Garmin Beat Yesterday Awards

Garmin Beat Yesterday Awards

tanti campioni si sono ritrovati a celebrare i risultati ottenuti nel 2019, frutto di dedizione e perseveranza, nello sport vissuto quanto in progetti.

Andrea Toso

06 Dicembre 2019

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A fine anno è sempre bene di tirare le somme di quanto prodotto, e Garmin Italia approfitta di questo consuntivo per premiare gli atleti e le iniziative degne di nota, pescando tra i fenomeni che sponsorizza.
Quest’anno il Galà Garmin per i BestYesterday Awards si è svolto presso gli studi di Tele Lombardia così da agevolare le riprese televisive che sono state poi diffuse sui social per rendere partecipi tanto gli sportivi quanto gli appassionati del brand. Una vera fucina di talenti e ospiti, dal Diablo Chiappucci a Giorgio Rocca, da Marco De Gasperi a Eyob Faniel, passando per Sofia Colinelli e Sara Dossena, Sara Galimberti e Antonio Rossi, dove ci si voltava ci si imbatteva in un fenomeno che abbiamo tifato in televisione e seguito sui social, e tanti tanti altri, alcuni dei quali verranno poi chiamati in ballo per presentazioni e premiazioni.

La serata  presentata dalla bellissima Eva Gini in assistenza al magistrale Andrea Berton, inizia raccontando il concetto dei BeatYesterday Awards, un premio riservato a chi si distingue in dedizione o performance, e prima star sul palco viene chiamato Alberto Bettiol che chiaramente si è distinto per la vittoria al Fiandre con una fuga solitaria che nei momenti iniziali ha fatto rilevare oltre 1300 watt di potenza.  Ma Alberto non è il premiato, ma solo il co-presentatore, perché il primo premiato sarà l’highlander degli ironman, quel Daniel Fontana che andando a vincere la tappa di Taiwan circa un anno fa si è distinto come più anziano professionista a Kona, avendo 43 primavere, che completeranno in 44 tra pochi giorni. Decisamente BeatYesterday, in un anno nero per Molinari e De Gasperi (il triathleta) Daniel è stato l’unico italiano tra i pro a staccare la slot, per l’ennesima volta consecutiva. Chapeau!

Il secondo award viene co-presentato dall’allenatore della nazionale di ciclismo Davide Cassani che scherza sulla sua maglia a pois conquistata, dice, sui cavalcavia della Bretagna, ma che perse alla prima tappa alpina con un tentativo goffo di fuga, troppo prematuramente esaurito, ma il link alla montagna è dovuto al premio dedicato a tutto il Soccorso Alpino e Speleologico Italiano, eroi volontari che aiutano noi cittadini quando ci capita qualcosa per sfortuna, fato o troppo spesso imperizia, bisogna sempre essere prudenti in montagna, per non mettere a rischio la nostra vita ancor prima di questi eroi che rischiano per la nostra salute.

Rimanendo in altura si passa a parlare di sci con Christian Ghedina, che con la sua scanzonata presenza racconta di non aver trovato passione nel km lanciato, non gli dava alcuna emozione nonostante velocità di punta di 218 km all’ora, e si premia un altro sciatore un po’ più estremo, Carlo Alberto “Cala” Cimenti, che ha doppiato il Nanga Parbat (un 8mila) e Gasherbrum VII (montagna inviolata) scendendoli in sci, cose davvero per pochi davvero.

E Stefano Baldini, giusto testimonial dei Garmin Forerunner, racconta delle sue maratone di Atene, il 2004 ed il ritorno da “amatore” nel 2019, va a premiare il doppio vincitore del Tor de Geants, Oliviero Bosatelli, che racconta candido di non aver dormito per 91 ore durante la gara, con un mese di recupero di cui i primi giorni con un sonno disturbato dai dolori inevitabili per un’impresa del genere, quasi 4 giorni di veglia, bastasse quella senza contare i 35mila metri di dislivello di questa gara… Decisamente ripetendosi ha battuto un record, BeatYesterday!

Tra il pubblico Vip c’è anche Linus, ambasciatore (forse) inconsapevole della crescita dell’endurance in Italia, grazie alla sua dipendenza da endorfine, malattia trasmessagli da Aldo Rock, che viene chiamato da Eva Gini a celebrare  e magari presentare le Olimpiadi invernali del 2026 di Milano Cortina, con testimonial sul palco Roberta Guaineri per il comune ed Antonio Rossi per la Regione Lombardia, cui si aggiungeranno il Ghedo e Giorgio Rocca, due che oltre esperti di Olimpiadi, sono coinvolti territorialmente per Cortina e Livigno.

Mancano ancora due Award ufficiali ed uno speciale da assegnare, la presenza sul palco di Giovanni Soldini fa intuire che si parli di sport nautici, ed il premio va al progetto di Anvera Elab 38 che grazie all’esperienza di due grandi dell’offshore Luca Ferrari e Giancarlo Galeoni hanno creato un motoscafo ultraleggero a propulsione elettrica, con tutte le complicazioni dovute a durata e potenza erogabile proporzionato al peso. La velocità massima di 41 nodi, miglior prestazione al mondo e una sfida già aperta ad arrivare a 50.

La parentesi extra award ufficiale è il premio dedicato alla memoria di Fausto Coppi, mancato da pochi mesi ha lasciato un vuoto nel ciclismo italiano e mondiale, grazie al ritratto della figlia viene ricordato come un professionista di nuova concezione, con una tenacia unica per tenere testa al cannibale Eddy Mercx, una sfida paragonabile all’odierna tra Ronaldo e Messi. Tanta tenacia si ritrova nel premiato progetto Obiettivo 3, il progetto nato dal cuore di Alex Zanardi (assente causa test con BMW, lui fermo mai…) che mira a portare alle Paraolimpiadi ALMENO 3 atleti ex novo, ma non si accontentano.

A chiudere la serata viene richiamato Giorgio Rocca, dovendo parlare di temperature rigide, di nuoto, perché incredibile a dirsi Paolo Chiarino si cimenta a battere i limiti nuotando nelle acque gelide della Siberia, dell’Artico, l’acqua e -2, 1 km, e per marzo 2020 sta preparando 1 km al Polo Nord.

Sfide al limite dell’umano.

Tanti limiti battuti, ognuno di noi ne ha probabilmente abbattuto uno nel 2019 ed uno nel mirino per il 2020, per ritrovarsi anche  l’anno prossimo a celebrare un Beat Yesterday Award.