Colazione con RunningMama

Colazione con RunningMama

Beatrice Barbieri: mamma, personal trainer e blogger, ci parla dell’importanza di fare colazione.

Beatrice Barbieri

11 Febbraio 2020

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Da quando faccio la personal trainer e comunque ho modo di interagire con molte ragazze anche solo tramite le mie pagine social, ho constatato che, per quanto riguarda la colazione, ci sono 2 gruppi:

  1. Chi non mangia nulla o solo un caffè al volo
  2. Chi senza la colazione non riesce nemmeno a svegliarsi
Quando una ragazza che non fa colazione, inizia ad allenarsi seguendo il mio programma, non la obbligo a cambiare abitudini, ma la porto a riflettere dicendo: “Prova a far partire il motore di un’auto senza benzina, poi dimmi se il motore si accende!”
Il motore è il nostro metabolismo e la benzina è il cibo. Se noi iniziamo sempre le giornate in riserva per ore ed ore, lasciando il corpo “in astinenza” fino al pranzo, lui potrebbe reagire in due modi:
  1. rallentando le sue funzioni
  2. trattenendo parte del cibo dei pasti precedenti “per sicurezza”, spaventato dal fatto che per ore lo lasceremo digiuno.
La colazione è il primo pasto che facciamo al risveglio, è la base di partenza della nostra giornata per tanti aspetti:
  • energetico
  • metabolico
  • emotivo
  • umorale
Pensiamo all’ultimo aspetto che sembra anche il meno importante: se a colazione mangiamo qualcosa che non ci piace o non ci soddisfa, saremo di cattivo umore gran parte della giornata, magari anche senza capirne la causa e questo influirà sul lato emotivo.

Questa irritabilità o negatività di umore potrebbe essere una delle cause che ci faranno poi  riversare le nostre frustrazioni sul cibo, mangiucchiando nell’arco della giornata.

Cadere nella morsa dello smangiucchiamento, potrebbe rivelarsi ancora più assiduo, saltando la colazione a piedi pari. 
Il corpo verrà privato dell’energia che gli serve per azionare tutte le sue funzioni, quindi sicuramente, verso l’ora di pranzo sentirà una grossa carenza di nutrimento e pretenderà con interessi che venga colmata: la classica voragine che ci porta a mangiare anche più del necessario.
Capite? Il problema è duplice: se la mattina dopo 8 ore di digiuno, non diamo al corpo energia sotto forma di cibo, lo metteremo in condizione di difesa, quindi rallenterà metabolismo per evitare “carestie” risparmiando il più possibile energie stoppando funzioni non essenziali alla sopravvivenza in primis, ed in secondo luogo non contingenti al momento.
Quando all’ora di pranzo finalmente mangeremo, il nostro corpo non sarà in grado di gestire e utilizzare (bruciare) nell’immediato, tutto ciò che gli avremo dato, soprattutto se il parto è più consistente del necessario.
In più, ricordiamo che, per sicurezza, tratterrà come riserva parte del nutrimento.
In media, il nostro metabolismo da metà pomeriggio in poi, rallenta di prassi e la questione si complica.

Se saltiamo la colazione o la facciamo di pessima qualità, per poi mangiare tanto a pranzo, andremo a stimolare la produzione di insulina che se è troppa ci farà entrare in un circolo vizioso di FAME – MANGIUCCHIAMENTI in eccesso.

Spiego meglio: quando al corpo viene dato cibo, lui ne utilizzerà solo ciò che gli serve e se sarà in eccesso farà fatica a farlo fuori tutto, così lo immagazzinerà sotto forma di glicogeno in parte (e questi è ottimo), ma anche in grasso.
Il corpo di chi si ostina a non fare colazione, a non allenarsi con costanza, a mangiare senza equilibrio e male, sarà meno capace di utilizzare al meglio ciò che gli diamo e anziché trasformarlo in glicogeno si trasformerà in grasso.
Infatti, quando il nutrimento non arriva, il corpo va in ALERT e trattiene tutto ciò per evitare di rimanere senza riserve.

Quindi è di fondamentale importanza che la colazione sia presente e sia equilibrata perché è ciò che da il via a tutti i processi del nostro corpo e fa sì che si svolgano in maniera regolare.

Eviteremo disequilibri ormonali e metabolici, avremo sempre energia e consentiremo anche al cervello di funzionare efficientemente sia nel suo ruolo di “comandante” del corpo, che in quello di “gestore” delle emozioni.
Quindi da domani partiamo con una super colazione di qualità (magari subito dopo il nostro allenamento, leggi qua Correre la mattina a digiuno: perché sì) e gestiamo gli altri pasti senza eccedere nelle quantità e cercando di disporre bene i vari nutrienti in base alle nostre necessità e a quelle del corpo.
Ricordiamo che non mangiare o mangiare troppo sono due cose che richiedono al corpo un lavoro extra, dal momento che una lo mette in privazione e l’altra lo sovraccarica.
Di questo ne risentiranno tutte le altre funzioni. Anche il sorriso!