Camelbak Circuit Vest, leggero, fresco e adattabile.

Camelbak Circuit Vest, leggero, fresco e adattabile.

Abbiamo già parlato della pulizia delle sacche idriche Camelbak, lo abbiamo testato sul Circuit Vest adattandolo a 3 schiene diversissime con un unico zainetto idrico, cosa più che rara in un mondo di vest a taglie.

Andrea Toso

21 Settembre 2020

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In un precedente contenuto abbiamo già parlato della pulizia delle sacche idriche Camelbak, ma ci era rimasta la curiosità di testare uno dei prodotti più venduti del brand leader nell’idratazione all’aria aperta e la prima scelta è caduta sul Circuit Vest 50oz, ossia con sacca idrica capiente 1,5 litri, che abbiamo adattato a diverse schiene proprio per capire l’adattabilità dello zaino che a differenza di altri prodotti concorrenti esce in taglia unica, come vedremo con ottima resa.

I tester sono stati 3, diverse corporature e diversissimi stili di attività: donna taglia piccola, ragazzo taglia media, uomo taglia grande, da trail runner pro, a intermedio a camminatore.

La destinazione d’uso del Circuit è per la distanza medio corta, la capienza totale è di 3,5L quindi non consente lo stockaggio di abbigliamento di sicurezza (ma una giacca ci sta comoda!) o di alimentazione per autosussistenza, super traspirante grazie al nuovo 3D mesh (visibile ovunque nelle foto) quindi ottimo per l’estate e in generale per attività a clima costante, con la sacca Crux da 1,5 litri che ad ogni sorso eroga il 20% in più delle versioni precedenti, e la possibilità di inserire due borracce QuickStow negli spallacci, su quello sinistro c’è anche l’alloggiamento per la maggior parte degli smartphone in una tasca con zip, su quello destro c’è il Tube Trap, gancio di stabilizzazione del boccaglio che raggiungeremo sempre con grande facilità, ed un ulteriore retina per integratori o simili.

 

 

In cima al giro spalla del Circuit sono presenti due inserti catarifrangenti per essere più visibili, come pure il logo sulla schiena ed i disegni laterali lo sono, e le fettucce del Circuit grigio che testiamo sono in giallo fluo a rendere ancora maggiore la sicurezza.
Ci sarà sempre qualcuno in macchina distratto che non ci vedrà, ma almeno rendiamo loro la vita più semplice…

La sacca Crux da 1,5 litri ha l’ampio tappo con manico che caratterizza Camelbak, riempirla da un rubinetto o da un catino è davvero operazione velocissima e un doppio gancio per fissarla all’interno del Circuit. Sono presenti 3 tacche per il volume di liquido, 0,5/1,0/1,5 litri e torna utile anche per creare bevande saline senza andare a spanne con la polvere o pastiglie.

La sorpresa maggiore è stata nella capacità di isolamento della sacca: in uno dei test è stata riempita all’alba e messa in uso dopo pranzo, rimanendo in auto in una calda giornata di fine luglio, ha mantenuto una temperatura ottima fino all’inizio dell’utilizzo e per le 3 ore di trail successive, il primo sorso magari è leggermente più caldo per l’esposizione dell’acqua/liquido al sole nel tubo, ma si può usare il primo sorso per sciacquarsi la bocca ed i successivi per dissetarsi.

La nostra tester di taglia minuta aveva presentato dei dubbi sul portare 1,5 L e quindi Kg sulla schiena, abituata alle sole sacche idriche neanche piene per calmierare il peso, temendo il movimento del liquido avrebbe distratto la corsa e postura, ma si è subito ravveduta: una volta fissato lo zaino il peso è “sparito” andando a disporsi in maniera uniforme, solo in una discesa molto sconnessa si è ricordata della presenza della sacca.

Il sistema di allacciatura sul petto è molto pratico, potendo spostare ambedue le stringhe con gancio sugli spallacci in base alla statura e volume di pettorali e seno, garantendo comfort e stabilità.

Fresco e traspirante il Camelbak Circuit, fresca e facilmente lavabile la sacca Crux, un test che ha abbracciato dal metro e novanta al metro e cinquanta in una sola taglia di zaino, dimostrando una capacità di adattamento unica in un mondo di zaini idrici con taglia.