Esordio nel triathlon: 20 consigli pratici per la tua prima gara

Esordio nel triathlon: 20 consigli pratici per la tua prima gara

Il triathlon non è composto da soli 3 sport bensì da 5, perché le transizioni sono attività da allenare tanto quanto nuoto, bici, corsa.

Andrea Toso

18 Giugno 2019

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Se avevi pianificato un esordio nel triathlon quest’anno hai dovuto temporeggiare un po’. La stagione di gare del triathlon ha subito un ritardo notevole a causa del maggembre, più novembre che maggio appena concluso, nuotare in acque libere è stato davvero complicato quasi quanto allenarsi in bici su strada, come si è poi visto al Giro d’Italia. Inevitabile quindi che i principianti abbiano posticipato l’esordio o abbiano arrancato al traguardo della prima gara. Abbiamo visto professionisti di coppa del mondo ITU fermi in zona cambio a parlarsi con lo sguardo vuoto simulando i passaggi di T1 e T2, perché in quel caso i millesimi fan la differenza…

Di seguito puoi trovare 20 consigli per il tuo esordio nel triathlon, per chi non vede l’ora di vedere un numero scritto sul braccio come Linus che ha esordito a 62 anni in uno sprint lontano dal suo Deejay Tri e da occhi indiscreti.

