E via, tutti a smaltire!

E via, tutti a smaltire!

Se siete su ENDUmag mi auguro abbiate già intuito che la passeggiata dopo pranzo di Natale, la scampagnata a Santo Stefano, non siano dimagranti, i famosi 10/12mila passi quotidiani sono solo il movimento minimo giornaliero per stare in salute, e non sono una attività sportiva che porti a consumare le lasagne di mammà

Andrea Toso

28 Dicembre 2019

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Ok, Natale è passato, adesso bisogna arrivare oltre Capodanno smaltendo i “primi eccessi” quindi avanti, mettiamoci in movimento!

Se siete lettori di ENDUmag mi auguro abbiate già dato per scontato che la passeggiata dopo pranzo di Natale, la scampagnata a Santo Stefano, non siano dimagranti, i famosi 10/12mila passi quotidiani sono solo il movimento minimo giornaliero per stare in salute, e non sono una attività sportiva che porti a consumare le lasagne di mammà, brasati, panettoni e bottiglie di vino, che per quanto siano un passo avanti in qualità rispetto all’alimentazione che si incrocia mediamente durante le pause lavorative, ci danneggia la linea per quantità.

Mi permetto anche di ricordare che la corsa alla Rocky Balboa con felpa con cappuccio e Kway non fa dimagrire, semmai disidratare, ottenendo effetti opposti ai nostri scopi.

Quindi vediamo quali possano essere dei rimedi con un qualche fondamento scientifico da utilizzare per ridurre il decorso post-prandiale: il primo, semplice ma che spesso si trascura anche durante l’anno, bere abbondante acqua durante la giornata, non importa se non si abbia sete, il nostro corpo ne ha bisogno per depurarsi, e dato che fegato e reni sono dei filtri, ne hanno necessità per tornare all’efficienza standard e smaltire le scorie. Quanto sia il fabbisogno giornaliero è molto relativo e dipende da stazza e quantità di attività fisica si faccia, ma sicuro che uscire in bici anche solo per un paio di ore senza una borraccia sia una sciocchezza, il nostro abbigliamento ci dirà che avremo sudato anche con pochi gradi sopra lo zero, idem per un’ora di nuoto o una corsa brucia grassi a bassa intensità.

Arriviamo ad un secondo consiglio per smaltire le scorie, potremmo avere poco tempo da investire nell’allenamento nonostante il periodo festivo per cui la corsa è sicuramente un rimedio che ci farà consumare una buona quantità di grassi in “poco tempo”, ma quale ritmo sarà l’ottimale?

La massima ossidazione dei grassi avviene circa al 62% della nostra massima frequenza cardiaca, ed è a 7,8mg di lipidi per kg di peso corporeo al minuto, che con dei calcoli per arrotondamento ne risulta che smaltiremo circa mezzo grammo (!) di grasso per kg di massa magra all’ora, rimanendo in questa precisa fascia… quasi frustrante ma la strada per smaltire è lunga e faticosa, è lapalissiano che camminando non mai saremo al 62% del nostro battito massimo. Mettiamo che i bpm massimi siano 180, il 62% dirà 112 bpm, se fossero 190 si va a 118, per me che da bradicardico ne ho massimo 174 i bpm saranno 109, ossia bassa Z1, lento lento lento…

Torna in auge avere una chiara idea di quali siano i nostri parametri di battito, argomento che avevamo già affrontato in precedenza su “il cuore gioca a zona”, dato che progressivamente alla mole di allenamento, a pari velocità avremo bpm diversi, e di conseguenza anche il calcolo per ottimizzare il consumo lipidico sarà diverso, e sarà diverso addirittura giorno per giorno in base alla nostra stanchezza ed alle condizioni climatiche e di temperatura. Pensiamo solo quanto può influire anche il solo vestirci troppo sulla sudorazione (la regola aurea direbbe di vestirsi come se ci fossero 10 gradi in più di quelli del termometro, il calore della corsa ci regalerà i mancanti per il comfort.), operazione che costa battiti al nostro cuore, e di conseguenza il ritmo per km da tenere sarebbe più basso, ci fossero condizioni ideali, temperatura mite e clima secco magari più alto rispetto a una giornata nebbiosa… Il cuore lo sa, il cardiofrequenzimetro ce lo comunica.

Un terzo consiglio di integrazione etica è nell’utilizzo di un amminoacido che aiuta il consumo del grasso, dato che “insegna” ai mitocondri ad assorbire più lipidi, aiutando sia l’energia che pian piano il dimagrimento, ed è la Carnitina, o nella formula più attiva Acetil Carnitina.

Torno a ricordare che l’ingrasso è per gli stravizi tra Capodanno e Natale e non viceversa, ma un po’ di controllo ci aiuterà a ripartire senza affanni, o meglio, siamo liberi di straviziare, consci dei risultati, piangere sul latte versato non ha funzione alcuna, leghiamoci le scarpe, vestiamoci bene e via!