Covid e gare, la parola ai professionisti

Covid e gare, la parola ai professionisti

Incuriosito da come i professionisti hanno affrontato questo periodo difficile ho deciso di intervistare due forti triatleti, nonché ENDU Ambassador.

Filippo Tommasini

18 Agosto 2020

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Quest’anno il coronavirus ha lasciato il segno anche ai professionisti.

Il loro obiettivo è principalmente uno: essere al top della forma tra maggio e ottobre. Quasi tutte le gare, che si traducono nei loro obiettivi, sono state annullate e tenere alto il morale non è stato facile.

Ho quindi deciso di intervistare due triatleti professionisti, nonché ENDU Ambassadors, per capire come hanno gestito le difficoltà del periodo.

I due atleti in questione sono:

Alessandro Degasperi: 39 anni, triatleta con molta esperienza nelle lunghe distanze, top 20 ironman a Kona.

Filippo Rinaldi: 29 anni, triatleta specializzato nella disciplina XTERRA, campione italiano 2018.


 

Ciao ragazzi, partiamo con le domande:

 

Quante gare e quali obiettivi vi eravate prefissati ad inizio stagione? Sono stati tutti annullati?

Alessandro: Inizialmente, alla fine della scorsa stagione, i miei obiettivi di massima erano IM Lanzarote e riprovare la qualifica a Kona. Poi, ovviamente, gli altri appuntamenti si definiscono un po’ più avanti, ma quest’anno, si è ben presto capito che sarebbe stato diverso. Gli eventi di inizio stagione, infatti, sono stati annullati tutti, ma non avevo ancora fatto né iscrizioni né prenotazioni.

Filippo: L’obiettivo prefissato ad inizio stagione era quello di fare 8 gare xterra, i campionati europei e mondiali ITU e la finale del circuito mondiale XTERRA alle Hawaii. Non sono stati tutti annullati, c’è ancora la speranza di riuscire a fare 3/4 gare tra settembre e ottobre. Sono stati invece annullati gli appuntamenti ITU ed ETU quindi i campionati mondiale ed europei ed è stata anche annullata la finale mondiale delle Hawaii.

 

Come avete reagito alla notizia?

Alessandro: Diciamo che, fin quando è stato possibile, ho continuato ad allenarmi normalmente, ma da quando hanno spostato le olimpiadi, c’è stato un momento di sbandamento generale, in cui anche lo sport veniva visto male quasi da tutti.

Filippo: Sicuramente è stata una notizia che ha sorpreso tutti noi sportivi e ha messo in dubbio le certezze che avevamo ad inizio stagione. Diversi atleti non sapevano come ricalibrare i loro allenamenti, alcuni un po’ in bilico han deciso di abbandonare l’attività altri invece han continuato a spingere come se nulla fosse (limitazioni covid permettendo). Questo era lo scenario a fine marzo.

Io anche se, inizialmente, un po’ demoralizzato, non ho mollato e ho continuato determinato con la mia “nuova” preparazione.

 

 

Come vi siete allenati durante il lockdown? Come avete gestito i lavori in programma ad alta intensità (z3/z4)? Annullati ?

Alessandro: Dal mio punto di vista, mi sono messo a fare rulli come non mai. Ho avuto la fortuna di poter fare palestra regolarmente, e ho alternato un po’ di corsa sul tapis roulant, a delle corse attorno a casa. Per quanto riguarda i lavori ad alta intensità direi che grazie ai rulli e alle molteplici gare su zwift, sono forse addirittura aumentati!

Filippo: durante il lockdown è stato molto complicato allenarsi, io non ho nuotato perché comunque sapevo che non ci sarebbero state gare nei 2-3 mesi successivi. Anche per gli altri allenamenti non ho spinto tanto, mi sembrava inutile fare degli allenamenti assurdi, come i famosi 10km intorno a casa o robe simili. Io mi sono adattato alla situazione, senza farmi prendere dal panico ho fatto il possibile: rulli, esercizi di rinforzo muscolare, un po’ di tecnica e andature in cortile. inutile dire che le ore di allenamento da circa 30 sono passate a 15. Mai fatto lavori in soglia!

 

Come avete gestito la ripresa dopo il lockdown ?

Alessandro: Io mi sono rimesso a fare delle uscite più lunghe in bici, ho ripreso a correre seriamente e soprattutto a nuotare.

Filippo: la ripresa è stata gestita in modo molto graduale. Riprendendo in giugno una buona base aerobica a luglio intensità più alte e adesso lavori in soglia e tra circa 15 giorni inizierò a fare dei lavori sopra soglia

 

 

Che tipi di obiettivi vi siete prefissati per poter rimanere motivati?

Alessandro: Mi sono iscritto ad Embrun, e poi mi sono fatto un giro in gravel di una decina di giorni, anche per abituarmi a stare parecchie ore in movimento. Però poi, saltata anche questa gara, ho deciso di fare un po’ di gare in Italia, su qualsiasi tipo di distanza.

Filippo: Gli obiettivi che mi sono prefissato per rimanere motivato sono quelli che tutt’ora sono in calendario per settembre e ottobre. Continuo a pensare in modo positivo e ad essere ottimista.

 

Ora come vi state allenando?

Alessandro: Ora mi sto allenando su distanze più brevi, per aumentare la velocità, e ogni tanto inserisco un lungo per tenermi pronto per un eventuale IM a fine stagione… Se dovesse esserci.

Filippo: recentemente sono stato a livigno, ambiente molto favorevole all’allenamento. Ottimo clima e percorsi per la mtb e trail running bellissimi.

 

 

Cosa vi frulla per la testa pensando alla prossima stagione?

Alessandro: Sinceramente non ne ho idea. Spero si possa pensare ad una stagione normale, e ripartire con gli stessi piani che si avevano per il 2020

Filippo: per la prossima stagione è difficile fare previsioni, speriamo di approcciare la stagione in modo più sereno.

In questo momento sto cercando di capire se riuscirò a trovare le risorse necessarie di supporto tecnico ed economico fondamentali per affrontare una nuova stagione da professionista se così sarà, sarò felice di gareggiare ancora.

Viceversa, se non avrò il giusto sostegno e la situazione virus sarà ancora complicata è possibile che io rimanga nell’ambito dello sport ma magari non dalla parte dell’atleta ma non mi dispiacerebbe la veste dell’allenatore per i giovani, in modo che i ragazzi possano avere il giusto supporto per avvicinarsi alla mtb al trail running e chissà magari anche al cross triathlon.