ENDUdream categoria Performance, Rigers prosegue il viaggio!

ENDUdream categoria Performance, Rigers prosegue il viaggio!

il vincitore di ENDUdream categoria Performance ci aggiorna sul suo viaggio verso l’Ultra trail di Boa Vista che correrà il primo dicembre. Un lungo cammino con tanti dettagli da curare.

Andrea Toso

09 Luglio 2019

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Dove eravamo rimasti con Rigers Kadija ed il suo ENDUdream?

Atleta di Spartan/OCR, appena rientrato in italia dagli europei dove ha gareggiato con la maglia azzurra lo abbiamo intercettato per avere l’aggiornamento della sua vita quotidiana e quella che lo porterà a correre l’ultra trail di Boa Vista, 140 km tra deserto e montagna, a inizio dicembre in concomitanza con il sogno delle gemelle Vassallo, Endu Dream categoria Performance.

Com’ è andata in Polonia agli Europei OCR?

“beh non come avrei voluto, ero in un’ottima posizione ma a 200 m dall’arrivo e “soli” 3 ostacoli sono stato colto da crampi ai polpacci, cosa che mi ha danneggiato in maniera enorme perché ad ogni sospensione ripartivano, il corpo lavora tutto su quei passaggi, ma sono comunque abbastanza soddisfatto”

Gioie e dolori, il caldo che attendevi per allenarti per Boa Vista ti danneggia nell’OCR…

“davvero, dopo un maggio terribile mi sono trovato a giugno finalmente con temperature simili a quelle di Boa Vista, per cui ho iniziato a fare lunghi in pausa pranzo tra le 3 e le 4h e mezzo, limitando l’integrazione per abituare il mio metabolismo a consumare poco, attualmente sono un motore potente ed esplosivo che consuma tantissimo, dobbiamo modificarlo in una specie di diesel per l’ultra trail in autosufficienza parziale”

Adesso ti focalizzerai solo su Boa Vista o continuerai anche con l’allenamento OCR

“la stagione sta andando in pausa e rallenterò il grosso dell’allenamento fino a settembre, bisogna recuperare e fare volume”

E che allenamenti stai facendo mirati a Boa Vista? Mi parlavi di trattamenti “ di sicurezza”

“Già, parlando con l’organizzazione mi hanno segnalato che la principale causa di ritiro sono le piaghe ai piedi, nonostante le ghette per proteggersi dalla sabbia bastano pochi granelli che scivolano dentro per creare danni enormi ed irreparabili, buttando via mesi di preparazione. Quindi ho iniziato a super idratare i piedi già da qualche settimana con dei trattamenti all’ossido di zinco, così da ammorbidire la pelle e renderli più idratati, noioso perché sono dei bendaggi che tengo ai piedi per qualche giorno, ma piuttosto che gettare il mio sogno…”

Allenamenti di 3 o 4 ore, dove li vai a fare, rimani a trail tradizionali o simuli già quella differenza sabbia roccia di Boa Vista?

“in Toscana ho la fortuna di avere bei dislivelli partendo da Grosseto e salendo sull’Argentario, simulo l’alternanza deserto roccia che avrò a Boa Vista!”

Quindi con i Patners SIS e ASICS, come va? Abbiamo capito che in lungo usi pochi gel e sali, e ti dedichi ai prodotti di recupero, e con le scarpe a che punto sei?

“Esatto il Rego recupero di SIS mi è indispensabile, scarpe sto usando le ASICS Fujitrabuco 6 per i terreni duri e sul morbido le Gel Sonora 4, per la gara dovrò capire quale sarà l’ideale, considerato che verranno anche poi coperte dalle ghette come già detto, mi trovo bene con entrambe”

Vedendo i suoi video di allenamento su Instagram siamo certi che Rigers non lascerà niente al caso, nell’endurance più variabili si azzerano più siano è sicuri di andare lontano, e la sua determinazione nel conquistare l’Ultra Trail di Boavista si sentiva già a Milano alla premiazione, forza Rigers!!!