Eurobike giorno 2, anzi 1,5…

Eurobike giorno 2, anzi 1,5…

Il paese dei balocchi giorno 2, ammesso il giorno 1 sia mai finito. Facciamo 1,5?

Andrea Toso

06 Settembre 2019

0

Chi abbia mai vissuto una fiera sa che mano a mano che la settimana scorre si fatica a discernere quando sia avvenuto qualcosa, si sia incontrato qualcuno, si sia visitato uno stand e così via, figuratevi in una marea di bici e qualsiasi accessorio immaginabile e non…

Accessori: parto a raccontarvi qualcosa dagli accessori, in un mondo (non l’Italia, ma il resto del mondo) che sta diventando sempre più a due ruote in Eurobike si incrociano accessori per ogni gusto, partendo da gadget per stoccare le cartine di barrette e gel tipo posacenere ad accrocchi omnicomprensivi di luce gps campanello, passando per qualsiasi borsa per il bike packing finendo a biciclette con i volumi per il trasporto cibo e oltre, i food deliveries che vediamo sfrecciare in città con cassoni anteriori, Sagan credo potrebbe guidare con eleganza e agilità anche queste, ma in luoghi civili e con rispetto per i nostri mezzi a 2 ruote (non l’Italia si diceva…) diventano un servizio di delivery utilissimo e verde nella vita quotidiana.

A giudicare dai volumi potenziali trasportati non mi stupirei se a breve vedessimo una “bici funebre” per portare nella dimora eterna appassionati che non rinuncino neanche all’ultimo giro, magari con i compagni di allenamento in gruppo! (scusate la dead joke!)

Scherzi a parte l’analisi del mercato Eurobike evidenzia l’espansione del mercato elettrico, ogni azienda sta creando linee dedicate per strada, gravel e MTB, con batterie sempre più capienti, motori potenti che garantiscono distanze importanti e soprattutto brevetti innovativi per aggiungere energia senza per forza portare uno zaino con il ricambio. Impressionante esempio stilistico/tecnologico di Wilier Triestina, vincitrice non per niente di un premio innovazione in Eurobike con la serie Cento10Hybrid, 10kg di peso, freni a disco, montata DuraAce D12 9170, cerchi top di gamma in collaborazione con Ceramic Speed, batteria invisibile inserita nel tubo obliquo, ovviamente senza cavi esterni, innesto per ricarica all’incrocio basso col piantone, per cui è possibile aggiungere una powerbank che ricarica la prima, ma vestita da borraccia da allocare proprio al posto di quella “verticale”, ma ne parleremo in maniera più esaustiva, come parleremo e presenteremo un video sui nuovi modelli Bianchi MTB E-SUV.

La linea è spettacolare, futuristica, aggressiva. I designer italiani la fan sempre da padrone, poco da fare, ed in un mondo che richiede luci obbligatorie oltre che sicure in 2 modelli sui 3 presentati, sono inserite nel telaio, forcella posteriore 2 rosse e all’attacco del manubrio un led bianco, bellissimo!!!

Un altro focus della fiera è sicuramente l’unione di diversi device in uno, mi spiego meglio: Briko ha lanciato un super casco (Cerebellum One, ne parleremo in maniera entusiasta e completa) con doppia telecamera frontale e posteriore che oltre a fare video e foto ad alta risoluzione in caso di incidente rilevato, oltre che a mandare un messaggio con posizione al contatto di riferimento, manda in un cloud la registrazione (posteriore) del minuto prima e quello successivo all’impatto, così da certificare l’avvenimento, funge da radar con rilevamento 80m, luce rossa notturna, un chip che rileva possibile disidratazione e avvisa la necessità di bere e così via.

Postare ricordi delle uscite è ormai un must quindi, e Everysight ha materializzato occhiali da sole (con correzione possibile!) con fotocamera inserita, GPS, mini monitor con cartina, dati riportati da ogni collegamento Bluetooth o Ant+ visibile sull’occhio destro solo nel momento si voglia focalizzare ma senza pregiudicare l’attenzione, switch dati con stanghetta touch o comandi vocali; dei Google Glass per il ciclismo, che sommano una sport cam, occhiali, sport computer e così via.
Simile concetto ma da applicare al casco per U.see di O-Synce, un mini-monitor universale quindi che riporta i dati del proprio sport computer senza infastidire la visuale, vedremo che impatto avranno questi prodotti avvenieristici da Vegeta nel consumatore moderno insomma…