Guida alla scelta dei Rulli

Guida alla scelta dei Rulli

Una guida completa per chi deve acquistare il suo primo rullo o per chi vuole passare ai nuovi sistemi di smart trainers.

Filippo Tommasini

27 Gennaio 2020

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Per i ciclisti che vogliono continuare ad allenarsi con continuità nel periodo invernale, con temperature vicine allo zero e meteo spesso problematico, la scelta più ragionevole (o addirittura obbligata) è quella di pedalare sui rulli.
Il mercato oggi offre una vasta gamma di prodotti che spaziano da poco più di 100 euro per arrivare sopra ai 1.000 euro per gli smart trainers più sofisticati.
Cerchiamo di vedere insieme quali sono le principali caratteristiche di questi attrezzi, le differenze e le prestazioni, in modo da aiutarvi a capire quale è il più adatto per voi.

I rulli possiamo innanzitutto dividerli in base al tipo di trasmissione e cioè a come si interfacciano con la nostra bicicletta:

• wheel-on: la bici va fissata al supporto con un apposito morsetto e il copertone della ruota preme contro ad un cilindro metallico o di materiale gommoso che trasmette il movimento al volano del rullo;
• direct-drive: si toglie la ruota posteriore e si posiziona la bici sulla struttura utilizzando il pacco pignoni del rullo che è direttamente collegato al perno che trasmette il movimento al volano del rullo.

I wheel-on sono i più diffusi in passato e hanno sicuramente il vantaggio della semplicità costruttiva, del peso e dell’economicità; tuttavia sono quelli dove la pedalata è meno realistica rispetto all’esterno, la resistenza è influenzata dal tipo di pneumatico che si utilizza, dalla sua pressione e da quanto si preme la ruota contro al cilindro del rullo. Sono inoltre piuttosto rumorosi.

I direct-drive si avvicinano moltissimo alle sensazioni del pedalare su strada, consentono di avere continuità ed uniformità di resistenza (watt) nel tempo e sono abbastanza silenziosi; per contro sono più pesanti e costano di più dei wheel-on.

Un punto di attenzione: se avete la bici con i freni a disco, verificate che il rullo abbia la predisposizione per i perni passanti o che abbia in catalogo un adattatore acquistabile a parte. La gran parte dei rulli nascono con i classici sganci “quick release” da 9mm.

 

Per consentire di simulare salite oppure semplicemente per aumentare la resistenza così come capita se aumentiamo la velocità in pianura, i rulli utilizzano diversi metodi per opporre resistenza alla nostra pedalata. Sul mercato abbiamo quattro diverse tecnologie:

 

a ventola: il cosiddetto “ciclomulino”, dove il volano è collegato ad una ventola che muove l’aria. Più la ventola gira, più aria si muove e maggiore è la resistenza. Se da un lato il sistema rende la pedalata abbastanza realistica, ha come grave controindicazione l’elevata rumorosità

a fluido: il volano del rullo fa circolare al suo interno delle sostanze fluide (in passato olio e recentemente materiali siliconici) che all’aumentare della velocità della ruota oppongono crescente resistenza. La sensazione della pedalata è realistica e sono silenziosi; sul mercato si trovano solo soluzioni “wheel-on” e tendono a scaldarsi molto (perciò attenzione a toccarli a fine allenamento!)

magnetici: due potenti magneti possono essere avvicinati o allontanati dal volano (con un cavo metallico o con sistemi elettronici) creando così maggiore o minore resistenza. Sono rulli semplici, leggeri, economici e silenziosi. Purtroppo sono anche quelli dove la pedalata è meno realistica e si aumenta la resistenza oltre un certo livello i magneti non funzionano più correttamente. Si trovano solo “wheel-on”.

elettromagnetici: anziché semplici magneti vengono utilizzati dei potenti elettromagneti che generano un campo magnetico che frena il volano. Sono sicuramente la migliore soluzione per ottenere grande naturalezza e fluidità di pedalata oltre ad elevatissime resistenze.
Ovviamente necessitano di alimentazione elettrica senza la quale non possono funzionare (anche se ora si trovano modelli alimentati sia con la presa che con proprie batterie). Purtroppo sono anche i più costosi.

 

Ultima importante caratteristica è quella della connettività

 

senza connettività, non hanno alcun tipo di supporto elettronico (ad esempio i magnetici con cavo metallico) o hanno pannelli elettronici che ci forniscono informazioni sulla nostra performance (cadenza, velocità, pendenza, in alcuni casi wattaggio, battiti..); tuttavia possiamo impostare la loro resistenza solo manualmente e non tramite app o programmi.

smart trainers, possono sia trasmettere che ricevere informazioni: in questo modo è possibile utilizzare programmi o app che provvedono a regolare la resistenza in base, ad esempio, all’altimetria di un percorso oppure a wattaggi impostati precedente da noi o dal nostro allenatore. Utilizzano protocolli di comunicazione Ant+, bluetooth e wifi tra il rullo e il pc, il tablet o lo smartphone.
Hanno applicazioni del produttore che partono da programmi di allenamento per arrivare a realtà virtuale o video di passi dolomitici o di classiche del nord.
In questi ultimi anni hanno avuto un grande successo piattaforme “terze” come Zwift, Bkool e Rouvy che propongono completi programmi di allenamento parametrizzabili, realtà virtuale, competizioni online su distanze e percorsi diversi, “uscite di gruppo” con atleti di tutto il mondo, video di percorsi in hd anch’essi con competizioni o da soli.
Insomma sicuramente un grandissimo passo in avanti per rendere divertente ed efficace l’allenamento indoor del ciclista.

 

E adesso veniamo ai costi.

 

La prima fascia è quella dei rulli magnetici dove il costo si aggira tra i 100 e i 200 euro mentre per quelli a fluido occorrono dai 200 ai 250 euro; si tratta di rulli wheel-on e senza connetività.
La seconda è quella dei rulli direct- drive che ormai sono tutti elettromagnetici e “smart”: il loro prezzo si colloca tra i 500 ed i 1000 euro a seconda della dotazione o meno di interfacce evolute e della loro capacità di raggiungere wattaggi (resistenze) molto elevate.
Infine abbiano i rulli smart di alta gamma che partono dai 1300 euro del Tacx Neo per arrivare ai 1800 euro di Mycycling della Tecnogym e del Jarvis di MagneticDays veri e propri gioielli con tecnologie italiane che consentono allenamenti da veri professionisti.