ENDUdream, l’Everesting di Davide

ENDUdream, l’Everesting di Davide

Vincitore della categoria Innovation, 4 chiacchiere con Davide Cappelletti che si sta preparando al suo sogno con il sostegno di UYN, SIS, Cannondale.

Andrea Toso

30 Aprile 2019

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Davide Cappelletti sta preparando il suo Everesting, vincitore del concorso ENDUdream categoria Innovation, anche il Mag gli fa da compagno e sostenitore, è tempo di fare quattro chiacchiere per tastargli il polso e sentire il battito del suo cuore…

Come procede la preparazione?

Molto bene dalla proclamazione in poi ho iniziato a creare il fondo aerobico con uscite da 200 km e qualche randonnée lunga fino a 600, devo abituarmi a stare tante ore in bici ma per adesso non esagero con il dislivello, nel weekend di Pasqua ho testato il materiale UYN con un “giretto” su Ghisallo e Bisbino, quello su cui scalerò l’impresa. Everesting

A proposito, come ti trovi con il materiale UYN?

Incredibile, sapevo della qualità e mi aspettavo grandi cose, indossato è ancora meglio: a parte la splendida sensazione che si avverte per l’assenza di cuciture mi sono stupito di non dover indossare la mantellina in discesa, il sudore non si sente e quindi posso risparmiare energie e secondi ripartendo subito. Davvero superiore la qualità

Rimanendo sui partner ENDUdream, hai già studiato la strategia nutrizionale con SIS?

Non ancora, intanto sto imparando a gestire con timing fissi liquidi e integratori di carboidrati anche perché sto uscendo spesso da solo per abituarmi alle condizioni peggiori, fermo che il 21 luglio nell’Everesting avrò un’assistenza che mi aiuterà nell’alimentazione e nella gestione, mentre per adesso mi autoregolo mettendo il cicalino ogni 15′ sul Garmin Edge 1030 alternando sali e acqua, un gel o barretta ogni 45′.”

Perfetto per adesso, non c’è che dire…Quindi devi ancora entrare nel clou della preparazione?

Si assolutamente! Il grosso del lavoro sarà di circa 90 giorni e partirà dal 1 maggio, inizierò a creare il dislivello partendo da uscite di 2000 metri D+ fino al massimo di 6000, più o meno come i lunghi preparando una maratona, non arriverò mai a 8848 perché sarebbe troppo depauperante per l’organismo e nonostante i prodotti SYS impiegherei troppe settimane per recuperare

Beh ti consolo, Iron Cowboy James per preparare i suoi 50 Ironman in 50 giorni mi spiegò che aveva creato in allenamento la base per 10 e poi il corpo si sarebbe abituato!

E’ in arrivo anche la bici Cannondale a brevissimo, giusto?

Esattamente! Non vedo l’ora di completare il materiale di allenamento, e sono ancora più curioso di scoprire il modello che userò il giorno dell’Everesting: è in uscita proprio attorno luglio il nuovo top di gamma e mi hanno proposto di inaugurarla sul Bisbino! Poi valuterò soprattutto se usare la mia sella o tenere quella di serie che so essere molto performante, ma per stare seduto 18 ore non posso azzardare…

Una mia curiosità: hai idea di che pit stop dovrai fare? Cambio abbigliamento, gonfiaggio gomme etc?

Magari! Sto ancora studiando queste variabili, partirò con il buio e pedalerò anche nelle ore più calde, saranno variabili che cercheremo di azzerare progressivamente con i lunghi…

Certo, più variabili si controllano meno rischi ci sono il giorno dell’impresa.

Esatto, ma la salita alla cima dell’Everest-ing via monte Bisbino è ancora lunga migliaia di km di asfalto!

Buon viaggio Davide!