Endurance e Donazione del Sangue

Endurance e Donazione del Sangue

Si può fare running ciclismo o altro sport e essere donatori di sangue? Possiamo permettercelo anche se miriamo al miglioramento delle nostre performance, magari in vista di gare importanti?

Riccardo Mares

23 Settembre 2020

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Diversi mesi fa lo stesso Andrea aveva scritto un bel post in merito alla donazione del sangue. Io ho voluto cercare di approfondire per capire dall’altra parte dell’ago (hi, hi, hi) cosa ne pensano e se ci sono consigli medici utili per noi atleti con l’animo da ema-condivisione.

Approfittando di essere un donatore ho coinvolto l’Azienda ULSS 5 Polesana, nella persona del dott. Andrea Frigato (Direttore UOC di Medicina Trasfusionale), rivolgendo alcune domande relativamente al nostro sport e al mondo al mondo dei donatori. Ringrazio sin d’ora Alberto per l’assist, il dott. Frigato e la dott.sa Sofritti per le varie risposte, frutto della loro esperienza e di una ricerca apposita per tutti noi.

Quali sono gli effetti della donazione?

La donazione di sangue intero consiste in un prelievo di un quantitativo standard di sangue che è fissato, in Italia come nel resto d’Europa, in 450 ml. La donazione comporta quindi, nell’immediato, una riduzione del volume ematico del 10% circa (a seconda del peso e della massa corporea del donatore) e successivamente una riduzione proporzionale principalmente dei globuli rossi e quindi anche di emoglobina, ferro e ferritina. Normalmente il volume ematico, la cui riduzione non ha in genere alcuna conseguenza importante, viene ripristinato rapidamente – in meno di 24 ore – grazie al rapido richiamo di liquidi nel circolo. Le cellule ematiche invece ritornano ai livelli precedenti in più tempo, perchè deve aumentare la loro produzione per compensarne la sottrazione. I globuli rossi e quindi l’emoglobina ritornano alla norma nel giro di 3-5 settimane, le piastrine nel giro di 1-2 giorni, mentre i globuli bianchi praticamente non risentono della donazione. 

 

Sono un runner con una serrata pianificazione di gare e allenamenti: posso donare il sangue? Donare sangue significa mettere a rischio i propri risultati sportivi?

I soggetti sportivi sono classicamente ritenuti degli ottimi candidati alla donazione di sangue, per il generale buono stato di salute mantenuto dall’attività fisica costante associata a una regolare e sana alimentazione. 

Tra gli effetti della donazione, per gli sportivi, il più rilevante è la riduzione del numero di globuli rossi, poiché questo comporta un abbassamento del valore di emoglobina in essi contenuta e quindi una transitoria riduzione della capacità del sangue di trasportare ossigeno.

L’effetto è più evidente negli sport aerobici estremamente intensi, che arrivano al cosiddetto “consumo di ossigeno massimo” (VO2max).

Diversi studi hanno valutato l’impatto della donazione di sangue sulle performance sportive ed hanno evidenziato un’influenza, seppur temporanea, sulle prestazioni ad intensità massimale e un effetto trascurabile sulle prestazioni ad intensità sub-massimale.

Si può concludere quindi che la donazione di sangue non è controindicata per chi pratica sport anche intensivi, purché venga pianificata all’interno del proprio programma di allenamenti e gare. E’ sempre consigliabile una ripresa graduale degli allenamenti, con un progressivo incremento dell’intensità nei giorni successivi alla donazione; è inoltre opportuno, nel caso sia prevista una competizione sportiva, tenere conto che il ritorno delle performance ai livelli pre-donazione non avviene prima di 2-3 settimane dalla donazione stessa.

Un ulteriore consiglio per i donatori sportivi può essere quello di considerare le donazioni di plasma o piastrine, anziché di sangue intero, poiché non intaccano la quantità di globuli rossi e quindi le performance, ma devono comunque essere anche queste compensate da un’adeguata idratazione per facilitare il ripristino del volume ematico.

 

Cosa posso fare per ridurre al minimo l’impatto della donazione? L’alimentazione può aiutare lo sportivo a donare?

Le raccomandazioni per gli atleti dopo la donazione sono di assumere molti liquidi, mangiare frutta e verdura fresche e cibi ricchi in ferro, come carne, uova e legumi, meglio se in combinazione con vitamina C che ne facilita l’assorbimento.

In alcuni casi selezionati e dopo consultazione con il proprio medico o con il medico del Servizio Trasfusionale possono essere considerati anche l’assunzione di integratori a base di ferro.

 

Si può donare pochi giorni dopo una gara molto pesante come una maratona o un mezzo ironman o un’ultra maratona?

Si può donare dopo qualche giorno da un’attività fisica intensa, come sempre se i parametri ematologici e fisici valutati in corso della visita medica vengono giudicati idonei.

E’ consigliabile tuttavia attendere almeno 48 ore, sia per un pieno recupero delle condizioni fisiche del donatore, sia perchè uno sforzo fisico intenso può alterare alcuni parametri laboratoristici, come ad esempio le le transaminasi, enzimi indici di funzionalità epatica ma che vengono rilasciati anche dal tessuto muscolare in caso di sforzi.

 

Ci sono benefici legati alla donazione?

Alcuni studi hanno ipotizzato una correlazione tra donazione di sangue e riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete

Tuttavia un certo beneficio della donazione è dato dal monitoraggio più stretto del proprio stato di salute: il donatore è infatti ad ogni donazione sottoposto a controllo clinico, della pressione arteriosa, dell’emocromo, dei test virali e una volta all’anno esegue i principali esami ematochimici.

La donazione può essere un ulteriore stimolo a mantenere uno stile di vita sano e per ultimo, sicuramente non per importanza, offre la consapevolezza e la soddisfazione di poter contribuire alla cura di tanti malati

Che ne pensi? Mi pare che le risposte siano davvero esaustive. Se però ci sono ancora dei dubbi ti invito a scrivere nei commenti: raccoglierò le nuove domande per integrare l’articolo con le  risposte: sono certo che il dottore e il suo staff siano ben lieti di contribuire a questa condivisione di sapere ma soprattutto a stimolare l’arrivo di nuovi donatori.

Sport e donazione si può: ci vuole pianificazione, conoscenza del proprio corpo e degli effetti, buona alimentazione e consapevolezza di poter aiutare gli altri con il nostro sangue sano, allenato, ossigenato.

Nuovamente grazie al dott. Frigato, alla dott.sa Soffritti e alla disponibilità dell’AVIS di Rovigo e dell’ULSS 5 Polesana.

Grazie se sei arrivato a leggere fin qui. Se non l’hai già fatto ti invito anche a seguirmi nel mio canale Telegram Merlinox Runs, per non perdere nemmeno un post ;)