ENDUdream. Il sogno di Rigers, Boa Vista Ultra Trail

ENDUdream. Il sogno di Rigers, Boa Vista Ultra Trail

Secondo appuntamento nel viaggio dei vincitori di ENDUdream, oggi andiamo da Rigers per seguire il suo mutamento in ultra trailer da atleta OCR.

Andrea Toso

06 Maggio 2019

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Oggi è il turno di Rigers Kadija vincitore nella categoria Performance di ENDUdream ed il suo viaggio per l’Ultra Trail di Boa Vista, nel nostro giro di controllo nel cammino verso il suo sogno.

Ricordiamo un po’ la storia che lo porta a vincere la sua categoria di concorso: durante un viaggio con la fidanzata a Boa Vista si smarriscono durante una uscita in fuoristrada e rischiano di rimanere bloccati, quindi il suo sogno è tornare nei luoghi del misfatto a inizio dicembre per sconfiggere le paure accumulate all’epoca.

Nei suoi social abbiamo visto un video in cui lavora sulla tecnica di corsa con elastici sugli avambracci per perfezionare la postura ed annullare eventuali posture negative in vista dell’allungamento delle distanze come ci racconta lo stesso Rigers:

R. “sono ancora in una fase leggera di preparazione per Boa Vista, con il mio allenatore stiamo controllando la tecnica e cercando di eliminare ogni sbilanciamento di postura, su distanze brevi non hanno peso, su 140 km possono diventare problemi seri quando la stanchezza avrà la meglio

Quindi come stai combinando i tuoi allenamenti per le Spartan, il trail e ultra trail?

R.“ho iniziato a correre dei lunghetti da 25 km per trasformare la potenza in resistenza ed abituare il corpo a soffrire un po’ di più, tant’è che mi obbligo a correrli senza integrazione alcuna. Il nutrizionista mi ha già disegnato una strategia alimentare e di integrazione che manderò a SIS.”

A proposito come ti stai trovando con i prodotti ASICS e SIS?

R. “molto bene, l’abbigliamento ASICS è super confortevole e anche le Cumulus sono perfette per gli allenamenti che sto facendo, presto inizierò a correre anche su sabbia e a fare qualche trail, sono in attesa delle scarpe apposite! SIS sto usando poco i gel perché come detto tendo a fare allenamenti massimizzando la fatica, ma in recupero mi sto trovando molto bene.”

Quindi come funzionerà questo avvicinamento ai 140 km di Boa Vista?

R. “il progetto sarebbe quello di iniziare la vera preparazione appena le temperature si assestino al caldo, correrò in condizioni estreme, con grandi sbalzi di temperatura tra costa e deserto, quindi i lunghi veri, prevediamo fino a 80 km saranno da luglio in poi, anche se la rifinitura sarà da ottobre, quando si chiuderà la stagione OCR  e inizierò ad ottimizzare il peso alleggerendo il busto da muscoli che mi sono necessari in stagione ma dannosi su ultra trail. Già quando corro trail vedo che quelli forti sono metà di me, ma tutte le sospensioni che affronto negli ostacoli necessitano di questa massa. Quando sarà tempo la metteremo da parte!

Certo, su distanze così lunghe 2/3 kg sono preziosi, funziona il concetto della bici “peso/potenza”

R. “assolutamente, è una delle sfide che mi aspettano, la principale sarà comunque quella mentale: quando si finiscono le energie e bisogna correre diminuendo o rinunciando alla performance per arrivare al traguardo è tutta questione di testa, di volontà.”

Anche perché il tuo pane quotidiano competitivo è ben diverso.

completamente, dovrò modificare l’abitudine a correre tra un ostacolo e l’altro in continuità, quindi se adesso l’allenamento in corsa è di ripetute più o meno dovrò costruire forza resistente, e venendo dallo sprint in pista è andare molto al largo dall’isola di comfort, ma in fondo è la mia sfida!

Allora forza Rigers, corri verso il tuo sogno, noi da ENDU continueremo a seguirti e a raccontare le tue gesta tra Spartan Race e il cammino verso l’Ultra Trail di Boa Vista.