Ecco 20 consigli tecnico/pratici per l’esordio nel triathlon

  1. Fissati obiettivi raggiungibili: la prima gara deve essere divertimento puro, non stress da competizione ne delusione per un risultato troppo ambizioso, ne allucinazioni competitive, si partirà dall’ultima batteria e facilmente ci saranno altri principianti a farci compagnia.
  1. Non mangiare qualcosa di diverso per colazione: non lasciamoci impressionare da consigli di amici più esperti, il giorno della gara non si testa niente di nuovo (FONDAMENTALE!) e neanche nella colazione, al massimo aumentiamo la quantità per sicurezza, ma il carico di energie lo creiamo nelle 48 ore precedenti non con uno spuntino per quanto importante.
  1. Cerca di assimilare bene la routine della zona cambio: il triathlon non è fatto da 3 sport, ma da 5, T1 transizione nuoto bici e T2 bici corsa sono ancor di più da allenare e testare dato che sono meccanismi estranei alle singole discipline e come tali vanno allenate e hanno delle regole che se non seguite portano a squalifica. Impariamo dove e come mettere le scarpe, dove e come mettere cuffia e occhialini e soprattutto che il casco è il primo indumento da toccare in T1, la sicurezza prima di tutto, ricordiamoci il numero e scegliamo e quindi alleniamo scarpette sui pedali o da calzare a secco, il giorno della gara non si testa niente!
  1. Attenzione a non perdere la bici in zona cambio, durante l’esordio nel triathlon può capitare: lo so, voi forse non ancora, usciti dall’acqua potremmo non ricordarci dove abbiamo messo la bicicletta e vagare come appena usciti dal supermercato al grido di “mi hanno rubato la bici!!!” ma non è mai così, capirete per i controlli in ingresso ed uscita zona cambio da aeroporto, quindi facciamo ben bene mente locale a fila e punto in cui abbiamo la nostra zona, neanche il celeste Bianchi taglia 61 mi aiuta sempre a ritrovare il punto velocemente.
  1. Cerca di imparare bene il regolamento (stando bene attento che cambia, anche se di poco, di anno in anno: l’ignoranza non è ammessa, il regolamento è disponibile gratuitamente sul sito fitri, e ci sono delle semplici regole da seguire ancor prima dell’ingresso in zona cambio: vestire il body (ultimo anno di manichette su sprint e olimpico!), casco allacciato, prolunghe inferiori alle corna del manubrio giusto per le distanze con scia, come dicevamo prima il casco allacciato subito in T1 poi il numero altrimenti non ci fanno salire all’uscita della zona cambio, non si può usare musica in cuffia in nessuna frazione, in bici si tiene la destra a meno che non si debba superare, la scia sarà lecita fino alla distanza olimpica (se non diversamente segnalata) altrimenti bisognerà tenere la distanza di 5 bici per non incappare in sanzioni.
  1. Non comprare materiale super tecnico per l’esordio nel triathlon: la prima gara deve essere divertimento, sperimentazione, non competizione, quindi limitiamoci all’essenziale, tipo una muta da pro sottilissima e delicatissima poco si adatterà all’esperienza dell’esordio, come pure dei cerchi ultra leggeri e performanti a meno che non siano già nel nostro bagaglio in quanto ciclisti, e anche senza acquistare delle scarpe da running ultra leggere da Brownlee basterà mettere lacci elastici alle nostre da allenamento.
  1. Fai attenzione al tipo di rapporto inserito uscendo dalla zona cambio: tenere un rapporto troppo duro in zona cambio ci rallenterà la pedalata in partenza e soprattutto la calzata delle scarpe, per cui meglio mettere un rapporto leggero, anche sul 34 anteriore per poter uscire agili, anche in Coppa del Mondo ITU fanno così, giusto per…
  1. Non metterti davanti nella batteria nuoto: a meno che non si sia stati nuotatori in competizioni di acque libere la prima fila non è un’esperienza da consigliare a un principiante, la tonnara è un evento traumatico e violento che meglio studiare gara dopo gara, per partire davanti c’è tempo, meglio rimanere almeno inizialmente nelle retrovie, ed esterni per magari recuperare nel corso della frazione.
    Ricordiamoci comunque che spesso le botte che prendiamo non sono cattiveria gratuita ma solo persone che ci nuotano addosso e non è facile come a piedi scansarsi…
  1. Non gettare rifiuti lungo i percorsi: quasi tutti i body hanno taschine ormai e comunque un ottimo posto dove tenere un gellino è sotto l’elastico sulla coscia, quindi tanto ce lo portiamo via tanto possiamo riportarlo e gettarlo nelle zone ristoro, non perderemo la gara per quel secondo, ne a piedi ne in bici, giusto?
  1. Non avere fretta di esordire e competere: nel triathon amatoriale si arriva da uno dei 3 sport nuoto bici corsa, ma per esordire bisogna creare resistenza prima della velocità, quindi non affrettiamo i tempi e andiamo per gradi.
  1. Cerca di fissarti un ritmo di gara e seguilo: anche se uno sprint è davvero sprint, non è possibile tirare a canna tutte le frazioni e si rischierà di scoppiare, danneggiando le frazioni a venire, quindi nuotare troppo forte, pedalare a tutta e specialmente partire a cannone a piedi pensando di essere ormai “caldi” può portare a una crisi nera e gambe di acciaio, dato che i muscoli caldi sono quelli per il ciclismo, più o meno gli antagonisti, cautela!
  1. Metti in preventivo di nuotare in acque libere qualche volta prima dell’esordio nel triathlon: è bene ricordare che un lago non è il mare e vice versa, e nessuno dei due ambienti ha l’accoglienza di una piscina, né coperta né scoperta, quindi meglio testarsi prima dell’esordio.
  1. Non dimenticarti la protezione solare: gareggiamo sempre nelle ore più calde della giornata, il sole batte e il sudore amplifica i raggi solari, una protezione idrorepellente ci farà svegliare con meno fastidi alle spalle e schiena.
  2. Ricordati di fare una corretta manutenzione della bici: non serve essere degli specialisti della meccanica ma una manutenzione ordinaria è necessaria, freni, pressione delle gomme, catena oliata,di morsetti delle ruote ben chiusi, cambio registrato, e la nostra gara avrà una migliore resa con meno rischi di imprevisti.
  3. Non trascurare l’importanza del nuoto: bici e corsa hanno poca tecnica, se non altro la parte muscolare è ben diversamente preponderante, ma nel nuoto la tecnica vince sulla volontà e sulla quantità quindi meglio farsi aiutare da lezioni o un istruttore, perché l’amico forte non basta.
  4. Ricordati di  lavorare sulla forza: il volume di nuoto bici corsa non basta, bisognerebbe anche dedicare due sedute settimanali di potenziamento, specialmente se si mira a lunghe distanze.
  5. Non allargarti in zona cambio: una asciugamanino sintetico da piedi può essere concesso (ma non sempre… dipende da come si è svegliato il giudice di gara quella mattina), ma non stendiamo un telo mare in zona cambio, lo spazio è limitato e il rispetto per il vicino è sacro.
  6. Mi raccomando, non correre fuori dalla T2 con il casco: fretta si può avere, il casco si può togliere quando si è appesa la bici (anche in senso opposto in rientro!) ma non dimentichiamo di toglierlo, si evitano foto imbarazzanti ad arricchire triathlon meme.
  7. Prima del esordio nel triathlon, non dimenticarti dei combinati: il volume relativo non basta, bisogna allenare la sensazione di cambio attività, con mini triathlon completi o mini brick bici corsa bici corsa, perchè quella bella sensazione di piombo che sbuca dopo circa 1 km di corsa senza controllo va metabolizzata e controllata. E soprattutto alleneremo i cambi…Brick!
  8. Ultimo ma non ultimo, non dimenticarti qualcosa di fondamentale per la gara: avete presente quei composit instagram in cui c’è tutto il materiale ben disposto? Ecco un buon metodo per non dimenticare niente, ne un tappanaso ne un gel ne una borraccia devono sfuggire alla nostra checklist, bisogna essere maniacali magari raddoppiando anche qualcosa come occhialini e gellini appunto, una borraccia in più ci salverà da imprevisti che possono minare la serenità del pre sirena.

Bisognerebbe arrivare alla gara con l’idea di festeggiare una preparazione ancor prima di pensare ad una competizione, per quella c’è tempo.