Cesare Maestri, Corsa in Montagna: La mente in certe occasioni conta più delle gambe

Cesare Maestri, Corsa in Montagna: La mente in certe occasioni conta più delle gambe

In gare importanti ho la capacità di spingermi sempre vicino al mio limite

Matteo Simone

29 Novembre 2019

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Cesare Maestri, laureato in Ingegneria energetica, dell’Atl. Valli Bergamasche Leffe e allenato da Giordano Zanetti, ha diverse presenze in Nazionale a partire dal 2012 all’età di 19 anni Europei Corsa in Montagna a Denizli/Pamukkale (TUR).

Il 7 luglio 2019 partecipa ai Campionati Europei di corsa in montagna a Zermatt in Svizzera ottenendo la quinta posizione individuale e contribuendo all’Argento di squadra insieme a Xavier Chevrier 3°, Martin Dematteis 10° e Nadir Cavagna 47°.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Cesare attraverso risposte ad alcune mie domande: Quale ritieni sia la tua prossima gara importante?

La prossima gara a cui ci terrei davvero a fare bene è il Fletta Trail a Malonno. Sono il vincitore uscente e quindi voglio difendere al meglio questo risultato, in una gara in cui il livello è sempre stellare e in cui il pubblico e l’organizzazione ti tratta veramente da protagonista.”

Nella mente degli atleti ci sono sempre appuntamenti di gare sfidanti dove bisogna mettersi in gioco presentandosi alla partenza per mostrare proprie capacità facendo del proprio meglio soprattutto se si punta a vincere e a maggior ragione si si vuole confermare una precedente vittoria: Ti senti pronto?

La mia stagione in montagna è iniziata un po’ tardi a causa di un infortunio ed al rientro mi sono focalizzato sulle gare in sola salita per l’europeo. Quindi al momento non credo di essere pronto per una gara di 1h30′ in salita e discesa, ma tra un mesetto le cose miglioreranno… ed in ogni caso non ho paura a mettermi in gioco anche se la mia preparazione non è stata perfetta!

L’atleta ha sempre delle priorità, degli obiettivi da raggiungere, delle fasi da attraversare ed è importante focalizzarsi contemporaneamente sul momento presente con quello che c’è ora e sui prossimi obiettivi cercando di comprendere come e cosa fare per arrivare il più preparati possibile avendo chiaro quello che si vorrebbe fare basato su precedenti esperienze: Sensazioni, emozioni, pensieri prima, della prossima gara importante?

Prima di una gara a cui tengo molto, ripenso a tutti i sacrifici e la fatica fatti per arrivare sin lì, penso a chi mi sostiene e mi sopporta ogni giorno nell’inseguire i miei piccoli sogni ed infine penso che in fondo sono stato io a scegliere di percorrere questa strada, quindi devo farlo con la felicità di chi si diverte sempre e la leggerezza di chi è consapevole di essere fortunato a poter fare tutto ciò.

La gara diventa un banco di prova rispetto a quello che si è seminato in termini di impegno, costanza, determinazione e con l’aiuto, il consiglio e il sostegno di tante persone che circondano l’atleta dai professionisti dedicati ai familiari, amici, eventuali fan: Quali saranno le strategie di gara?

In genere se sento di stare bene in allenamento acquisto fiducia in me stesso e non ho paura ad affrontare la gara in maniera decisa sin dall’inizio. La storia cambia un po’ quando la condizione non è la più eccellente, in quei casi devo stare attento a dosarmi e non esagerare all’inizio, cercando di usare una tattica intelligente e resistere all’istinto di restare finché riesco a ridosso dei primi.

L’esperienza insegna, è importante conoscersi bene, capire quanto si vale, è importante ascoltarsi bene sia a livello di sensazioni corporeo che a livello di testa, ascoltarsi come si fatica, come si regge la fatica, come si supera la crisi, quanta energia si può riuscire a mobilitare per mantenere o cambiare i ritmi, quanto si vale in salita o in discesa e poi il giorno della gara l’atleta ha tutto i mente, ripassa tutto, sensazioni corporee e mentali, percorso di gara, valutazione degli avversari.

La gara non è solo forza, potenza, resistenza ma anche tanta consapevolezza e strategia: Ti consigli con un team? Figure professionali?

I consigli più utili prima di una gara sono sicuramente quelli del mio allenatore, oppure quelli dei tecnici italiani prima di un evento con la nazionale.”

L’atleta può conoscersi bene, sa quanto può valere, può seguire il suo istinto e può essere calcolatore ma l’allenatore e i tecnici della nazionale hanno vasta esperienza sia dello specifico sport, sia dei percorsi di gara, sia degli avversari e sia di tanti atleti che hanno seguito durante le loro più o meno lunghe carriere, comprendono da dove sono partiti e dove sono arrivati e quali fasi hanno attraversato e come hanno risolto eventuali crisi o imprevisti di percorso.

