Brand ambassador, etica e responsabilità: la ricetta di RAD Monika.

Brand ambassador, etica e responsabilità: la ricetta di RAD Monika.

L’ultimo Eurobike di Friedrichshafen non è stata solamente un’occasione per visionare in anteprima le ultime novità del mondo del ciclismo. […]

Gianmarco Mordacci

18 luglio 2018

0

L’ultimo Eurobike di Friedrichshafen non è stata solamente un’occasione per visionare in anteprima le ultime novità del mondo del ciclismo. Infatti, diversi interventi nella line-up del convegno sono stati dedicati a tematiche legate alla digitalizzazione e in particolar modo all’importanza acquisita negli ultimi anni dai brand ambassador.

Proprio di questo ha parlato Monika Sattler (aka RAD Monika) adventure cyclist, corporate speaker e soprattutto amante delle sfide.

Durante il suo intervento sul main stage dell’evento davanti ad un pubblico di blogger ed esperti del mondo digitale, ha regalato un punto di vista molto interessante e ha contribuito a rispondere ad alcuni interrogativi decisamente attuali e a nostro avviso importanti dal punto di vista etico.

Come si diventa brand ambassador e come si creano partnership di successo con le aziende?

Monika ha presentato una serie di suggerimenti virtuosi che abbiamo deciso di condividere con i nostri lettori, nella speranza di contribuire alla nascita e alla diffusione di nuovi ambassador attenti e consapevoli della responsabilità sociale che posa sulle loro spalle.

Sempre più persone utilizzano i social media e negli ultimi anni si è iniziato a discutere dell’importanza del ruolo comunicativo di influencer ed ambassador digitali. Il loro numero di follower sta crescendo in modo esponenziale ed è necessario riflettere sul fatto che la loro influenza genera anche responsabilità verso il pubblico di cui è fondamentale tenere conto.

Quali sono, dunque, le caratteristiche di un rapporto di collaborazione virtuoso? Quali aspetti deve tenere a mente l’influencer per poter riuscire a creare un valore aggiunto tramite le partnership con brand e aziende?

Qui di seguito troverete una lista di consigli ispirati dall’intervento di Monika e frutto della sua esperienza nella creazione di questo tipo di collaborazioni:

  • Presentatevi come persone autentiche e non come semplici vetrine.
  • Conoscete voi stessi e il valore aggiunto che potreste creare attraverso una collaborazione.
  • Chiedetevi per quale motivo un’azienda dovrebbe investire sulle vostre capacità.
  • Ricordatevi che non è necessario essere un “pro” del mondo dello sport per essere un buon ambassador.
  • Identificate un’area di interesse principale e concentratevi su brand con cui avete familiarità.
  • Proponete soluzioni ai brand descrivendole in un piano d’azione chiaro e realistico, presentando indicazioni sulle vostre skills digitali e statistiche attendibili.

Infine, ci teniamo a dare un’importanza particolare a quest’ultimo suggerimento, perché in grado di rappresentare alla perfezione lo spirito di ENDU:

 

  • Promuovetevi attraverso sfide, imprese e iniziative uniche.

 

Il caso di Monika può senza dubbio essere ritenuto un esempio di eccellenza.

Nonostante non sia un atleta professionista è riuscita a diventare ambasciatrice di diversi brand come Gobik, Scott, Shimano e Powerbar, soprattutto grazie alla coerenza della sua filosofia e al sapersi promuovere attraverso sfide sempre più impegnative.

Dopo aver già preso parte in passato alla Mallorca 312, Il suo prossimo obiettivo sarà completare i 3300km della “Vuelta Ride” in Spagna e il team di ENDU farà senza dubbio il tifo per lei affinchè possa diventare la prima donna a riuscire in questa ardua impresa.