Correre a sensazione

Correre a sensazione

Vai mai a correre a sensazione? Ti regali mai il privilegio di non seguire nessuno e di fregartene del tuo amato sportwatch?

Riccardo Mares

09 Ottobre 2019

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Come definire la corsa a sensazione? Beh potrebbe essere qualcosa del tipo: esci e corri. Io lo ritengo un privilegio, soprattutto per chi non ha allenamenti così serrati da non poterselo mai permettere.

Per scelta, mi sento un fondamentalista degli allenamenti ben pianificati: mi piace tenere sotto controllo tempi, distanze, passo e pure cadenza. Sicuramente è un mix tra un passato da sportivo con coach esigenti (non nella corsa) e un presente con della tecnologia potentissima (Garmin 645, Garmin 245) che solletica il nerd che è in me, che per lavoro gioco con i dati, tanti dati.

Correre a sensazione lo definirei anche una modalità di allenamento e un modo per conoscersi. Gl ingredienti sono: sapersi ascoltare, sapersi regolare e alla fine guardare le misurazioni.

Giusto sabato scorso avevo a piano un’attività di lunghetto in preparazione della mezza maratona di Riva del Garda: obiettivo 18-20 km easy. Scelto il percorso ho semplicemente acceso l’orologio e iniziato a correre. L’unica cosa a cui ho cercato di stare attento era il respiro (hai letto il mio post Corsa e Respiro vero???) regolando il passo in modo di non andare mai in affanno. Non ti nascondo che avendo scelto una strada senza nessuno, spesso e volentieri me la sono cantata e mi sono pure tolto il lusso di fermarmi a fare qualche foto.

Sensazione finale? Arrivato a casa abbastanza fresco, con una buona uscita e anche un tempo discreto. Poi si è risvegliato il nerd e si è  messo a controllare cadenza, TCS, oscillazione verticale, zone, … ;)

Ora non voglio mettere bocca sul tuo piano di allenamento, ma ogni tanto concediti un totale relax nella corsa e ridonati (ridoniamoci!) del tempo per godere del piacere del nostro meraviglioso running!
Avere obiettivi e stimoli è importante per migliorarsi, ma ritengo che per la stragrande maggioranza di noi debba sempre rimanere uno sfogo e un piacere. Allora aggiungo agli stimoli anche quello di pensare un po’ allo spirito con corsette scanzonate.

 

Photo by Marie Noëlle LOYAUX