GlideRide™: L’Evoluzione per Tutti

GlideRide™: L’Evoluzione per Tutti

ASICS lancia un modello evolutivo di scarpa dedicato a tutti: le GlideRide™. Obiettivo “ecologico”? Risparmiare energia!

Riccardo Mares

18 Ottobre 2019

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E’ il 7 settembre, quando qualche dozzina di fortunati ASICS FrontRunner e qualche sito di running, hanno potuto sciogliere la riserva sul nuovo modello di casa ASICS: le GlideRide™.
In poche ore le bacheche di Instagram si sono riempite di interessanti immagini, come queste:

ASICS GlideRide™ on Instagram

Figlie delle MetaRide, uscite già a marzo 2019, le nuove arrivate di casa ASICS ne condividono in pieno la filosofia e molte delle caratteristiche tecniche salienti.

Purtroppo non ho potuto provare le MetaRide, ma da nerd quale sono ho letto e chiesto abbastanza per essermi fatto un’idea del tipo di prodotto. Finalmente ho potuto testare la nuova linea di scarpe e capire di cosa si tratta.

La casa di Kōbe copre un settore di mercato ove sino ad oggi non era presente, ovvero quello delle scarpe “dotate”: non semplici suole ammortizzate ma strumenti che consentono di migliorare, o meglio guidare, la propria corsa.  Sul mercato già presenti storici concorrenti tra cui le Hoka Bondi e le Nike Zoom Fly.

Cosa caratterizza le GlideRide?

La magia è nell’intersuola e anche visivamente il suo impatto è palese:

  • Suola ricurva
  • Forte spessore sotto al piede

A differenza della mamma MetaRide, la GlideRide presenta addirittura un drop di 5mm al fine di consentire la massima sicurezza per chi le usa.
In comune hanno invece le seguenti tecnologie nell’intersuola:

  • Flytefoam (ammortizzazione e leggerezza)
  • Flyteform Propel (spinta)
  • Rearfoot Gel (ammortizzazione per il tallone)
  • Guidesole (suola basculante)
  • Guidance Line (stabilizzazione, che rispetto alla Meta perde “3D” e il buco nell’intersuola

Per ulteriore specifiche tecniche si può fare riferimento alla scheda ufficiale, veniamo al dunque.

Come funziona la GlideRide™

Come dice il mio amico Claudio, probabilmente il runner che ha percorso più km con queste scarpe, è una scarpa che bisogna Guidare e Farsi Guidare. Nel mio percorso di runner ho provato davvero tante scarpe, tra cui una lunga fase pre ASICS con scarpe natural, dove la tecnologia è quasi limitata al grip e al tessuto. Affrontare una scarpe come la ASICS GlideRide™ non è stato facile.

La prima cosa con cui bisogna prendere confidenza è la suola arrotondata e sbilanciata in avanti: camminarci non diventa più banale.
Il secondo step è capire come usarle al meglio: la scarpa – progressivamente verso il tallone – ha una morbidezza mai percepita prima.
Il terzo feedback è il comfort: la scarpa ti avvolge ed è immediato percepire la qualità dei materiali.
Infine bisogna abituarsi ad avere qualche centimetro tra il piede e il terreno.

GUIDANCE LINE

Non nego che la prima uscita è stata un rapporto complesso: le mie abitudini di corsa erano messe alla prova. Abituato a correre con un appoggio molto avanzato, in situazione di bassa velocità provavo una sensazione di poca stabilità. Confrontatomi poi con gli altri ragazzi che le testavano e riprovando con un’uscita a velocità più sostenuta ho iniziato a fare delle prove d’appoggio e il risultato è stato decisamente diverso.

La GlideRide bisogna guidarla per farsi guidare: per ottenere il miglior risultato bisogna cercare un appoggio di meso-piede più arretrato (non tallone). Questo consente alla struttura tecnica dell’intersuola e dei materiali si svolgere al top il proprio lavoro: all’appoggio il piede si stabilizza verticalmente, i materiali vanno in pre-carico, e in fase di rullata l’energia viene sprigionata consentendo risparmi anche fino al 16% di energia (contro il 19% dichiarato per le MetaRide).

Per spiegarmi meglio ti propongo la visione di questo video dove tutto ciò è evidente:

Colori disponibili ad oggi: nero, con suola bianca e logo contornato oro (donna e uomo) oppure rosso (rosso samurai!!!), con suola bianca e logo nero (uomo) e rosso “amaranto” con suola bianca e logo contornato bianco (donna).

A chi è dedicata la ASICS GlideRide™

  • Corridori con un appoggio arretrato, che vogliono una scarpa leggera in grado di garantire un’ammortizzazione mai vista prima, ma senza il compromesso di assorbire l’energia meccanica del movimento.
  • Corridori veloci che vogliono ottenere benefici (velocità) dalla propria scarpa, pronti ad adattare il loro modo di correre

Ritengo doveroso un appunto: questo tipo di scarpa più piacere o non piacere. La scarpa che “fa qualcosa” di attivo può andare contro ai fondamentalisti della corsa nuda e cruda.
E’ innegabile però  che il mondo si sta evolvendo e che INEOS 1:59 ha decisamente dimostrato come anche ai massimi livelli (ma di più non si può) non si schifa per nulla questo tipo di dispositivi, con il sommo Kipchoge che indossa un nuovissimo e segretissimo (ormai non più) paio di Nike con “zeppa”, vari strati di carbonio. Prodotti totalmente diversi da quello che era una scarpa da running pro d’un tempo, tipo quella del mastro Baldini.

Dal punto di vista ASICS questo prodotto mira comunque all’obiettivo già enunciato: corri più distante, corri con meno sforzo, corri con maggior sicurezza.

Dal momento che Je suis Kipchoge, ora la scelta è tua ;)

Buone corse!