Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE, una sorpresa dietro l’altra

Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE, una sorpresa dietro l’altra

Davide Cappelletti ci racconta la sua Granfondo Laigueglia, una gara molto affascinante con un percorso bellissimo che va dal mare alle montagne.

Davide Cappelletti

04 Marzo 2020

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È domenica 23 febbraio e sono le nove del mattino, il sole è coperto da qualche nuvola tenue che filtra timidi raggi di luce e il sindaco di Laigueglia con la fascia tricolore sta per sventolare la bandierina e dare il via alla ventiduesima edizione della Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE e io sono lì in prima fila, proprio davanti a tutti, davanti a duemila ciclisti pronti ad agganciare il pedale e partire!

Davide Cappelletti Laigueglia
Davide Cappelletti alla Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE

Questa per me è già una grande emozione e penso di essere fortunato


Scatto qualche selfie di rito e senza rendermene conto in pochi minuti mi trovo sull’Aurelia a 45 all’ora; mi metto subito a ruota di un ragazzo che guardando bene ha due polpacci enormi. Mi incuriosisco e cerco di capire chi è, ma non riesco, sono troppo concentrato per tenere quell’andatura folle. Ha il pettorale numero uno, sicuramente non è uno sconosciuto.
Passano i chilometri e io sto sempre lì dietro a lui, bello nascosto cercando di risparmiare più energie possibili.
Arriva la prima salita, che porta nel bellissimo entroterra ligure, ed è proprio lì che nel mentre cerco di non mollare che questo ragazzo si gira ed esclama “Ehy ora tocca a te, forza!” facendomi un mega sorriso e spostandosi sulla sinistra. Io alzo gli occhi lo guardo e rimango a bocca aperta, quel ragazzo è Damiano Cunego. È proprio lui. Il piccolo principe in persona, ed io sono stato alla sua ruota per chilometri senza saperlo. Non ci credo. Vorrei raccontargli mille cose ma non ho neanche il fiato per dirgli “Ma sei proprio tu?”
Damiano Cunego, Laigueglia
Damiano Cunego alla Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE
Io che ho iniziato a seguire il ciclismo quando avevo sedici anni, esattamente nel 2004, affascinato proprio dalle sue gesta al Giro d’Italia, mi sembra tutto così incredibile!
Mentre cerco di non mollare mi riaffiora in testa un aneddoto, era maggio appunto e c’era il giro ed io avevo scuola anche il pomeriggio, mi finsi ammalato per tornare a casa a guardare la tappa che arrivava a Bormio2000, una tappa folle che vinse proprio lui, quel ragazzo che allora aveva ventitré anni e ora mi ha appena detto “Ehy tocca a te”.
Rimasi affascinato così tanto che finito quel giro d’Italia mi feci portare al criterium di Broni da mio papà per incontrare il piccolo principe di persona. Damiano Cunego era lì davanti a me proprio come domenica alla Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE!
Davide e Damiano Cunego
Davide e Damiano Cunego
Questa cosa mi carica tantissimo, nel frattempo esce anche il sole, io cerco di mettermi davanti per non fare brutta figura ma resisto pochi centinaia di metri; il gruppo mi risucchia come niente fosse e non mi rimane che defilarmi godendomi il percorso e prendendomi un po’ di respiro.
La Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE è la prima della stagione, anche per questo ha molto fascino, perché anticipa la primavera ma non solo, ha un percorso bellissimo che va dal mare alle montagne e dalle montagne al mare. Si respirano profumi intensi e si vedono sbocciare i primi fiori, è tutto così magico che la fatica passa in secondo piano.
Il percorso è adatto a tutti, anche a chi non ha una grande preparazione fisica. Sono 1700 metri di dislivello totali, smistati su circa 118 km, diciamo nulla di proibitivo.
Ci sono solo tre salite, poco impegnative e molto suggestive, che permettono di godersi anche il panorama e portano a dei borghi dove sembra che il mondo si sia fermato, uno più bello dell’altro.
Entroterra Ligure, GF Laigueglia
Entroterra Ligure, Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE

Anche le discese non sono proibitive alla Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE, anzi! Totalmente chiuse al traffico


Si possono prendere le curve disegnando la traiettoria che meglio si preferisce, sfrecciando tra gli ulivi che la fanno da padrone tornante dopo tornante.
Purtroppo dopo ottanta chilometri sono stato vittima di una doppia foratura che mi ha fatto perdere circa venti minuti provocandomi nervosismo e lasciandomi con l’amaro in bocca per il resto della gara, anche se devo fare i complimenti al cambio ruota che quando è arrivato è stato molto disponibile e sopratutto efficientissimo.
L’arrivo è posto in cima alla salita del Colla Micheri, una salita lunga due chilometri, ed è l’arrivo perfetto secondo me perché non è né impegnativo ne banale.
Ognuno imbocca la salita al proprio ritmo e sale del passo che riesce, ma almeno si arriva da soli così che anche gli ultimi metri hanno il loro fascino.
In cima ho trovato i miei genitori e per me questa è stata un’altra grande sorpresa. Il loro abbraccio vale più di mille parole e in un attimo la delusione per la doppia foratura è svanita e mi è tornato il sorriso.
Sono esausto, ho avuto un’accenno di crampi gli ultimi dieci chilometri ma non ho mollato. Il garmin segna la media di 30,9 km/h, direi ottimo per una gara di quasi quattro ore, per essere solo a febbraio e avere nelle gambe poco più di 700 km da inizio anno.
Sono soddisfatto!
Mi guardo attorno e vedo un entusiasmo contagioso da parte di ogni partecipante, penso che sia stata una grande domenica non solo per me ma per migliaia di ciclisti che amano questo sport quanto me.
Ora non mi resta che correre giù al “villaggio” dove mi aspettano Loris e Stefano, due cari amici che hanno deciso di seguirmi in questa esperienza.
È stata la loro prima Granfondo e quando li vedo sono entrambi super euforici, continuano a parlare e a raccontarsi le varie sensazioni, io li guardo e sono felice per loro mentre mangio il mio bel piatto di pasta al pesto.
Granfondo Laigueglia
Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE

L’organizzazione della Granfondo Internazionale Laigueglia – LAPIERRE è impeccabile


Si vede che ci sono persone con anni e anni di esperienza dietro a tutto questo. L’ho capito subito dal sabato al ritiro del pacco gara dove non c’è stato un minimo intoppo. Tutto perfetto. La filiera ha funzionato alla perfezione: busta con il numero, pacco gara (tra l’altro molto ricco, perfino una maglietta da running che ho battezzato oggi e devo dire di un materiale top, oltre a gadget by Lapierre, Named, Prontex, FiberPasta e sopratutto le marmellate di Rigoni di Asiago che sono le mie preferite in assoluto) e infine noleggio Cip: tutto perfetto e molto celere.
Torno a casa felice, consapevole del fatto che ho dato tutto e ho passato un bellissimo weekend al mare con i miei genitori e miei amici, proprio quello che ci voleva per iniziare al meglio questa stagione!

Mi sto allenando per il Triathlon in Costa Smeralda, vi racconterò a breve come procedono i miei allenamenti, intanto ci vediamo questo weekend alla GF Strade Bianche.

Sempre a blocco
Davide