Quindi affidarsi a loro, ai loro consigli non può che essere una risorsa in più a disposizione dell’atleta: Utilizzi una preparazione mentale pre gara?

No, non ho un approccio particolare. Per me la cosa più importante è arrivarci serenamente e per questo, anche se è uno sport individuale, ritengo fondamentale avere una squadra di amici e di persone a cui si tiene veramente anche al di fuori dell’ambito sportivo. Prima di una gara anche solo i messaggi della mia ragazza, dei miei amici, o dei miei famigliari mi rendono orgoglioso e mi aiutano ad affrontare l’evento con la giusta carica.”

E’ importante per l’atleta sentirsi parte di un gruppo che sostiene, supporta e coccola. La serenità è essenziale nella partecipazione a gare dove si vuole eccellere o vincere, il pensiero dell’atleta in gara è sostenuto da pensieri alleati che invitano a fare bene senza pressione e senza giudizio.

Più si è sereni e più si sperimenta fluidità e sicurezza nell’azione sportiva focalizzandosi sul terreno, la direzione, gli avversari e il contesto ambientale circostante: C’è una parola o una frase che ti aiuta ad affrontare la prossima gara?

Come mi dice sempre il mio allenatore: rispetto di tutti, paura di nessuno!

Quale aspetto del tuo carattere ti aiuta nell’affrontare gare importanti?

Sicuramente la mia testardaggine di non avere paura nel fare sacrifici per raggiungere un obiettivo che mi sono prefissato in testa e la voglia di affrontare sempre con entusiasmo le nuove sfide.”

Per andare incontro a sfide c’è bisogno di tanto coraggio, convinzione, sicurezza ed è importante allenare non solo il fisico ma anche la mente ad autoconvincersi del proprio intento e della volontà a impegnarsi al massimo: Quali capacità, caratteristiche, qualità ti aiutano in gare importanti?

Solitamente riesco ad interpretare abbastanza bene l’andamento delle gare e quindi scelgo in maniera lucida i momenti giusti per correre al risparmio, quelli per difendermi o quelli per attaccare. In gare importanti inoltre ho la capacità di spingermi sempre vicino al mio limite, cosa che invece in allenamento o in gare a cui tengo di meno non riesco a fare.”

Le gare in montagna richiedono tanta preparazione, sia fisica per il percorso che può prevedere dislivelli enormi e cambi di ritmo frequenti, sia per gli avversari. Bisogna capire come e quando agire, quando è il momento di stare a ridosso degli avversari, quando è il momento di attaccare conoscendo se stessi, l’altro e il percorso. Si diventa strateghi e manager di se stessi e della gara: In che modo la mente ti aiuta a superare i momenti difficili?

La mente in certe occasioni conta più delle gambe. In un momento di difficoltà, se la testa riesce a trasmettere stimoli e pensieri positivi, quel momento viene superato velocemente e senza conseguenze. Al contrario, se anche mentalmente non si ha fiducia in una ripresa, la testa ti può abbattere completamente. Questo vale per alcune situazioni che possono capitare nello sport ma anche per alcune fasi della vita, quindi: Stay positive, always!

Interessante la testimonianza di Cesare per comprendere il valore dello sport come allenamento a risoluzioni sia nello sport che nella vita quotidiana. L’esperienza sportiva mette di fronte a situazioni anche difficili, di crisi, di stallo, di blocco e lì si può scoprire quanto può essere importante il contributo della mente che può sbloccare determinate situazioni con ancoraggi, pensieri positivi e altre tecniche e metodi allenati in precedenza, con la consapevolezza che tutto può accadere e sta a noi prendere in mano le redini della nostra vita sia sportiva che ordinaria: Un messaggio per i ragazzi del mondo?

Divertitevi, costruite amicizie vere e sincere all’interno del mondo dello sport e non abbiate paura di sognare in grande, non costa nulla!”

Le parole di Cesare denotano tanta passione e motivazione in quello che fa nonostante la grande fatica in allenamento o in alcune gare; è importantissimo sia la motivazione interna che la motivazione estrinseca derivante dai premi, apprezzamenti, entrambe ci vogliono, passione e riconoscimento.

Nell’ambito della 20 Rassegna dell’Editoria Abruzzese, sabato 30 novembre 2019, alle ore 16, presso il Circolo Amiternino in Piazza Garibaldi a Pescara, Matteo Simone, Psicologo dello Sport e autore del volume “Maratoneti e Ultrarunner” ne parlerà con il pubblico e con Massimiliano Di Liborio, Psicologo dello Sport e membro del Direttivo dell’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport e dell’Esercizio (AIPS).

Sarà una occasione per parlare dei contenuti del libro ma anche di quello che, da un punto di vista psicologico, significa impegnarsi in attività sportive estreme come le ultramaratone.

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR