Il giusto approccio a questo periodo, spazio a fantasia e progetti

Il giusto approccio a questo periodo, spazio a fantasia e progetti

L’evoluzione dipende sempre dalla capacità di adattamento, ossia l’attitudine degli organismi viventi di mutare i propri processi metabolici, fisiologici e comportamentali, al fine di adattarsi alle condizioni dell’ambiente.

Matteo Manfron

09 Aprile 2020

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Stiamo vivendo una fase di costruttive riflessioni. L’evoluzione dipende sempre dalla capacità di adattamento, ossia l’attitudine degli organismi viventi di mutare i propri processi metabolici, fisiologici e comportamentali, al fine di adattarsi alle condizioni dell’ambiente.

Ci troviamo in una condizione talmente nuova materialmente, fisicamente e psicologicamente di fronte alla quale non potrà non esserci un salto evolutivo.

In questo momento tendo a dare grande fiducia al mio sfogo fisico. D’altro canto va considerato la possibilità di riuscire a mantenere alta la motivazione di allenarsi per via delle circostanze sfavorevoli.

L’allenamento non è altro che un’interferenza con l’armonia fisiologica in cui si trova l’organismo, il quale di fronte all’azione di un agente stressante, l’attività fisica appunto, mette in moto tutta una serie di difese e azioni compensative volte a ristabilire l’equilibrio alterato ad un livello di volta in volta superiore. A questo punto perché non sentirci pronti per un cambiamento a partire dalle quotidiane abitudini?

Non sono giorni nei quali potrò e potremo andare in bici, palestra o a giocare una partita di calcetto o di tennis con gli amici e allora noi anziché arrenderci ci adattiamo, anziché abbatterci ci alleniamo e magari ci riscopriamo più forti in tutti i sensi.

Per mantenere un’elevata curva d’ispirazione e mantenimento nella mia attività fisica non faccio altro che pensare al futuro e progettare quali potranno essere le mie avventure in bicicletta oppure a piedi. Sicuramente si tratta di fare una scelta di un percorso dove la natura possa offrire e rendere il massimo. Tendo a dare grande leva a tutto questo perché l’attesa non fa altro che valorizzare maggiormente le mie passioni.

Inoltre, leggendo ed informandomi va detto che l’isolamento di per sé fa aumentare nell’organismo il rilascio del cortisolo, ossia l’ormone dello stress. L’attività fisica, influisce invece positivamente sulla nostra psiche producendo ormoni e neurotrasmettitori del buonumore.

Quindi, non mi resta altro che mettermi in moto con tutti gli strumenti e metodi che ho a disposizione e avere in testa ciò a cui tengo ed ambisco.

Sono un grande amante dei passi alpini e dolomitici, mi danno modo, una volta scalati e conquistati, di ripagare tutti gli sforzi adoperati e gustarmi il contorno che essi offrono nel loro splendido silenzio e infinito spazio.

E’ da qualche giorno che sto pensando a quale potrebbe essere il mio riscatto dopo che daranno il via libera e che tutto questo sarà finito. Si spera il prima possibile chiaramente.

Differenti idee e fattori mi creano parecchia confusione; dal numero di giorni da impiegare per la mia avventura, dalla meta, se sviluppare maggior dislivello oppure distanza, nord o sud? In solitaria o in compagnia? Di certo non saranno questi i problemi, sono solo elementi che mi tengono acceso e attivo per sviluppare i miei piani.

Vi mostrerò qualche idea di evasione che personalmente mi danno la possibilità ad evadere.

Una delle idee si tratta proprio di un anello da compiere in giornata, in modo tale da approcciarmi alle avventure di quest’anno. L’anello che mi intriga molto si trova proprio nel cuore delle Dolomiti e andrà a toccare ben svariati passi, dal Pocol, al Giau, dal Fedaia al Gardena e dal Campolongo alle tre Cime di lavaredo. Un anello che copre circa 210 Km con un elevazione di circa 5000 md+.

Pensando un po più in grande invece credo mi possa spingere nella piccola regione ma grande visto le sue innumerevoli bellezze. Devo ancora focalizzarmi su ciò che farò in questo meraviglioso angolo d’Italia. Mai come in questo momento desidero esplorare più superficie possibile. Sicuramente in Valle D’Aosta prevedo una gita di più giorni, ma ancora non so se affrontarla in bici oppure a piedi tra i sentieri di montagna. Tenda e sacco a pelo potranno far parte del mio equipaggiamento?

Non saprei ma sarà molto probabile. Voglio continuare a dare spazio alla mia immaginazione e alle mie passioni. Vivo con questa tendenza perché la trovo la soluzione migliore per continuare a vivere in maniera armoniosa con me stesso sempre con quel leggero senso di libertà e serenità.