“Dall’Etna alle Dolomiti”, l’avventura di corsa dei RunLovers

“Dall’Etna alle Dolomiti”, l’avventura di corsa dei RunLovers

Dieci giorni, da Nord a Sud, di corsa. “Dall’Etna alle Dolomiti” è il progetto che i RunLovers avevano in mente di […]

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17 Ottobre 2018

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Dieci giorni, da Nord a Sud, di corsa. “Dall’Etna alle Dolomiti” è il progetto che i RunLovers avevano in mente di realizzare da molto tempo e quest’anno ci sono riusciti.

@ Daniele Molineris/Storyteller-Labs

Sandro Siviero e Martino Pietropoli. Molti di voi sicuramente li conoscono già. Sono i RunLovers e dal 2012 ci parlano di corsa attraverso il loro blog.
Nei giorni scorsi hanno dato vita al progetto “Dall’Etna alle Dolomiti”: una “corsa” lunga 10 giorni, dal Sud Italia fino al Nord dell’Italia.

Sandro, quali erano i vostri obiettivi?

Due, fondamentalmente. Il primo era conoscere di persona i membri della nostra “community virtuale”, anche se non amo molto chiamarla così. Diciamo “delle persone che ci seguono, ci leggono e con noi si confrontano tutti i giorni”. Stiamo parlando di circa 15 mila utenti iscritti alla nostra pagina Facebook. Le visite al blog naturalmente sono di più, circa 20 mila letture al giorno.
Dopo tanto tempo passato a confrontarsi online, avevamo voglia di un’interazione concreta, fisica, tridimensionale. Il secondo era scoprire e far scoprire agli altri i tanti posti bellissimi in cui si può correre, da Nord a Sud. Non necessariamente i luoghi più belli della città. Ma quelli dove sei sicuro di trovare i runner. A Roma, ad esempio, non siamo andati a correre ai Fori Imperiali, ma al Parco degli Acquedotti. Ed è stato bellissimo.

@ Daniele Molineris/Storyteller-Labs

Catania, Cagliari, Napoli, Roma, Firenze, Ravenna, Bologna, Torino, Milano, Sirmione, Bolzano e Alpe di Siusi. Dodici città, dieci Regioni, in dieci giorni. Che esperienza è stata?

Intensa e impegnativa, tanto da farci perdere la cognizione del tempo e dei giorni che passavano. Sembravamo un po’ una rock band in tour!
Il mattino di solito era dedicato ai trasferimenti da una città all’altra, al pomeriggio si correva, e il numero di chilometri era variabile. Tra le 19 e le 21 organizzavano gli incontri con la community, dopodiché ci dedicavamo all’elaborazione di contenuti per il blog, le foto – quelle del bravissimo Daniele Molineris, che vi ha seguiti in tutto il tour – e video, da pubblicare e condividere sui social. Praticamente dormivamo tre ore per notte. D’altra parte la condivisione era fin dall’inizio un aspetto fondamentale di questo progetto.

@ Daniele Molineris/Storyteller-Labs

Ci sono momenti di questa avventura che ricorderete più di altri?

La partenza in Sicilia sicuramente. Abbiamo incontrato Francesco Mangano, un amico FrontRunner Asics, e ci ha accompagnati a correre sull’Etna, tradizionale terreno dei suoi allenamenti. È stato davvero emozionante.
Quando siamo arrivati a Milano, al flagship store New Balance in Gae Aulenti, abbiamo visto una sessantina di persone radunate, sembravano in attesa di qualcuno di importante. Così ci siamo avvicinati per curiosare. Quando ci hanno visti è scattato un boato: stavano aspettando noi! Correre sotto agli acquedotti romani è stato straordinario, Napoli è una città commovente, a Cagliari siamo stati alla Sella del Diavolo, di cui avevo sentito molto parlare e che curioso di vedere. All’Alpe di Siusi abbiamo coro nel bellissimo running park ed è stato bellissimo, praticamente eravamo solo noi e le mucche!
Ogni momento di questo viaggio ci ha emozionati.

Un’esperienza, dunque, da rifare?

Sicuramente, anche se non ci piace ripetere cose già fatte. Potranno cambiare le modalità, i tempi, vedremo, ma certo è che ci pacerebbe tornare a scoprire posti bellissimi e incontrare persone, tutto quello che questa volta non siamo riusciti a fare per ovvi limiti logistici e organizzativi. Ci piacerebbe andare a correre a Genova, per dare il nostro piccolo contributo di condivisione in un momento difficile per i genovesi; vorremmo andare in Puglia, nelle Marche, andare a vedere se poi il Molise esiste veramente! Oppure, chi lo sa, spostarci all’estero: ci sono tanti Runlovers italiani a Londra o a New York, sarebbe bello andare a conoscere anche loro.