibali ed altri campioni del Pro Tour e sicuramente di tanti ciclisti amatori e dilettanti, come da catalogo 2019 che sfoglio con avidità.

Elevate Your Perfomanceè il claim dell’azienda del fondatore Rudy Barbazza,che dal 1985 ha cavalcato un sogno in una patria del ciclismo come Treviso, collaborando con grandi campioni e scoprendo presto il mercato nuovo del triathlon, lavorando anche nei motori a due ruote e sci. Oramai il mercato dell’azienda copre ben 60 paesi, e sta lavorando già con la seconda generazione, i figli Simone e Cristiano, sempre sviluppando prodotti che integrano design innovativo, performance aerodinamiche straordinarie e tecnologie d’avanguardia. Rudy Project supporta migliaia di atleti in tutto il mondo grazie ad una collezione di prodotti che elevano sicurezza, comfort e performance degli sportivi