Filippo Rinaldi chiude in bellezza la stagione: quarto assoluto ai Campionati Europei di Triathlon Cross

Filippo Rinaldi chiude in bellezza la stagione: quarto assoluto ai Campionati Europei di Triathlon Cross

Un titolo di campione italiano di triathlon cross, un terzo posto all’Iron Tour Cross dell’Isola d’Elba, un quarto posto assoluto […]

ENDU

31 Ottobre 2018

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Un titolo di campione italiano di triathlon cross, un terzo posto all’Iron Tour Cross dell’Isola d’Elba, un quarto posto assoluto ai recenti campionati europei di Ibiza. Nella sua prima stagione da PRO, il nostro Filippo Rinaldi ha raccolto tantissime soddisfazioni, anche con la maglia della nazionale, e ha gettato le basi per il futuro. Un futuro che è già dietro l’angolo, come ci ha raccontato lui stesso.

Quando un anno fa Filippo Rinaldi ha deciso di intraprendere la carriera da PRO aveva ben chiari gli obiettivi della stagione: raggiungerli, però, non è mai scontato, specie quando si gareggia a livello internazionale.
Filippo invece ci è riuscito, animato dalla sua passione, dalla determinazione, dall’impegno e sostenuto dal suo team, dagli sponsor, da tutte quelle realtà che – come noi di ENDU – hanno scelto di credere nel suo progetto.
Nel 2018 ha conquistato, tra gli altri, il titolo di campione italiano di triathlon cross, la vittoria all’Iron Tour Cross dell’isola d’Elba e un 15° posto ai Mondiali di Triathlon Cross in Danimarca.

L’ultimo tassello, per questo 2018, è arrivato in Spagna: Ibiza, 25 ottobre 2018, Campionati Europei di Triathlon Cross. Un quarto posto assoluto, ad un soffio dal podio, che è il degno epilogo di una stagione sorprendente, ricca di soddisfazioni, emozioni ma anche risultati concreti e importanti.

“Il campionato europeo di Ibiza era uno degli obiettivi più importanti della stagione 2018 – ci racconta -. A inizio anno avevo dichiarato che avrei puntato a piazzarmi tra i primi 5 atleti assoluti, un pronostico abbozzato, solo sulla base delle mia preparazione. È arrivato un quarto posto, a pochi secondi dal terzo, che mi lascia molto soddisfatto, anche se con un pelo di rammarico”.

“Diversamente da altre gare, a Ibiza sono partito abbastanza tranquillo. Nei giorni precedenti Domingo Copelli, il mio allenatore per la bici, mi ha accompagnato a fare una ricognizione accurata del percorso, sia per la frazione in bici che per quella a piedi: abbiamo analizzato ogni curva, ogni sasso, ogni criticità e pianificato come affrontarla. Con David Morelli poi, il mio tecnico, abbiamo lavorato molto negli ultimi mesi per migliorare la tecnica di corsa e renderla più efficiente. Per la frazione a nuoto ho fatto lo stesso con Massimo Galletti, tecnico della nazionale: abbiamo studiato la traiettoria in acqua e la strategia di gara”.

I presupposti per fare una buona gara, insomma, c’erano tutte. E al suono della sirena Filippo non ha deluso le aspettative.

“La frazione a nuoto in effetti è andata bene. Sono uscito appena dietro a Marcello Ugazio, precedendo Emanuele Aru, che sono miei compagni di squadra in nazionale ma anche importanti punti di riferimento: quando esco con loro so di non aver fatto errori”.

“Ancora meglio è andata la frazione in bici, a 18” dal primo tempo, nonostante una piccola caduta. Sapevo di dover spingere ma senza esagerare, dovevo conservare energie per l’ultima frazione a piedi. Io e Marcello ci siamo messi all’inseguimento del secondo e del terzo, ho fatto un buon secondo cambio, molto veloce e quando sono uscito ero secondo”.

“Alla prima salita il francese Brice Daubord e Marcello mi hanno ripreso. Tra loro e me c’erano 20-30 metri: potevo forse provare a riprenderli, ma so che il loro passo è diverso dal mio e non volevo rischiare di scoppiare. In realtà quei 30 metri non sono mai aumentati, questo vuol dire che forse avrei potuto allungare, restare attaccato a loro e giocarmela per il podio. Certo, facile valutarlo a posteriori… “.

“Sono tornato da Ibiza con un po’ di rammarico, quell’amaro in bocca che però è lo stimolo migliore per impegnarmi a fare sempre meglio. Adesso che la stagione è finita, mi concederò qualche settimana di riposo e mi dedicherò al motocross: una grande passione che, in vista degli europei, avevo messo in stand by per non rischiare problemi. Dopodiché sarà già tempo di pensare agli obiettivi del 2019: triathlon olimpici su strada, tra cui il campionato italiano, le tappe del circuito Circuito XTERRA con la finale mondiale alle Hawaii, i campionati mondiali ed europei di triathlon cross e, naturalmente, quello italiano, dove andrò a difendere il titolo”.