Etna Up&Down: la sfida al record è aperta.

Etna Up&Down: la sfida al record è aperta.

Etna up&down nasce nel 2015: Salvatore Ragonese allora diciottenne, sognava di percorrere  nel minor tempo possibile il tragitto di antichi sentieri che dal paese di Linguaglossa (550m) portano sino a 3320m sulla cima del Vulcano Etna (il cratere di Nord Est) in poco meno di 20km e 2800 m D+.

Francesco Mangano

22 Giugno 2020

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Credo che provare a realizzare i propri sogni sia il “carburante” che ti porta a spingerti oltre nella vita e permettere che ogni desiderio, anche quello che sembra impossibile prima i poi si realizzi.
Quando 8 anni fa per un motivo sconosciuto passai dallo sci, al ciclismo e poi alla corsa non credevo mai di poter correre su sentieri così tecnici e dislivelli così importanti a questi ritmi. E se guardo avanti e a quanto lavoro c’è ancora da fare, mi sembra tutto impossibile; però una certezza ce l’ho : i sogni mi hanno sempre condotto oltre quei limiti.

Così sulla “montagna di casa”, che poi è pure il vulcano più alto e attivo d’Europa con i suoi 3320 m ho lavorato sodo sugli sci, sui sentieri neri aridi e sabbiosi, ho corso sulle Dolomiti, sulle Alpi, sul Monte Bianco e dal basso delle classifiche sono riuscito spesso ad arrivare anche in alto, tra i più forti.
Sembra paradossale: quando parli di Sicilia, eppure si può, si può correre come fanno i migliori al mondo, raggiungere dislivelli molto elevati a quote di tutto rispetto.

Per questo, anni fa, il mio compagno di giochi Salvatore Ragonese ha sognato un record di ascesa e discesa, come Kilian sul Cervino o De Gasperi sul Monte Bianco.
Etna up&down nasce nel 2015: Salvatore Ragonese allora diciottenne, sognava di percorrere  nel minor tempo possibile il tragitto di antichi sentieri che dal paese di Linguaglossa (550m) portano sino a 3320m sulla cima del Vulcano Etna (il cratere di Nord Est) in poco meno di 20km e 2800 m D+.
L’idea era quella di raggiungere la vetta e ridiscendere in paese sempre dagli stessi sentieri.
I primi 10km con 1300m D+ sono parecchio tecnici ma scorrevoli , il terreno è compatto, rispetto ai restanti 10km con 1500m D+ tutti su sabbia e scorie vulcaniche che rendono il gesto atletico meno fluido, insomma un passo aventi e due indietro !
Raggiunta la cima di uno dei 4 crateri attivi si inizia la discesa percorrendo morbidi canaloni di sabbia , parecchio ripidi quanto veloci, ricongiungendosi poi nei single track della pineta fino al paese di Linguaglossa e il centro del paese.
Negli anni i tentativi sono stati diversi, tre di Salvatore Ragonese percorrendo l’intero percorso in 6h59’poi 6h22’ (pari merito con il rietino Andrea Lisci, atleta specialista di gare nel deserto).
Nel 2017 io stesso settai un nuovo record del tracciato scendendo a  5h40′.
In questo 2020, in piena emergenza Covid ho sentito la necessità di dimostrare a me stesso quanto fossi all’altezza di realizzare ancora le mie ambizioni più grandi, un bisogno di stimoli a fare bene, per credere ancora che nulla fosse cambiato.
Non nascondo che ho corso per scendere sotto le 5 ore, spingendo i 20km e 2800m D+  fino al  cratere in 3h15′ , contando di tornare indietro in 1h40′ circa , ma per vari problemi di stomaco e diaframmatici  non sono riuscito a spingere come avrei voluto.
Chiudo stremato in 5h10’22”  questi 40km, consapevole dei miei limiti odierni, assolutamente felice di quanto appena realizzato , 30’ meno in fondo non sono poi così male e che prima o poi (più prima che poi) ripartirò per il record sotto le 5 ore.
Stabilire questo record di ascesa e discesa del Vulcano Etna vuole non essere fine a se stesso ma vuole essere una dimostrazione che anche in Sicilia si può correre su sentieri difficili con dislivelli importanti, vuole essere un invito ad altri atleti a provare a fare meglio, dimostrare che anche in momenti chiaramente difficili si possa continuare a sognare e provare a realizzare le ambizioni più grandi !
… e dopo cosa mi aspetta? A cosa punto ?
Sono in attesa di una risposta molto importante, potrei definirla “il treno da prendere al volo, che non ripassa”, che potrebbe determinare un grande cambiamento atletico e non solo. Per scaramanzia non preannuncio nulla, con la speranza di potervene parlare prestissimo.

L’invito è aperto a chiunque voglia provare il record sui sentieri dell’Etna , perché no?!?  Magari per stracciare il mio record… Sicuramente esiste qualcuno  in grado di fare meglio altrimenti nulla avrebbe senso, tutto rimarrebbe statico, magari non ha mai pensato a competere sul “mio”vulcano.
Bisogna imparare a fare meglio dai migliori, con dedizione e sempre sognando .

Francesco Mangano